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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Lunedì 30 novembre 2020

L’Agenda Digitale per i porti del futuro


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Caratteri di sostenibilità ambientale presenti nel nuovo assetto del porto grazie agli investimenti ed ai servizi innovativi della digitalizzazione

Con il seminario “on line”  Tecnologie per il porto digitale: dalla ricerca all’industria l’Autorità del Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (AdSP – MTS) ha avviato un ciclo di incontri dedicati a L’Agenda digitale per i porti del futuro: 5G, investimenti e servizi innovativi.

Al seminario introdotto da Antonella Querci, Dirigente della Direzione Sviluppo ed Innovazione di AdSP – MTS, e moderato da Massimo Marciani – presidente “Freight Leaders Council”, sono intervenuti Nicola Blefari Melazzi - Direttore del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT), Rossella Cardone – Direttore per la Sostenibilità e la Responsabilità aziendale Ericsson, Luca D’Antonio – Direttore Strategia e Innovazione JMA e Marco Annoni – IoT Solutionds Manager – Viasat Group.

Il porto come sistema integrato

L’innovazione dei porti riguarda i processi di digitalizzazione ed automazione, processi che ricomprendono al loro interno i temi della sostenibilità, della decarbonizzazione e dell’uso di nuove fonti di energia. La pianificazione dei processi che governano il porto del futuro passa dall’individuazione delle opzioni tecnologiche di cui è possibile avvalersi, dalla scelta dei metodi di collaborazione tra Autorità, CNIT ed operatori economici di settore (IT providers).

Questa sperimentazione, avviata a Livorno da anni, ha permesso di raggiungere risultati possibili solo perché centri di ricerca, istituzioni pubbliche ma anche il coinvolgimento e la collaborazione con IT providers come Ericsson, hanno interagito fra loro condividendo uno spazio comune di contributi e conoscenze per un obiettivo comune. Oggi afferma Antonella Querci, di AdSP – MTS, siamo nella fase di pianificare in termini strategici l’innovazione e quindi capire anche come coinvolgere direttamente le imprese del territorio ed i soggetti della logistica.

Digitalizzazione del porto

cnitLe reti 5G e le tecnologie digitali sono cruciali per innovare le operazioni portuali ed indirizzare le sfide del territorio; i porti sono delle realtà complesse ed una delle sfide è quella di rimanere competitivi in un panorama globale dove occorre essere sempre più efficienti ed allo stesso tempo anche sempre più sostenibili.

Realizzare un porto sostenibile significa avviare un processo di decarbonizzazione per abbassare le emissioni di CO2 considerato l’impatto che queste hanno sul territorio locale. 

Le tecnologie digitali che beneficiano delle reti 5G sono infrastrutture informatiche ad ampissima capienza 10 volte più ampie delle attuali 4G. Per costruire, digitalizzare e migliorare le procedure portuali diventano fondamentali tutti gli strumenti e le soluzioni tecnologiche che la nuova generazione mette a disposizione come Intelligenza artificiale, blockchain (la certificazione automatica dello scambio di informazioni ad ogni passaggio e ad ogni nodo di scambio), internet delle cose, realtà aumentata.

La ricerca affidata ad Analysys Mason per conoscere e capire la ricaduta in Italia degli investimenti 5G ha rivelato una previsione di 14,2 MLD di Euro come valore generato in Italia in crescita economica con un rapporto di costi benefici di 2,2 che significa che per ogni euro investito e speso in 5G c’è un ritorno di 2,2 Euro.

L’uso di reti 5G nei porti realizzerà una bassa latenza ed una predittibilità (che ha probabilità non nulla di accadere) nel trasferimento dati, la capacità di scalare con flessibilità (il 5G supporta fino ad 1 milione di dispositivi “devices” per km2), sicurezza ed affidabilità dei “devices”, interoperabilità e mobilità.

Nell’ambito dei benefici ambientali attesi, la rete 5G, afferma Rossella Cardone, Direttore per la Sostenibilità e la Responsabilità aziendale Ericsson, ha risvolti sull’efficienza e sulla produttività, per esempio riduce i tempi di transito ed i tempi ai terminali per il carico/scarico merci e navi, riduce le emissioni di CO2 grazie ad una più efficiente logistica. ÈE’ inoltre possibile perseguire miglioramenti nelle condizioni di lavoro e sicurezza per il personale addetto, sarà pertanto possibile offrire procedure e strumentazioni che permettono loro di avere un profilo lavorativo migliore.

esempi.jpgSi potrà disporre del controllo da remoto, di veicoli su gomma od a guida autonoma per spostare container ma anche merci di più piccolo taglio, disporre in tempo reale di connessione con i magazzini e gli inventari rispetto a quello che accade con carico e scarico delle navi.

