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Continuano i controlli per le maleodoranze a Viareggio

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Effettuati sopralluoghi notturni e diurni presso i principali impianti che potrebbero essere all'origine dei cattivi odori che da tempo creano disagio agli abitanti di Viareggio

13/08/2017

 Come già evidenziato in un precedente comunicato, ARPAT è da tempo impegnata a cercare di individuare i responsabili delle forti maleodoranze che durante tutta questa estate stanno disturbando la popolazione di Viareggio (ma anche di altri comuni limitrofi) soprattutto nelle ore notturne.

Nei giorni scorsi il Dipartimento di Lucca dell'Agenzia ha inviato ai comuni di Viareggio, Massarosa, Camaiore, alla ASL Zona Versilia ed alla Direzione Ambiente della Regione Toscana, una relazione sugli ultimi accertamenti svolti, sia di notte che di giorno, ai principali impianti presenti nella zona, che possono essere all'origine delle maleodoranze.

Nella stessa comunicazione è stata data conferma dell'avvio del protocollo di collaborazione, concordato con i comuni nella riunione del 26 luglio, a partire dal 16 agosto. Questo, visto che, anche il comune di Viareggio - dopo quello di Massarosa -, ha individuato le "famiglie sentinella". Questi cittadini segnaleranno le maleodoranze alla polizia municipale di Viareggio, che allerterà immediatamente operatori ARPAT del settore Versilia-Massaciuccoli resisi disponibili, anche nelle ore notturne, per l'effettuazione di accertamenti il più possibile tempestivi. 

Riguardo ai sopralluoghi effettuati dal personale Arpat il 4, 5 e 9 agosto, riassumiamo sinteticamente quanto accertato:

  • da una verifica effettuata sui dati anenometrici dell'area, le maleodoranze notturne sono state percepite a Viareggio in presenza di leggera brezza che spirava da est ad ovest, quindi in direzione del mare. Con queste condizioni di vento gli impianti di gestione rifiuti SEA "La Morina", ERSU "Pioppogatto" e lo stabilimento SALOV di lavorazione della sansa si vengono a trovare sopravento rispetto all'abitato di Viareggio.
  • gli odori segnalati dai numerosissimi esposti pervenuti ad ARPAT sono descritti in modo diverso, così come rilevato anche dagli operatori dell'Agenzia nel corso dei sopralluoghi:
    • di compost maturo simile a quello del legno umido;
    • di putrescenza di sostanza organica - fermentazione di rifiuti;
    • di uova marce, tipico delle emissioni solfidriche;
    • di fognatura;
    • dolciastro da lavorazione delle sanse,
    • acre di plastica bruciata.
  • è, quindi, probabile che non ci sia un'unica fonte all'origine delle maleodoranze, ma che siano più d'una, che siano concomitanti e si sovrappongano. Ciò ne rende ancora più difficile l'individuazione.
    Inoltre, a differenza delle emissioni di un impianto industriale - che si possono monitorare attraverso appositi strumenti, verificando il rispetto di limiti stabiliti dalla normativa , per i cattivi odori risulta prevalente l'aspetto sensoriale, e quindi soggettivo, e non esistono limiti di legge precisi.
  • nel sopralluogo effettuato fra le 2:00 e le 3:00 di notte presso la SALOV è stato rilevato un odore particolarmente intenso, dolciastro, analogo a quello percepito anche in Via Poggio alle Viti. In occasione di tale controllo è stato accertato che lo stabilimento sta operando in modo discontinuo e rimane chiuso dal 10 agosto fino ai primi giorni di settembre.
  • nel sopralluogo effettuato alle 3:00 di notte presso l'impianto di gestione dei rifiuti ERSU, in località Pioppogatto, erano chiaramente avvertibili, in corrispondenza di alcuni fossi a margine della via di transito, odori di putrescenza di sostanza organica e anche di uova marce, tipico delle emissioni solfidriche. Inoltre, intorno alle 3:30, era riscontrabile, a causa del formarsi di nebbia, la presenza di un flusso aeriforme proveniente dall'interno del perimetro aziendale che si disperdeva ad alcuni metri da terra in direzione nord-est.
    Durante il sopralluogo notturno non è stato possibile accedere all'impianto, perchè nessuno ha aperto al personale ARPAT.
    Sono state, quindi, effettuate successive ispezioni di giorno, il 4 ed il 9 agosto. Nel corso di tali verifiche è stato accertato che, fra le ore 0:00 e le ore 6:00, nell'impianto si svolgono operazioni programmate di manutenzione alle varie attrezzature presenti, durante le quali i portelloni dei capannoni dovrebbero rimanere chiusi.
    E' stata altresì verificata la presenza (la sera e, probabilmente, anche in ore notturne) di più camion che trasportano rifiuti - anche 27 tonnellate per mezzo - in sosta nei pressi dell'impianto, in attesa di scaricare. Intorno a quelli presenti di giorno si sentiva chiaramente odore di rifiuti.
    L'agenzia ritiene necessario, infine, approfondire le modalità di gestione e la corretta funzionalità dei portelloni dii accesso al capannone in cui vengono scaricati i rifiuti dai camion. 
  • nel sopralluogo effettuato presso l'impianto SEA, in località La Morina, dove il compostaggio viene effettuato in cumuli al suolo (senza emissioni convogliate) non sono stati rilevati odori significativi, anche se - viste le caratteristiche dell'impianto - non è possibile escluderne il contributo alla problematica. Peraltro durante il sopralluogo notturno lungo via della Resistenza e nel primo tratto di via Paladini, è stato rilevato un lieve odore di compost maturo simile a quello di legno umido, compatibile con l'impianto di compostaggio.
  • durante il sopralluogo notturno a ovest di Via Poggio alle Viti, lungo via di Montramito, fino all'incrocio con via della Resistenza, si percepiva un forte odore di fognatura, riscontrabile in particolare in corrispondenza del canale Burlamacca.
  • durate i sopralluoghi effettuati non sono stati rilevati odori di plastica bruciata, invece segnalati in diversi esposti, che potrebbero essere riconducibili a pratiche illecite di abbruciamento dei propri rifiuti da parte dei proprietari delle serre esistenti nella zona.
  • con l'attivazione del personale reperibile mediante la sala operativa è stato possibile, quindi, individuare alcuni punti critici, in concomitanza con il verificarsi degli eventi; con l'attuazione del protocollo operativo a partire dal 16 agosto, data la maggiore tempestività dell'intervento, si confida di poter pervenire ad un'ulteriore e più precisa individuazione delle cause delle criticità segnalate per poter definire le azioni conseguenti.
  • è necessario puntualizzare che la disponibilità fuori dagli orari di apertura, da parte degli operatori ARPAT, per lo svolgimento di questa indagine, è su base volontaria in quanto l'organizzazione dell'Agenzia non prevede turnazioni nel periodo notturno, salvo che per il servizio di pronta reperibilità h24 per 365 giorni l'anno, che è attivabile da parte degli enti attraverso la sala operativa della Protezione civile in occasione di situazioni di emergenza.
  • Il rafforzato impegno di ARPAT per porre fine ai disagi della popolazione è permesso, oltre che dallo straordinario impegno volontario di alcuni operatori del settore Versilia-Massaciuccoli, dal contributo specialistico di alcuni settori dell'Agenzia per effettuare analisi di modellistica previsionale e di approfondimento ingegneristico del funzionamento dei vari impianti.

 

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