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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Mercoledì 05 Giugno 2019

Museo Ferragamo: Sustainable Thinking


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La sostenibilità è una sfida positiva da perseguire con serietà, creatività e determinazione, per questo il Gruppo Ferragamo ha intrapreso da alcuni anni un percorso di responsabilità sociale d’impresa, che prevede la promozione della cultura della sostenibilità in un’ottica di lungo periodo

Dal 12 aprile 2019,  è possibile visitare, al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, la mostra Sustainable Thinking: "un percorso narrativo che si snoda tra le pionieristiche intuizioni del Fondatore Salvatore Ferragamo nella ricerca sui materiali naturali, di riciclo e innovativi e le più recenti sperimentazioni in ambito green".

Come redazione ARPATnews, abbiamo colto l'occasione, offerta dalla mostra, per rivolgere alcune domande al Gruppo Ferragamo sul tema della sostenibilità ambientale, che è parte della  sfida ambientale, cruciale per la contemporaneità.

Come è nata l'idea di "Sustainable Thinking"?

Per il brand Salvatore Ferragamo investire nello sviluppo sostenibile significa credere che l’utilizzo di materiali innovativi, il legame con il territorio, l’attenzione all’ambiente e alle persone siano elementi essenziali per il successo. Rappresenta il modo migliore per rispettare i valori trasmessi dal Fondatore, il quale, sin dagli anni venti del Novecento, ha sperimentato materiali naturali e inconsueti per costruire una filosofia del benessere fisico e psicologico del proprio cliente.

Il progetto Sustainable Thinking si inserisce quindi fra le molteplici attività che pongono la Maison Ferragamo all’avanguardia tra i brand del lusso che hanno abbracciato la via della trasparenza e dell’etica. Sustainable Thinking non intende tanto presentare una ricognizione esaustiva delle “pratiche sostenibili”, quanto proporre alcune delle esperienze artistiche contemporanee più significative in questo senso, affiancate - in dialogo e risonanza - alle principali ricerche in atto nell’ambito del fashion design sostenibile e della ricerca dei materiali.

Qual'è la vostra idea riguardo all'economia circolare e come vi avvicinate a questo modello economico?

Tra gli altri progetti, proseguiamo nell’impegno in materia di economia circolare tramite l’adesione alla Circular Fiber Initiative di Ellen MacArthur Foundation e Alleanza per l’Economia Circolare.  Un altro elemento di grande importanza nel nostro percorso è l’adesione nel 2018 al Global Compact delle Nazioni Unite, che identifica un linguaggio universale per la responsabilità sociale e un framework per le imprese di ogni tipo.

Come ha dichiarato il Presidente Ferruccio Ferragamo, nell’attuale contesto sociale ed economico è necessario che le organizzazioni identifichino dei piani di crescita che tengano in considerazione gli impatti generati sulle persone, l’ambiente e la società. I rischi connessi ai cambiamenti climatici e alle tensioni sociali e politiche richiedono infatti alle aziende l’adozione di prospettive di lungo periodo e l’identificazione di percorsi di sviluppo sostenibile, che prevedano specifici obiettivi in tal senso.

Per questo motivo, dal 2014 come Azienda abbiamo intrapreso un percorso volto all’integrazione della sostenibilità nelle strategie di crescita di lungo periodo: un percorso affrontato con serietà e determinazione, in linea con i valori che da sempre caratterizzano la famiglia Ferragamo e la nostra organizzazione.

L’impegno verso la sostenibilità, intesa come modello comportamentale da seguire senza compromessi, si è strutturato negli anni e si ispira ai valori alla base della storia del nostro Gruppo da sempre: passione per l’eccellenza artigianale, creatività e innovazione.

La moda oggi, con il suo giro di affari e con il suo impatto ambientale nei processi produttivi, gioca un ruolo importante negli equilibri del pianeta. È necessario che l’industria della moda si mobiliti in modo attivo e proattivo nelle dinamiche legate alla sostenibilità, così da contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Come azienda, il nostro impegno si concretizza in azioni atte a diminuire l’impatto ambientale e nella sensibilizzazione degli stakeholder, per una presa di coscienza sulla responsabilità collettiva e con l'impegno di perseguire la creazione di un valore sostenibile per gli anni a venire e a favore delle nuove generazioni.

Muovendosi in parallelo con i nostri valori e con la filosofia imprenditoriale, la nostra strategia vuole coniugare l’esigenza di efficienza con la redditività economica. Il nostro Gruppo si contraddistingue per una storia e un heritage unici al mondo e ha fatto dei valori della tradizione e del Made in Italy dei veri e propri pilastri nella costruzione della propria identità.

