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Giovedì 23 luglio 2020

Piombino: le segnalazioni dei cittadini nel 2019


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Le maleodoranze e la qualità delle acque del mare le problematiche ambientali maggiormente segnalate al dipartimento di Piombino nel 2019

Il Dipartimento di Piombino opera nella Provincia di Livorno, terza per numero di segnalazioni registrate in Toscana nel corso dell’anno 2019, come riportato nell'articolo di analisi a livello regionale.

Le segnalazioni giunte al Dipartimento nel 2019 sono state 37 ed hanno interessato 7 dei 12 comuni rientranti nell'ambito territoriale di competenza: Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e, all'Isola d'Elba, i comuni di Capoliveri, Portoferraio, Rio dell'Elba e Porto Azzurro.

La maggior parte delle segnalazioni hanno sollevato in prevalenza problematiche derivanti dall'inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni in atmosfera di attività produttive, con o senza maleodoranze, e 28 su 37 si sono concentrate nei Comuni di Piombino, Campiglia M.ma e Capoliveri all'Isola d'Elba.

Il maggior numero di segnalazioni (12) si sono registrate nel Comune di Piombino di cui 5 sull'inquinamento atmosferico.

Tre di queste lamentavano cattivi odori provenienti dalla discarica di Rimateria in loc. Ischia da Crociano. Tale problematica si è ripetuta più volte ed è nota al Dipartimento di Piombino.

La sorgente delle emissioni odorigene alla base degli esposti è rappresentata dal modulo A della discarica, i cui spazi sono esauriti, e che risulta sprovvisto di copertura definitiva. I tempi per la realizzazione e il completamento della copertura del modulo esaurito sono stati indicati nell’atto della Autorità Competente regionale n.2349 del 20/02/2020 che ha consentito la ripresa dei conferimenti nei due nuovi moduli autorizzati, dopo la fase di interruzione delle attività a seguito dell’atto di diffida n.18561 del 15/11/2019.

Delle altre 2 segnalazioni sull'inquinamento atmosferico, una ha richiesto numerosi controlli ed accertamenti da parte del Dipartimento che ha riscontrato alcune violazioni amministrative e penali nei confronti di una ditta del territorio per irregolarità nella gestione dei rifiuti prodotti; l'altra, relativa alla produzione di polveri in un cantiere edile, è stata trasmessa al comune di Piombino in quanto le autorizzazioni sulle attività dei cantieri edili sono di competenza dei Comuni.

Un'altra segnalazione è stata per cattivi odori derivanti dallo spandimento di liquame da allevamento nei campi in località Populonia; anche in questo caso il Dipartimento ha effettuato il sopralluogo rilevando la problematica sollevata ed ha trasmesso le osservazioni al Comune di Piombino per gli adempimenti conseguenti.

Il Dipartimento ha eseguito anche controlli in seguito ad altre 3 segnalazioni sulla qualità delle acque superficiali: 2 anonime per un presunto inquinamento delle acque del fosso Cornaccia ed 1 relativa a cattivi odori provenienti dal canale di raccolta acque in loc. Colmata. I sopralluoghi non hanno rilevato le criticità segnalate.

Una segnalazione relativa ad un presunto inquinamento di un pozzo privato in loc. Asca Fiorentina è stata ritirata dall'esponente. Altri 2 esposti, uno di natura igienico-sanitaria ed uno riguardante la materia dei lavori pubblici su area demaniale sono stati trasmessi al Comune e alla Azienda sanitaria in quanto non di competenza dell'Agenzia.

Nel Comune di Campiglia Marittima si sono avute 10 segnalazioni, tutte inerenti ad un'unica problematica ambientale dovuta allo spolveramento derivante dall’attività di lavorazione di inerti della cava di Monte Valerio in Loc. Lumiere.

Numerosi cittadini, a partire dalla fine del mese di marzo 2019, hanno denunciato l'inquinamento dell'aria derivante dalla quantità di polveri proveniente dalla Cava che, depositandosi nelle abitazioni e nelle aree limitrofe, ha causato disagi e timori in particolare per la salute ma anche per l'ambiente.

