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Martedì 25 agosto 2020

Smart City ai tempi del Covid-19


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Buone pratiche di città italiane che durante il periodo Covid-19 hanno sviluppato soluzioni smart per i cittadini

L’emergenza Covid-19 ha richiesto in modo assai imprevisto alle persone e quindi alle comunità e alle città in cui esse vivono di rivedere spazi, fornire soluzioni e nuovi servizi, costituendo quindi un’occasione per compiere importanti passi avanti verso modelli di città più sicure, efficienti, sostenibili e a misura di cittadino, in primo luogo attraverso l'uso delle nuove tecnologie in grado di utilizzare i dati e misurare le esigenze del tessuto urbano. A tal proposito si legga il focus di approfondimento sui temi dell’innovazione e della digitalizzazione (Digitalizzazione, principale spinta per la ripartenza) realizzato da Energia Media per SmartItaly Goal di Enea e pubblicato nel mese di giugno 2020, che offre una riflessione sul tema del rilancio del Paese attraverso la digitalizzazione e in generale il cambiamento tecnologico.

L’emergenza sanitaria ha rifocalizzato in particolare l’attenzione delle città su alcuni aspetti principali:

  • tutela della salute, da riportare assolutamente in primo piano
  • sostenibilità ambientale (dall’emergenza climatica alle (nuove) sfide legate alla gestione dei rifiuti)
  • utilità delle tecnologie e dell’IoT (c.d. Internet delle cose) come strumenti per controllare il territorio e rendere le comunità più inclusive
  • ripensamento della mobilità (individuale e pubblica), per la capienza delle infrastrutture, la loro flessibilità e digitalizzazione

Un altro aspetto senza dubbio prioritario che la crisi sanitaria ha portato alla ribalta è il ruolo e il senso di comunità, assolutamente necessaria per gestire e superare emergenze come quella del Covid-19.

Per quanto riguarda le tecnologie, durante il lockdown abbiamo tutti potuto constatare che al giorno d’oggi queste non mancano, a differenza invece della necessaria preparazione culturale che ci consente di utilizzarle al meglio e che purtroppo non è altrettanto diffusa. Da questo punto di vista il Covid-19, se da un lato ha fatto emergere differenze nell’accesso e nell’utilizzo di dette tecnologie, dall’altro ha riconosciuto come prioritaria e strategica la soluzione di questo gap.

La Fondazione EY Italia Onlus ha pubblicato un nuovo Smart City Index per valutare la resilienza delle città italiane nella fase Covid attraverso 70 indicatori tra i 500 che compongono l’indice completo.

Le città più resilienti

La classifica che emerge vede Milano al primo posto, seguita da Venezia, Torino, Firenze e Genova. Le metropoli del Centro-nord sono in generale le città più resilienti, grazie alle coperture delle reti TLC di ultima generazione, alla capillarità delle reti di trasporto, alla diffusione della sensoristica e delle centrali di controllo del traffico e della sicurezza.

Lumi 4 innovation ha selezionato le iniziative messe in atto nel periodo in questione da
alcuni Comuni italiani
per migliorare i servizi ai cittadini, la sicurezza urbana, il monitoraggio del territorio, e non solo.

A Torino è stato sperimentato l’uso di

  • droni per missioni indoor di ispezione e sanificazione di spazi pubblici e privati
  • tecnologie di intelligenza artificiale per analizzare i flussi video provenienti dai droni e da telecamere termiche (presenti in telecamere fisse di sicurezza urbana della città) e raccogliere una serie di dati su conteggio di persone, veicoli, distanza tra persone.

A Genova l'Istituto Italiano di Tecnologia ha lavorato a diversi progetti che usano l'intelligenza artificiale e la robotica per combattere il coronavirus:

  • robot che permettono ai pazienti in isolamento per Covid-19 di comunicare con i familiari, ai medici di fare controlli e consulti a distanza, di prestare forme di assistenza di base come la consegna dei farmaci,
  • braccialetto intelligente per tracciare le persone e mantenere le distanza

A Firenze è nata una nuova applicazione per aiutare cittadini e turisti a visitare la città ed evitare i luoghi affollati; la app Feel Florence suggerisce nuovi percorsi ed esperienze e rileva e analizza i dati delle presenze in tempo reale.

Il Comune di Palermo ha intrapreso diverse iniziative di carattere digitale rivolte alla cittadinanza: sono state create piattaforme per la gestione dei contributi per l'emergenza alimentare e i buoni spesa, sul sito istituzionale è stato attivato in via sperimentale il "Genio di Palermo", un assistente virtuale specifico per l'emergenza Covid.

In alcune strutture di Brescia, è stato sperimentato il sistema Track My Health, che integra diverse tecnologie di videosorveglianza per controllare la temperatura corporea, contare il numero di persone e gestire in modo automatico un numero chiuso di ingresso/uscita, verificare la presenza della mascherina sul volto, controllare il distanziamento sociale delle persone in coda.

L’emergenza sanitaria è stata anche il banco di prova per nuove app e servizi on line che hanno contribuito da una parte alla gestione in sicurezza delle diverse fasi, dall’altra alla socializzazione e alla solidarietà. Si citano qui a titolo di esempio:

  • Ufirst, il sistema per gestire al meglio le code e programmare gli ingressi in modo controllato,
  • il servizio Ugo che offre l’ordinazione e la consegna di prodotti e lo svolgimento di semplici commissioni (servizio rimasto gratuito solo nelle città di Torino, Firenze e Siena),
  • Pharmecure, per la consegna di farmaci a domicilio. 

L'auspicio è che tutto ciò che è nato in emergenza non vada adesso perso ma che diventi patrimonio fisso delle comunità e delle città.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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