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Accertamenti ARPAT per l'incendio all'interno della area della discarica di Scapigliato

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Bruciato un capannone nel quale si trovavano circa novanta tonnellate di rifiuti

04/08/2017

 Tecnici del Dipartimento ARPAT di Livorno giovedì 3 agosto hanno effettuato un sopralluogo presso la Discarica Scapigliato gestito da Rea Impianti.

L’ispezione è stata svolta per verificare gli effetti di un incendio avvenuto intorno alle 3,15 del 2 agosto, nel fabbricato interno all’area di discarica, utilizzato per la tenuta in quarantena di alcuni rifiuti in attesa delle analisi di controllo.

Nel sopralluogo si è provveduto ad acquisire informazioni in merito all’ accaduto, sono stati effettuati controlli al fabbricato dedicato alla quarantena dei rifiuti, dove è avvenuto l’incendio, e all’area di discarica dove sono stati momentaneamente allocati i rifiuti oggetto dell'incendio.

Dal sopralluogo e dalle informazioni acquisite in loco è risultato che all’interno del fabbricato utilizzato per la quarantena di circa novanta tonnellate di rifiuti, in attesa di analisi di controllo previste, si trovavano le seguenti tipologie di rifiuti:
CER 190503 – compost fuori specifica,
CER 191212 – altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti.

Dalla ricostruzione dei fatti effettuata, è risultato che intorno alle ore 3, i sorveglianti notturni dell’impianto, dopo essersi accorti dell’incendio, hanno attivato la squadra di reperibilità di REA che è poi intervenuta con le prime azioni di contenimento dell’incendio (bagnature con manicotti presenti in loco appena fuori dal fabbricato), in attesa dell’intervento dei VVFF, i quali dopo circa un’ora avevano spento definitivamente le fiamme.

I rifiuti oggetto dell’incendio erano stati mano a mano allontanati dal posto dopo esser stati inumiditi ed allocati momentaneamente in un’area apposita per la loro messa in sicurezza, individuata nel corpo di discarica, ma non interessata dalla coltivazione e successivamente coperti con argilla.

Al sopralluogo presso il luogo dell'incendio, il capannone è apparso danneggiato soprattutto nella parte della copertura, costituita da fibrocemento (il gestore ha escluso che vi fossero coperture in cemento-amianto) e travi in cemento armato, che per la gran parte è crollata; sono stati rilevati danni in parte anche ai portelloni utilizzati per l’ingresso nel fabbricato. I materiali crollati dal tetto sono stati rimossi assieme ai rifiuti e allocati con gli stessi.

In merito alle condizioni meteo relative al periodo in cui si sono sviluppati i fumi di combustione (ore 3:00-5:00 legali), sulla base dei dati registrati dalla stazione in esercizio presso l'impianto REA, risulta che il vento è stato caratterizzato da velocità assai modeste (inferiori a 1 m/s) e direzioni di provenienza occidentali (comprese tra 218 °N e 312 °N). Si ritiene perciò che l'area interessata da eventuali effetti delle sostanze rilasciate nel corso della combustione sia compresa nel settore compreso tra 38 °N e 132 °N e distanza massima 400 m dalla porzione dell'impianto in cui si è sviluppato l'incendio.

L'Agenzia ha anche coinvolto il proprio settore specialistico "Modellistica previsionale" che, sulla base dei dati disponibili, ha effettuato una analisi meteorologica, indicando le “aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera” durante l’incendio evidenziate nella seguente mappa. Al momento, non si è ritenuto necessario effettuare campionamenti.

area ricaduta fumi 

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