Il Dipartimento di Piombino ha effettuato immediatamente un controllo presso la Cava e riscontrate delle irregolarità in merito alla gestione delle emissioni diffuse, contenute nell’autorizzazione unica ambientale rilasciata alla Società dalla Regione Toscana, prontamente comunicate alle autorità competenti per la risoluzione del problema. La ditta è stata sollecitata tramite controlli puntuali ad adempiere alle prescrizioni contenute nell'AUA arrivando a sanare nel mese di giugno le irregolarità denunciate, relative in particolare alla pulizia dei piazzali dell'impianto ed alla irrorazione degli stessi e ottenendo così il massimo abbattimento possibile delle polveri diffuse prodotte.

Passando al territorio dell'Isola d'Elba, 6 sono state le segnalazioni da parte dei cittadini del Comune di Capoliveri: 4 hanno lamentato l'inquinamento delle acque marine prospicienti le spiagge di Lido di Capoliveri e di Calanchiole. I sopralluoghi ed i campionamenti prontamente effettuati non hanno però evidenziato alcuna forma di inquinamento pur non escludendo fenomeni di torbidità per condizioni meteo marine più sfavorevoli rispetto a quelle del momento del sopralluogo e per le attività di ripascimento degli arenili stessi.

Le 2 segnalazioni sulle maleodoranze percepite a Capoliveri sono state causate dall'impianto trattamento rifiuti in loc. Buraccio nel Comune di Porto Azzurro. Gli esiti del controllo annuale, con sopralluoghi del 26 al 28 agosto, hanno riscontrato delle irregolarità rispetto alle prescrizioni autorizzative, risultanti compatibili con la presenza di emissioni odorigene segnalate, per cui sono state impartite le opportune prescrizioni e sono state tempestivamente informate le Autorità Competenti ed i sindaci dei due comuni di Capoliveri e di Porto Azzurro.

Nel comune di Portoferraio 4 sono state le segnalazioni pervenute. Una, nel mese di marzo, relativa allo scarico temporaneo del depuratore di Schiopparello nel fosso Fabbrello, attivato in condizioni di emergenza per un guasto Enel che impediva il rilancio verso lo scarico nel fosso della Madonnina. Il giorno seguente, risolto il guasto, è stata ripresa la spinta del depurato verso il fosso della Madonnina e l’impianto è rimasto presidiato fino a risoluzione completa dell’anomalia.

Tre segnalazioni hanno riguardato l'inquinamento atmosferico:

  • la prima segnalava polveri disperse nell'aria provenienti da un impianto trattamento di inerti, che è stato oggetto di controllo che, al momento dell'ispezione, non ha riscontrato alcuna irregolarità;
  • la seconda rilevava forti odori di idrocarburi provenienti da un distributore di carburanti che, trattando di una materia non di competenza dell'Agenzia, è stata trasmessa al Comune;
  • la terza segnalazione, anonima, ipotizzava un possibile inquinamento di un tratto di mare dove confluiscono le acque del fosso della Madonnina per l'immissione di un presunto scarico irregolare in loc. Orti. Il successivo campionamento effettuato dai tecnici del Dipartimento per il monitoraggio delle acque di balneazione non ha evidenziato tuttavia alcun superamento dei limiti di legge.

Nel Comune di San Vincenzo le 3 segnalazioni pervenute riguardavano la qualità delle acque di balneazione e, nel caso del controllo effettuato nel mese di agosto nell’area di balneazione denominata Fosso delle Prigioni (punto di prelievo di fronte alla foce del fosso), gli accertamenti effettuati mostravano una contaminazione fecale rilevante delle acque del fosso delle Prigioni mentre le acque di mare presentavano valori di densità batterica fecale ampiamente inferiori ai limiti di legge. Il fosso evidenziava condizioni critiche dal punto di vista igienico-sanitario, per la presenza di scarichi di reflui urbani o domestici a monte della zona di foce e quindi rappresentava un potenziale rischio di inquinamento delle acque di balneazione.

Una sola segnalazione nei Comuni di Porto Azzurro e Rio dell'Elba, una per problematica di rumore proveniente da attività commerciale e l'altra per un manufatto in amianto. Entrambe le segnalazioni sono state trasmesse alle autorità competenti.

Le segnalazioni dei cittadini ad ARPAT nel 2019 nei vari territori della Toscana


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