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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Venerdì 11 ottobre 2019

Protezione dell'ambiente: partiamo dalla scuola


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Intervista al Dirigente scolastico dell’I.S.I.S. “Anna Maria Enriques Agnoletti di Sesto Fiorentino

L’anno scolastico è appena avviato e con esso tutte le attività didattiche. Quale spazio avrà l’ambiente e la sua protezione nei programmi e nei curricula scolastici è tutto da vedere. In attesa infatti che dal prossimo anno scolastico l’educazione ambientale diventi materia obbligatoria, ogni istituto continua ad organizzarsi in autonomia e su base volontaria.

Ma l’educazione ambientale, o per meglio dire allo sviluppo sostenibile, passa anche dalle scelte che ogni scuola può fare al suo interno e che non riguarda strettamente la didattica.
Ne sono un esempio le scelte legate alla riduzione della plastica nell’approvvigionamento di acqua.

Siamo andati a vedere più da vicino cosa sta facendo in questo campo un istituto della provincia di Firenze, l’I.S.I.S. “Anna Maria Enriques Agnoletti.

borracciaNella scuola sono state innanzitutto distribuite le borracce a tutti gli studenti e a tutto il personale e sono stati installati due erogatori con depuratori per l'approvvigionamento libero di acqua; nel corso dell’anno è inoltre intenzione dell’istituto procedere alla progressiva eliminazione della vendita delle bottiglie di acqua nel bar e nei distributori automatici mentre già da adesso sono stati sostituiti piatti, bicchieri e posate in plastica con vettovaglie lavabili o in materiale biodegradabile.

Le scelte della direzione scolastica sono state maturate anche grazie ai progetti che lo scorso anno scolastico hanno interessato e coinvolto molti degli studenti.

Come ci racconta la dirigente scolastica dell’istituto - Silvia Baldaccini “ci siamo chiesti cosa può fare ciascuno di noi e abbiamo deciso di metterle in atto quello che abbiamo ascoltato e compreso, con il coinvolgimento attivo di tutta la comunità scolastica (personale ATA e docenti compresi) e, in maniera indiretta, anche delle famiglie.”

Nel corso dei prossimi mesi il Comune di Sesto Fiorentino dovrebbe estendere alla zona dell’istituto il sistema di raccolta porta a porta, pertanto anche all’interno della scuola inizierà un’intensa opera di sensibilizzazione/formazione che coinvolgerà i ragazzi.

Ma quali sono state dunque le iniziative dello scorso anno scolastico che hanno dato il via a queste scelte?

“Tutte le classi seconde – dice Baldaccini - hanno visitato il Centro rifiuti zero del comune di Capannori e le classi prime hanno aderito al progetto di Publiacqua "L'acqua che scorre".

Le classi terze e quarte hanno invece partecipato alla conferenza “Spazio e sostenibilità”, realizzata nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile: un incontro per scoprire come due temi apparentemente lontani come Spazio e Sviluppo Sostenibile abbiano in realtà molti punti di contatto attraverso il filo conduttore degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

In occasione dell’alternanza scuola-lavoro, i ragazzi di quarta hanno lavorato insieme al Cnr-Ibimet alla realizzazione di un videogioco sul tema “smart city”.

A margine della manifestazione mondiale per il clima dello scorso marzo, a cui hanno aderito molti nostri studenti, le quarte e quinte classi hanno preso parte al seminario "Climate change", organizzato insieme a Lamma, Comune di Sesto Fiorentino e Protezione civile. Le classi quinte, infine, hanno partecipato alla conferenza "Economia circolare, fonti energetiche rinnovabili, cambiamento di stile di vita" del prof. Fabio Olmi, membro della società chimica italiana.”

E per quest’anno appena avviato quali sono i progetti e le iniziative in ponte?

“Quest’anno, l’11 settembre, abbiamo organizzato una giornata di formazione rivolta a tutti i docenti dell’Istituto durante la quale sono stati affrontati alcuni temi di cittadinanza tra cui "I cambiamenti climatici: cause, conseguenze e soluzioni". La conferenza è stata tenuta da Giacomo Tagliaferri ricercatore del Cnr-Ibimet.

La scuola ha inoltre partecipato al bando “Educazione ambientale e sviluppo sostenibile” pubblicato dal MIUR con un progetto che prevede lo sviluppo di percorsi didattici su temi indicati dall’Agenda 2030 e siamo in attesa dell’esito.

Anche se la legge che introduce l’insegnamento di Educazione Civica entrerà in vigore l’anno prossimo, abbiamo già iniziato a progettare il curricolo che comprenderà percorsi di educazione ambientale.”


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