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Progetto “Linee di boa” a Capoliveri

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19/10/2011 09:35

Un progetto per la protezione e il risanamento dell'ecosistema marino elbano

Il 28 settembre scorso a Morcone, in piazza del Cavatore, il Comune di Capoliveri ha presentato al pubblico il progetto riguardante l’installazione delle undici boe intelligenti, posizionate tra Capo Calvo e Fonza. Il progetto, ormai operativo, ha lo scopo di rendere le immersioni più facili, sicure e soprattutto rispettose dell'ambiente marino. Sono stati infatti installati undici punti di appoggio, posizionati a 30 m dalla costa. Le boe sono dotate anche di segnalatori luminosi alimentati da pannello solare, che consentiranno non solo l'individuazione di punti interessanti per le immersioni subacquee, luoghi rilevanti per la presenza di flora e fauna marina, ma anche di un ormeggio sicuro da parte dei diportisti in genere, rispettoso del fondale (http://www.tenews.it/giornale/2011/09/24/ecco-le-11-boe-intelligenti-per-immersioni-non-invasive-39447/).
 
 
ARPAT accoglie con molto piacere questa notizia anche perché si collega con le iniziative simili intraprese dalla Regione Liguria nell'ambito del progetto GIONHA, esprime altresì un proprio parere estremamente positivo nei confronti dell'iniziativa congratulandosi con il Comune di Capoliveri, il Consorzio Elbano Diving e tutti quanti hanno partecipato e collaborato alla realizzazione dell'evento.
 
Il progetto, denominato “Linee di Boa”, non può che essere accolto favorevolmente dall'Agenzia che, ormai da molti anni, controlla e monitora i fondali del mare toscano, compresi quelli elbani. Le undici boe installate contribuiranno alla salvaguardia di habitat marini di particolare pregio, come il coralligeno e le praterie di Posidonia oceanica, riducendo al minimo gli ancoraggi delle imbarcazioni sul fondo in quest'area. Questa iniziativa voluta dal Comune di Capoliveri per i subacquei e realizzata proprio grazie alla collaborazione di tutti i diving elbani, evidenzia una forte sensibilità di questo settore, la subacquea appunto, verso le problematiche legate all'ambiente marino e al territorio. Sensibilità che certo cozza con azioni di singoli individui definiti, in alcuni articoli apparsi sulla stampa in questi giorni (http://www.tenews.it/giornale/2011/10/01/sub-con-bombole-e-fucile-una-razzia-di-70-chili-di-pesce-39554/), subacquei ma che più propriamente praticano un attività di bracconaggio che non tutela e salvaguarda l'habitat marino ma contribuisce invece a distruggerlo. Azioni di singoli che non devono offuscare e mettere in secondo piano l'azione e il sentire di molti amministratori e privati cittadini che, invece, il mare lo rispettano e proteggono, dando vita ad attività compatibili con l'ambiente in cui vivono e lavorano.
 
[I commenti alla notizia sono stati disabilitati il 4/1/2012 perchè estranei alle tematiche di competenza di ARPAT. La vivace discussione che si è svolta fino ad oggi rimane disponibile per la consultazione - La Redazione]
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