Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2013 Cambiamenti climatici e rischio alluvioni

Dove Siamo

 

Cambiamenti climatici e rischio alluvioni

RSS
18/04/2013 15:00

Una mappa dell’Agenzia europea per l’ambiente per individuare le zone a rischio alluvioni

L'aumento del rischio alluvioni è probabilmente uno degli effetti più problematici dei cambiamenti climatici: alcune delle condizioni che possono contribuire alle inondazioni urbane sono evidenziate in una mappa on line realizzata dall'Agenzia europea per l'ambiente (AEA), che utilizza il sistema Eye on Earth, una piattaforma di mappe online sviluppata dall'Agenzia stessa con il supporto di partner privati.

Durante la pioggia, le città possono essere inondate se l'acqua non è in grado di defluire rapidamente nel terreno e se il sistema di depurazione non può far fronte alla grande quantità di acqua. La mappa mostra, quindi, la percentuale di superficie impermeabile di ogni città, superficie “sigillata” da edifici, cemento ed asfalto. Parigi, Salonicco, Bucarest e Barcellona sono solo alcune delle città con più di tre quarti della loro superficie “sigillata”; ciò comporta un alto rischio che, durante forti piogge, l'acqua non riesca a disperdersi rapidamente nel terreno.

Tuttavia, è importante essere consapevoli del fatto che l'impermeabilizzazione del suolo è solo uno dei fattori che contribuiscono all’aumento del rischio inondazioni.
Un’elevata quantità di aree artificiali aumenta la temperatura nelle città: la mappa raffigura il numero e la durata delle ondate di calore in aumento a causa del cambiamento climatico.


Sul fronte del rischio alluvioni, la Regione Toscana, in attuazione della Direttiva comunitaria 2007/60, ha recentemente promosso incontri di informazione e consultazione pubblica per l'esame e la valutazione del "Programma delle attività per la redazione del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni". La Direttiva infatti, relativa alla valutazione e alla gestione del rischio di alluvioni, pone l'obiettivo, agli enti competenti in materia di difesa del suolo, di ridurre le conseguenze negative, derivanti dalle alluvioni, per la salute umana, per il territorio, per i beni, per l'ambiente, per il patrimonio culturale e per le attività economiche e sociali. La Direttiva e il D.lgs. 49/2010 di recepimento prevedono che entro il 22 giugno 2013 siano elaborate le mappe della pericolosità e del rischio di alluvione.
Attraverso due incontri pubblici che si svolgeranno il 12 e 19 aprile prossimi, la Regione Toscana presenta al pubblico il Programma delle attività per la redazione delle mappe di pericolosità e di rischio nei bacini di competenza, al fine di recepire contributi e osservazioni delle parti interessate.
Negli incontri saranno illustrati le finalità della direttiva, il programma delle attività e le modalità tecniche con cui si sta procedendo alla redazione delle mappe della pericolosità e del rischio nei bacini di competenza.

— archiviato sotto: , , ,
Azioni sul documento
Strumenti personali