Ragioniamo su modelli circolari, progettando prodotti orientati alla longevità e tenendo conto della loro durabilità, in modo che i materiali possano essere facilmente riparati, rigenerati e, ove possibile, riciclati.  Realizzare prodotti di alta qualità è uno tra i modi più importanti per ragionare in ottica di consumo consapevole e, di conseguenza, di maggiore attenzione alla sostenibilità.  I prodotti di alta gamma sono concepiti per durare nel tempo ed essere trasmessi di generazione in generazione. Incoraggiamo i nostri clienti ad acquistare prodotti di alta qualità, realizzati nel rispetto degli artigiani e del territorio, soprattutto in un momento storico in cui l’expertise maturata nel corso degli anni rischia di essere spazzata via dalla produzione low cost.  Investendo in un prodotto di alta qualità, indubbiamente più costoso, il cliente ha la garanzia di un prodotto che duri di più nel tempo e che lo accompagni nelle fasi più importanti della sua vita.

Come agite, aziendalmente, per ridurre il vostro impatto ambientale, per ridurre le emissioni in atmosfera e la produzione di rifiuti? Cosa si potrebbe fare ancora in futuro?

Da diversi anni ci impegniamo per realizzare iniziative in tema di sostenibilità e per diminuire il consumo di risorse nei processi di produzione. Per esempio, nell’ambito di progetti di Welfare aziendale e rafforzamento della comunicazione interna, promuoviamo iniziative di mobilità sostenibile come carpooling, bike sharing, bike to work e offriamo convenzioni per l’acquisto di veicoli a motore alternativi. In relazione ai materiali, utilizziamo carta FSC Made in Italy e riciclabile, per il 100% del packaging.

L’azienda sostiene investimenti per l’ottimizzazione e la riduzione dei consumi, la ricerca di materiali alternativi, la sensibilizzazione degli stakeholder e per migliorare le proprie strutture in ottica di efficienza energetica. Dal punto di vista degli edifici, abbiamo ottenuto la certificazione LEED Platinum per il polo logistico di Osmannoro, sul quale abbiamo anche installato impianti fotovoltaici in 9 edifici su 10. Anche il Museo e la storica sede di Salvatore Ferragamo a Firenze hanno ottenuto la certificazione ISO 14064, per il monitoraggio, la rendicontazione e la verifica delle emissioni e delle emissioni dei gas a effetto serra.

La nostra attenzione è rivolta anche agli store, con un programma di ottimizzazione degli impianti. Ad oggi alcuni dei nostri store, come il flagship storico di Canton Road ad Hong Kong, sono certificati LEED e contiamo di estendere questa certificazione in futuro anche ad altri nuovi impianti o di rinnovare strutture già esistenti.

Ad oggi il 100% dell’energia consumata a livello Italia è certificata “energia verde”. Siamo intervenuti anche sul sistema di illuminazione, che presso la sede di Osmannoro è organizzato con un sistema di LED a basso consumo energetico, lo stesso faremo con gli store italiani ed europei.

Cerchiamo di perfezionare i processi anche in termini di utilizzo di carta certificata FSC (Forest Stewardship Council) per il packaging, le shopping bag, e di plastica compostabile che utilizziamo per gli imballaggi nell’e-commerce.

Questo non è un arrivo ma un punto di partenza.

Abbiamo in programma per i prossimi anni diverse iniziative rivolte sia a chi lavora all’interno dell’azienda, sia a tutti gli stakeholder. Per i nostri dipendenti verranno calendarizzate sessioni formative legate alla sostenibilità e desideriamo organizzare attività dedicate anche ai figli dei dipendenti. Il team stile, prodotto e ricerca verrà coinvolto in una serie di workshop sui materiali sostenibili e innovativi.  Inoltre, porteremo avanti una serie di azioni corporate e di formazione ad ampio spettro come la partecipazione a seminari legati al tema della sostenibilità, la collaborazione con Università e Accademie.

Negli anni, il Gruppo si è sempre impegnato al fine di limitare il rischio di generare impatti negativi, attuali o potenziali, sulla comunità. Infatti, a testimonianza di tale impegno, il supporto e lo sviluppo delle comunità locali sono obiettivi di fondamentale importanza.

L’azienda riconosce l'importanza di produrre e commercializzare prodotti che risultino conformi, dal punto di vista della sicurezza chimica, alle normative presenti nei mercati globali, sia per garantire la salute dei lavoratori e dei consumatori, sia per diminuire l'impatto ambientale nei processi produttivi e nell'intero ciclo di vita dei prodotti. A tale scopo, il Gruppo Ferragamo effettua prove eco-tossicologiche su numerose componenti e prodotti finiti e si avvale esclusivamente di fornitori di materie prime certificati in tal senso. Ad ulteriore conferma dell'attenzione verso la tematica delle sostanze chimiche, nel 2016 il Gruppo Salvatore Ferragamo ha rafforzato la sua RSL (Restricted Substance List): la lista, che è stata ed è anche oggetto di formazione interna, è condivisa con tutti i fornitori, che la devono sottoscrivere.

L’azienda inoltre partecipa alla Commissione Pelle all’interno del Tavolo sulla Sostenibilità di CNMI per l’aggiornamento delle “Linee Guida per i requisiti eco-tossicologici per gli articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori”, così da includere restrizioni specifiche per le miscele chimiche ed acque di scarico.

