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L'esito degli accertamenti ARPAT sul mare a Marina di Carrara

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Il dettaglio dei risultati ei sopralluoghi e campionamenti svolti dal Dipartimento provinciale di Massa Carrara

27/08/2011
In seguito alle numerose segnalazioni pervenute al  Dipartimento provinciale ARPAT di Massa Carrara, ed agli articoli apparsi su quotidiani locali circa il presunto inquinamento del mare tratto di litorale di Marina di Carrara e la presenza di aggregati galleggianti di colore marrone e di aspetto repulsivo , sono stati effettuati dagli operatori ARPAT di quel Dipartimento una serie di sopralluoghi e campionamenti nel tratto di mare compreso tra il Porto di Marina di Carrara e la Foce del Torrente Parmignola.
 
Si premette comunque che tutte le acque di balneazione della provincia vengono monitorate da ARPAT così come previsto dalla normativa vigente sulle acque di balneazione (D.Lgs. 116/08 e DM 30/3/10) e che tutti i campionamenti effettuati da aprile ad agosto, nel tratto in esame, hanno dato risultati conformi ai valori di legge.
 
Ad un primo sopralluogo effettuato in data 22 agosto 2011 nella zona compresa tra la spiaggia libera “Rotonda” e l’idrovora non è stata evidenziata la presenza in mare di materiale diverso da comuni residui vegetali trasportati dalla corrente (foglie e canne portati dai fiumi in mare e da alghe). L’analisi microscopica del campione prelevato nell’area ha evidenziato la presenza sabbia grossolana e di fitoplancton, soprattutto diatomee, e la presenza della microalga Ostreopsis ovata  comunqueabbondantemente sotto i limiti previsti dal ministero della Salute, è stata inoltre rilevata la presenza di zooplancton vitale.
 
Sono stati comunque avviati un’ulteriore serie di campionamenti, nei giorni successivi 23 e 24 agosto, che hanno interessato i seguenti punti:
  • Tratto di mare antistante Foce Torrente Parmignola;
  • Tratto di mare antistante Foce Fossa Maestra;
  • Tratto di mare 20 m a levante del Torrente Parmignola;
  • Tratto di mare 20 m a ponente della Fossa Maestra;
  • Tratto di mare IT009045003003 confine Principe- Roby;
  • Tratto di mare IT009045003001 Bagno Doride.
I parametri microbiologici ricercati nel laboratorio del Dipartimento di Pisa sono stati Escherichia coli e enterococchi intestinali: questi microrganismi sono indicatori di contaminazione fecale e la normativa vigente sulle acque di balneazione ne prevede i limiti precisi affinché un’area possa essere balneabile (E. coli <500 MPN/100ml, E. intestinali <200 UFC/100ml).
 
Nella tabella di seguito si riporta il dettaglio dei risultati.
Punto di campionamento
Escherichia coli
(MPN/100ml)
Enterococchi intestinali
(UFC/100ml)
Tratto di mare antistante Foce Torrente Parmignola
<10
16
Tratto di mare antistante Foce Fossa Maestra
96
13
Tratto di mare 20 m a levante del Torrente Parmignola
<10
2
Tratto di mare 20 m a ponente Fossa Maestra
<10
8
IT009045003003 confine Principe- Roby
<10
1
IT009045003001 Bagno Doride
<10
0
 
Come evidenziato nella tabella, i risultati per tutti campioni mostrano valori conformi alla normativa vigente; pertanto non era in atto al momento del prelievo una contaminazione di tipo fecale nel tratto di mare analizzato; parallelamente i risultati delle analisi delle acque di mare antistante alle foci del Parmignola e Fossa Maestra mostrano che lo scarico del depuratore della Fossa Maestra non incideva in maniera significativa sulla qualità delle acque.
 
Si può desumere che gli addensamenti superficiali segnalati possano essere correlati a produzione di schiume o meglio mucillaggini (polisaccaridi) di origine non antropica verosimilmente determinati dall’aumento della temperatura dell’acqua e dallo scarso idrodinamismo marino.

Dipartimento provinciale ARPAT Massa Carrara
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