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Venerdì 22 maggio 2020

Acque superficiali nel comprensorio grossetano: valutazione dello Stato Chimico ed Ecologico


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Le valutazioni sui bacini Ombrone, Toscana Nord e su quello Interregionale per sottobacino Fiora e Tevere

Acque superficiali nel comprensorio grossetano: valutazione dello Stato Chimico ed Ecologico

Fiume Albegna monte (MAS-054)

Tutti i principali corsi d’acqua del territorio toscano vengono regolarmente monitorati per la valutazione dello stato ecologico e chimico e per l’individuazione delle criticità che potrebbero pregiudicare il raggiungimento dell’obiettivo ambientale fissato dalla Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE) ovvero lo stato Buono.

L’anno 2018 ha rappresentato la fine del primo triennio del secondo sessennio di applicazione della Direttiva Europea 2000/60/UE sul monitoraggio dei corpi idrici in Toscana.

Nel triennio 2016-2018 nella Provincia di Grosseto l’attività di monitoraggio ha interessato 37  punti della rete regionale toscana di cui: 25 punti per il Bacino Ombrone, 6 punti per i Bacini Interregionali Fiora e Tevere, 6 punti per il Bacino Toscana Costa.

tabella MAS-grosseto

Per tutti questi corpi idrici superficiali fluviali (vedi tabella) vengono effettuate una serie di attività che comprendono, per la determinazione dello stato ecologico, la rilevazione di elementi di qualità biologica (macroinvertebrati, diatomee,macrofite), alcuni elementi chimici e chimico-fisici (concentrazioni di nutrienti e livelli di ossigeno-LimEco), mentre per la determinazione dello stato chimico, il monitoraggio prevede la ricerca di inquinanti specifici (concentrazioni medie delle sostanze Tabella 1A del DLgs 172/15).

La classe di stato ecologico deriva dal risultato peggiore tra quelli ottenuti dalle componenti monitorate, cioè la classificazione viene determinata dalla componente che ottiene la classificazione più bassa. Analogamente per lo stato chimico, il superamento di valori limite o della concentrazione media annua anche di una sola sostanza compresa nell’elenco degli inquinanti specifici monitorati determina uno stato chimico non buono.

I risultati ottenuti nel periodo 2016-2018 mostrano uno stato chimico buono per 31 (83%) dei punti monitorati; solo 6 punti di monitoraggio sono stati classificati come non buono relativamente allo stato chimico. Per 4 di questi il parametro fuori limite è stato il mercurio, gli altri due punti presentavano valori fuori limite per cadmio e nichel nel caso del corpo idrico Bruna Monte e solo per cadmio il corpo idrico Bruna medio.

La determinazione del mercurio nelle acque è un'analisi molto delicata in quanto le concentrazioni da rilevare risultano estremamente basse e gli inquinamenti accidentali molto probabili (efficacia procedure relative alla gestione della vetreria oltre che affidabilità delle risposte strumentali) ed è il parametro che più frequentemente supera lo standard di qualità ambientale (SQA) nei corpi idrici toscani.

Nel triennio 2013-2015 lo stato chimico “buono” era stato raggiunto nel 78% dei punti monitorati. Rispetto al passato triennio, per 5 punti di monitoraggio c’è stato un miglioramento di classe passando da “non buono” a “buono”, per 3 punti invece il passaggio è stato inverso con un peggioramento di classe.

Nel triennio 2016-2018 lo stato ecologico è “buono” per il 30% dei punti monitorati (11 punti), “sufficiente” per 21 punti (57%), “scarso” in 4 punti mentre solo su 1 punto lo stato ecologico risulta “elevato”.

Facendo un confronto con lo stato ecologico avuto nel triennio 2013-2015 si evince che per 11 punti c’è stato un miglioramento di classe: 5 di questi sono passati da una classe “scarsa” a “sufficiente” e 6 da classe “sufficiente” a “buono”; per 6 punti invece c’è stato un peggioramento di classe: 2 sono passati da “sufficiente” a “scarso”, 4 da “buono” a “sufficiente”.
In 2 dei casi sopracitati (Albegna valle, Chiarone), il miglioramento di classe è dovuto al calcolo dello stato ecologico basato esclusivamente sulla concentrazione media annua di nutrienti quali Ossigeno, Azoto ammoniacale e nitrico e Fosforo totale (Lim-eco), non potendo effettuare il monitoraggio biologico per problemi di accesso ai punti di campionamento.

mappa

Passando ad osservare i singoli Bacini, la situazione nei sottobacini del bacino Ombrone è la seguente.

Nel sottobacino Ombrone grossetano, i due tratti del fiume Ombrone non presentano criticità dal punto di vista chimico e che lo stato ecologico nel punto Ombrone grossetano a Cinigiano passa a “buono” rispetto alla classe “sufficiente” che aveva ottenuto nel triennio 2013-2015.

tab-ombrone-grossetano

Nei corpi idrici del sottobacino dell’Albegna non si rileva la presenza di inquinanti chimici, mentre lo stato ecologico è ancora lontano dall’obiettivo di qualità, essendo per la maggior parte sufficiente, con eccezione del tratto Albegna monte e del Fosso Sanguinaio che risultano in buono.

