Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Comunicati stampa 2016 Le zone di possibile ricaduta degli inquinanti per l'incendio della discarica del Cassero

Dove Siamo

 

Le zone di possibile ricaduta degli inquinanti per l'incendio della discarica del Cassero

RSS

La mappa ed il rapporto predisposti da ARPAT

06/07/2016

Si pubblica la mappa delle zone di possibile ricaduta significativa dei fumi dell'incendio avvenuto nella discarica del Cassero nei giorni 4 e 5 luglio 2016. La relazione tecnica che la accompagna illustra i dati ed i criteri che sono stati utilizzati per la sua definizione.

Al di fuori di tali zone, sulla base delle conoscenze ed esperienze pregresse, ARPAT ritiene di escludere la possibilità che le deposizioni dei fumi dell'incendio possano aver prodotto un deposito di diossine e policlorobifenili diossina simili (PCB DL) sui vegetali a foglia larga, tali da far superare il livello di azione stabilito dalla raccomandazione 211/516/UE per i prodotti ortofrutticoli e cereali destinati all'alimentazione umana. Tali limite è pari a 0,3 pg/g (OMS-TEQ 2005) per le diossine e 0,1 pg/g (OMS-TEQ 2005) per i PCB DL.

La mappa attesta quindi che solo all'interno delle zone colorate (i tre diversi colori non hanno un valore ai fini dei possibili rischi) sono possibili eventuali superamenti di tale limite. Pertanto proposte di provvedimenti cautelativi relativi alle coltivazioni dovrebbero essere limitate alle zone colorate individuate nella mappa.

ARPAT ha prelevato campioni di fogliame all'interno delle zone individuate, sui quali sono in corso le analisi di laboratorio, i cui risultati saranno resi disponibili nei tempi tecnici necessari, stimati in circa una decina di giorni.

arre di ricaduta

[Mappa scaricabile]

Azioni sul documento
Strumenti personali