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Pubblicato il VII Rapporto ISPRA "Gli indicatori del clima in Italia nel 2011"

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10/01/2013 15:15

Il Rapporto illustra l'andamento degli indicatori climatici per l'anno 2011 attraverso grafici e mappe, sulla base dei dati raccolti fino ad oggi grazie al sistema SCIA

Pubblicato il VII Rapporto ISPRA "Gli indicatori del clima in Italia nel 2011"

VII Rapporto ISPRA: Pioggia cumulata in 6 ore tra le 14 e le 20 del 5 Giugno 2011 (elaborazione dati: Consorzio LaMMA). Fonte: SIR Toscana

In questo Rapporto, attraverso grafici e mappe con brevi testi di commento, è illustrato l’andamento per l’anno 2011 degli indicatori climatici, elaborato sulla base dei dati raccolti fino ad oggi grazie al sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati Climatologici di Interesse Ambientale) realizzato da ISPRA in collaborazione e con i dati del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare (AM), dell’Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all’Agricoltura (CRACMA), di numerose Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) e dei Servizi Agrometeorologici Regionali della Sicilia e delle Marche.

I 6 capitoli del Rapporto sono dedicati alla descrizione del clima nel 2011, sia a grande scala che sulla base di alcuni elementi della circolazione sinottica che hanno influenzato l’andamento delle temperature e delle precipitazioni sull’Italia, con una particolare attenzione riservata agli eventi metereologici intensi o estremi, e alle variabili climatiche.

Il 2011, come del resto tutti gli anni a partire dal 1985, escluso il 1991, è stato un anno più caldo della norma: l’anomalia della temperatura media nel nostro paese è stata superiore a quella media globale sulla terraferma (+0.73°C), mentre il numero medio di giorni con gelo è stato inferiore al valore normale del trentennio di riferimento (1961 – 1990), come accade a partire dal 1991, esclusi gli anni 1993 e 2005.

Le precipitazioni sono state inferiori alla media climatologica su gran parte del territorio nazionale, a esclusione di alcuni episodi come quello che ha interessato la Toscana il 5 giugno, con nubifragi diffusi e precipitazioni cumulate tra 70 e 100 mm. A Firenze sono caduti circa 50 mm di pioggia in meno di un’ora, con conseguenti disagi e allagamenti.

La siccità, comunque, ha interessato soprattutto l’Italia centrale e in particolare la Toscana e l’Umbria, dove il 2012 è iniziato con un deficit idrologico consistente.

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