Nel caso specifico del fiume Albegna una spiegazione dello stato ecologico ottenuto può essere la seguente: nel tratto Medio del Fiume Albegna (MAS-055) si trova la confluenza del Torrente Stellata, che recapita le acque provenienti dalla zona termale di Saturnia; le stesse hanno particolari caratteristiche chimico-fisiche che influenzano la composizione della comunità biologica. Il tratto finale del Fiume Albegna (MAS-056) è invece stato profondamente modificato da opere idrauliche che ne hanno risagomato il corso, compreso l’alveo attivo; questi interventi sono stati effettuati dalla Regione Toscana in seguito al tragico evento alluvionale che colpì la zona di Albinia nel 2012. tab-albegna

Nel sottobacino Bruna, nei due tratti del fiume Bruna lo stato chimico risulta non buono a causa del superamento dello standard di qualità ambientale (SQA) per nichel e cadmio; la presenza di queste sostanze nel fiume Bruna può essere giustificata dal fatto che questo riceve lungo il suo corso acque provenienti dai drenaggi di gallerie di vecchie miniere non più in uso.Nei restanti corpi idrici non si registrano criticità. La qualità ecologica, invece, è sufficiente sull’intero bacino, tranne che nel corpo idrico Follonica in cui lo stato ecologico è scarso per il risultato della componente macroinvertebrati. Il torrente Follonica riceve le acque reflue del depuratore di Ribolla circa 1,5 km a monte del punto di monitoraggio; riceve anche acque nere dall’abitato di Ribolla per uno sversamento individuato da ARPAT e già segnalato alle Autorità competenti.

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Nel sottobacino Gretano è presente criticità per lo stato chimico non buono per il corpo idrico Gretano per la presenza di mercurio mentre risulta sufficiente lo stato ecologico.
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Nel sottobacino dell’Orcia lo stato chimico è sempre buono mentre per lo stato ecologico abbiamo il torrente Ribusieri e torrente Vivo in  buono ed il torrente Ente in classe sufficiente.

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Per i corpi idrici in territorio grossetano che rientrano nel Bacino Toscana Costa segnaliamo il sottobacino Cornia con stato chimico buono nei tre punti monitorati, Cornia monte, Milia valle e torrente del Ritorto e quest'ultimo registra nel triennio di monitoraggio 2016-2018 uno stato ecologico elevato.

tab-cornia

Anche per il torrente Ritorto vale quanto già detto in precedenza: non essendo stato possibile effettuare il monitoraggio biologico (in questo caso a causa di asciutte prolungate del corso d’acqua), lo stato ecologico è stato determinato dal solo indice Lim-eco.

Invece nel sottobacino Pecora solo il tratto a monte del fiume Pecora è buono per lo stato chimico mentre il tratto del fiume Pecora valle e il corpo idrico Allacciante di Scarlino registrano uno stato chimico non buono per la presenza di mercurio; inoltre quest'ultimo presenta anche indici biologici critici per macroinvertebrati e diatomee che determinano uno stato ecologico scarso.

Il Canale Allacciante di Scarlino paga la morfologia semplificata dell’alveo, poiché è in effetti un canale rettificato con argini artificiali, ed inoltre riceve le acque reflue del depuratore di Bagni di Gavorrano, nonché acque di drenaggio di miniera della zona di Gavorrano.

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Per quanto riguarda i corpi idrici che ricadono nei Bacini Interregionali si segnala, nel Bacino del Tevere, il Torrente Stridolone che, come tutti i corpi idrici appartenenti a quel Bacino, presenta uno stato chimico buono mentre più critico, seppur sufficiente, è lo stato ecologico.

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Nel Bacino Interregionale del Fiora ci sono ben 5 punti di monitoraggio che ricadono nel territorio grossetano; lo stato chimico del bacino è buono, ad eccezione del secondo tratto del Fiume Fiora, che risulta “non buono” per la presenza di mercurio. Lo stato ecologico è “sufficiente” su torrente Lente e Fosso del Procchio, e “buono” nei due punti di monitoraggio sul Fiume Fiora e sul Fosso del Cadone.

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Fa parte dello stato chimico anche la ricerca di inquinanti nel biota, ma tale attività è svolta in un numero limitato di stazioni ed è ancora a livello sperimentale, per cui la qualità dello stato chimico tiene conto solo delle determinazioni in acqua. Nel comprensorio grossetano sono interessati da questo monitoraggio ben 4 corpi idrici, Ombrone Grossetano valle, fiume Albegna Valle, Torrente Stridolone, Torrente Vivo.

Lo stato chimico risultato dai campioni di biota, nelle 19 stazioni di monitoraggio di corsi d’acqua e acque di transizione in Toscana, è risultato sempre NON BUONO, a causa del superamento dei valori limite di difeniletere bromurati, mercurio e, nel 37% dei campioni, anche di eptacloro epossido.

Il mercurio è critico su tutti i campioni prelevati, con valori che variano da un massimo di 350 µg/kg sul biota in Arno a Calcinaia, al minimo di 23 µg/kg nel torrente Corfino; nei corsi d'acqua grossetani si riscontrano valori superiori a 200 µg/kg rilevati nel biota prelevato dal fiume Albegna e Torrente Vivo.

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