In questo modo tutta la movimentazione da una parte all’altra del porto risulterà sempre inventariata, tracciata, secondo parametri di peso e dimensione e ubicazione. Tutto questo permetterà di reperire in maniera intelligente le merci e decidere poi quando spostarle, dove spostarle, se caricarle, come caricarle.

In uno scenario di questo tipo le telecamere sono fondamentali perché permettono da remoto (da nave o da porto), di conoscere cosa sta succedendo in ogni angolo della banchina del porto. Tutte le informazioni delle telecamere sono quindi collezionate in tempo reale, così da restituire azioni e comandi successivi all’interno del porto.  La possibilità di incrociare tutte le azioni che accadono nell’area portuale e pertanto di capire cosa è più intelligente/vantaggioso fare nell’attimo successivo è il vero carattere innovativo.

In questo “sistema” i lavoratori/operatori sono connessi attraverso i tablet con una nuova tecnologia che gli restituisce in tempo reale sul dispositivo ciò che sta accadendo nel porto, inoltre possono essere dotati di un terzo occhio attraverso la realtà aumentata che proporrà suggerimenti su come procedere al meglio.

La funzione permette di alzare notevolmente il livello di sicurezza delle condizioni di lavoro degli operatori, aspetto questo a cui oggi viene sempre dato maggior risalto. Non di poco conto la possibilità pei veicoli connessi a guida assistita, in cui i conducenti possono usufruire in tempo reale di suggerimenti su dove recarsi a seconda degli altri eventi che si sono verificati all’interno del porto.

Analisi quantitativa dei Benefici 5G per i processi portuali

Risulta importante integrare gli indicatori chiave di prestazione (ICP) tradizionali che monitorano gli aspetti economici di produttività ed efficienza ma che tengono conto di un contesto di scenario più ampio e che ci restituiscono come il territorio godrà dei benefici derivanti dagli investimenti per la digitalizzazione da un punto di vista ambientale, sociale ed in ultima analisi di ricadute e di crescita economica sulla città di Livorno.

In questa direzione Ericsson, il Porto di Livorno il CNIT con la Fondazione ENI-Enrico Mattei (FEEM) hanno realizzato un modello con gli ICP passando in rassegna tutti i processi portuali dell’area e come questi potessero modificarsi positivamente grazie alle tecnologie digitali della rete 5G per individuare quali potessero essere i benefici raggiunti. 

Lo studio ha evidenziato, afferma la Cardone, che la rete 5G può abilitare 65 fattori trasversali dicardone_benefici 5G.jpg beneficio se applicati ai processi portuali in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile SDGs (Sustainable Development Goals) così ripartiti: 15 in automazione, 32 in trasporto e logistica, 13 in sostenibilità e sicurezza e 5 in smart port per una smart city.

Rispetto alle attività operative concrete che si stanno realizzando, lo studio ha stimato con un’analisi quantitativa i benefici attesi con l’ottimizzazione dei processi portuali connessi con le operazioni legate ai Containers terminali in particolare:

  • ottimizzazione dei costi operativi e di ammortamento: l’ottimizzazione dei tempi delle navi in banchina apporterà una riduzione del 20% medio dei costi annuali che corrisponde ad un risparmio approssimativo di 2,5 milioni di Euro all’anno;
  • tempi più brevi per le attività di carico e scarico nei gates del porto: utilizzando gru controllate da remoto e ottimizzando il carico-scarico delle merci varie è possibile migliorare la produttività mediamente del 20-25%, grazie ad una identificazione puntuale di quale merce in tempo reale deve essere movimentata al carico od allo scarico in quel preciso momento;
  • riduzione dei movimenti e associato consumo di carburante: ottimizzando ed efficientando la movimentazione dei veicoli all’interno del porto si ottiene una diminuzione dell’utilizzo di carburante che, oltre ad ottimizzare i costi, contribuisce ad abbassare l’impatto ambientale del porto ma anche per l’intera città di Livorno (con una stima 8,2% di riduzione di CO2 per le operazioni di un singolo container terminal).

È possibile ascoltare gli interventi dei relatori che hanno partecipato al webinar sul canale youtube dell'AdSP -MTS Livorno Port Innovation.


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