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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Giovedì 19 novembre 2020

Controllato l'impianto di trattamento di rifiuti liquidi e fangosi di Pontedera


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ARPAT verifica il pieno rispetto di quanto previsto nell’Atto autorizzativo

Operatori ARPAT hanno effettuato un controllo presso l'installazione Ecofor Service Spa a Pontedera, per verificare l’ottemperanza all’Autorizzazione Integrata Ambientale. Oltre al controllo tecnico-amministrativo, sono stati effettuati campionamenti allo scarico finale, ai 4 piezometri presenti, di cui tre appartenenti all’attiguo impianto di depurazione biologica di Valdera Acque srl, e al rifiuto fangoso proveniente dal processo di depurazione.

ARPAT ha verificato il pieno rispetto di quanto previsto nell’Atto autorizzativo e ha trasmesso gli esiti dell’attività di controllo alla Regione, in qualità di Autorità Competente.

Questo nel dettaglio è ciò che è emerso:

  • presso l'installazione è implementato un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla normativa ISO 14001, comune alle discariche di Pontedera, Tiro a Segno, Cascina (PI) sempre gestite da Ecofor. L' ultimo Audit esterno, effettuato il 9 aprile 2020, si è chiuso positivamente con nessuna Non Conformità e/o opportunità di miglioramento;
  • sono stati rispettati tutti i Valori Limite dei parametri chimici previsti allo scarico;
  • il controllo documentale relativo alla gestione dei rifiuti non ha evidenziato alcuna criticità. Presso il deposito temporaneo dei rifiuti, erano correttamente presenti cartelli indicatori con codice CER e, per i rifiuti pericolosi, anche le classi di pericolosità (HP). L'analisi del rifiuto fangoso ha confermato la Non Pericolosità dello stesso, attribuita dalla Ditta;
  • a seguito dei campionamenti delle acque sotterranee è stato evidenziato, per un solo piezometro, un valore di Nichel pari a 107 mg/l, molto superiore ai valori riscontrati in passato compresi tra 20 e 30 mg/l. Questo forte incremento della concentrazione sarà oggetto di attenzione nei futuri monitoraggi. Al momento la spiegazione più probabile chiama in causa come principale responsabile l’ambiente presente nella porzione satura del sottosuolo, che favorirebbe la mobilità del metallo;
  • a seguito della richiesta avanzata, in sede di sopralluogo, di accertare l'assoggettabilità o meno dell'installazione ai disposti del Decreto Seveso, è stato verificato che l'installazione non è assoggettata, poiché le soglie previste dal Decreto non vengono superate.

Attualmente è in corso l’istruttoria per il riesame dell’AIA, con valenza di rinnovo ed adeguamento alle BAT. A breve, verrà anche avviata l'istruttoria per il rilascio dell'AIA per l’impianto di depurazione gestito dalla Società Valdera Acque srl.

autocisterna.jpgPresso l’impianto Ecofor Service Spa sono trattati rifiuti liquidi e fangosi, pericolosi e non pericolosi, conferiti su autocisterna, insieme a due differenti flussi che provengono, attraverso una tubazione interrata, dalla discarica limitrofa (percolato); i rifiuti sono costituiti da colaticci provenienti dall’ex impianto di compostaggio, dai lavaggi dei piazzali, dalla stazione di trasferimento RSU.
L'installazione è costituita da due linee di trattamento chimico-fisico, una in continuo e l’altra in discontinuo, e da una sezione di trattamento fanghi. I reflui in uscita dall'impianto sono inviati ad un limitrofo impianto biologico di depurazione, gestito dalla Valdera Acque Srl. Di seguito si riporta il diagramma sintetico dell'installazione.

diagramma sintetico dell’installazione

Testo di Andrea Villani e Stefania Vivoli


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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Azioni sul documento

avvelenamento

Inviato da Utente anonimo il 19/11/2020 16:54

Leggo quanyo riportato egregiamente nell'artico firmato andre viviani e stefania vivoli.un controolo simile il sottoscritto la richiede da anni in campania per una pseudo raffineria che produce effetti cancerogeni spero che qulcuno dei numerosi funzionari della arpa campania legga questo modesto commento e si decidano averifiche alla ra/m/oi/di casalnuovo di napoli aldo caretti los angeles 11.19.2020. g

avvelenamento

Inviato da Utente anonimo il 20/11/2020 08:31

le consigliamo di rivolgere la richiesta all'Agenzia regionale della Campania tramite l'ufficio per le relazioni con il pubblico: 081/2326419 - 081/2326228 - La redazione

avvelenamento

Inviato da Marco Talluri il 20/11/2020 11:49
Abbiamo contattato i colleghi di Arpa Campania che consigliano di inviare una Pec all'indirizzo direzionegenerale.arpac@pec.arpacampania.it
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