Che cosa fate per ottimizzare i vostri processi produtti e quali sono i materiali riciclati che utilizzate all'interno delle vostre collezioni?

Attenzione e passione per i materiali sono elementi che da sempre caratterizzano l’heritage del Brand Salvatore Ferragamo: molte delle creazioni più celebri del Fondatore sono il frutto creativo del suo tempo e manifestano un’evidente sensibilità ai mutamenti economici e produttivi avvenuti nell’Italia del Novecento. Per rinforzare le suole delle sue calzature, Salvatore Ferragamo ebbe la straordinaria intuizione di ricorrere al sughero, creando così la zeppa, una delle più rivoluzionarie e intramontabili invenzioni della moda. Per lo stesso motivo, l’accurata selezione e la continua sperimentazione hanno coinvolto non solo i pregiati pellami tradizionali, ma anche quelli poveri e insoliti, come ad esempio la pelle di pesce utilizzata per alcuni dei modelli più iconici del Brand.

Dopo la morte del suo Fondatore, il Gruppo ha consolidato la tradizione di sperimentazione sui materiali predisponendo una funzione dedicata, con l’obiettivo di assicurare un costante aggiornamento dei materiali utilizzati, con particolare riguardo verso materiali sostenibili e innovativi. Siamo costantemente alla ricerca di nuovi materiali innovativi da poter utilizzare all’interno delle nostre collezioni, materiali sostenibili e di alta qualità.

Considerato che circa l’80% del nostro business è nella pelle e l’aspettativa dei nostri clienti è focalizzata su un altissimo livello di qualità dei prodotti, sinonimo di artigianalità italiana, per questo stiamo portando avanti la ricerca per trovare materiali che possano sostituire la pelle in modo soddisfacente, proprio per continuare a rispondere alla richiesta di standard elevati. Non appena avremo individuato una alternativa a questo materiale, valuteremo se implementare nuove produzioni in questa direzione.

In un’ottica di celebrazione del legame tra la tradizione del Made in Italy e l'impegno del Brand per uno sviluppo sostenibile, nel 2018 la Salvatore Ferragamo ha presentato il sandalo Rainbow Future, realizzato con materiali e tecniche responsabili. Il modello nasce dal leggendario sandalo Rainbow - una delle creazioni simbolo di Salvatore Ferragamo, realizzato in camoscio nel 1938 per l’attrice Judy Garland. Presentato in edizione limitata di 100 esemplari nella prestigiosa collezione Ferragamo's Creations, Rainbow Future è una zeppa in vero legno rifinita a mano, realizzata artigianalmente in cotone organico (certificato secondo i rigorosi criteri ambientali e sociali GOTS - Global Organic Textile Standard) lavorato a mano all'uncinetto, con fodera in pelle rifinita senza alcuna emissione di anidride carbonica o consumo di acqua (tecnologia Layertech). Rainbow Future ha ottenuto la certificazione ISO 14067, in virtù della quale è possibile quantificare le emissioni dovute alla sua realizzazione e compensarle tramite progetti di riforestazione, rendendo il sandalo “carbon neutral”.

L'utilizzo di materiali sostenibili è promosso dall'Azienda in occasione di capsule collection e progetti speciali. Indubbiamente il nostro obiettivo a lungo termine è quello di realizzare i migliori prodotti con il minor impatto possibile sull’ambiente. Detto questo, la nostra priorità è quella di realizzare capi e calzature di eccellenza. Per farlo, non sempre possiamo avvalerci di materiali alternativi, se questi non sono in grado di garantire la medesima resa, soprattutto in termini di durata. La nostra ricerca sui materiali alternativi prosegue e confidiamo di trovare soluzioni che siano in grado di rispettare i nostri standard qualitativi.

L’utilizzo dei materiali sostenibili è stato promosso anche in occasione della seconda edizione del Green Carpet Fashion Awards a settembre 2018. Nello storico Teatro alla Scala di Milano hanno sfilato le creazioni realizzate dalle più importanti case di moda italiane secondo i criteri dettati dalle linee guida del “Manifesto per la Sostenibilità” di CNMI. 

Julianne Moore indossava un lungo abito in jersey creato dalla Salvatore Ferrgamo appositamente per l’occasione in un materiale speciale, il perPETual, che deve il nome alla materia prima di cui si compone: plastica recuperata dagli oceani e trasformata in filato attraverso un processo brevettato di polimerizzazione. Il vestito è stato arricchito dagli accessori: la pochette e i sandali con tacco scultura in seta certificata GOTS (prodotta in accordo ai criteri dell’agricoltura biologica) e pelle metal free rifinita senza consumo di acqua o emissioni di CO2 (conciata e tinta naturalmente e certificata “first class” Oekotex 100).

ll 22 aprile 2017, in occasione della Giornata Internazionale della Terra, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha lanciato la capsule collection di abbigliamento donna realizzata in collaborazione con Orange Fiber, l'innovativa start-up fondata da due giovani siciliane, che sviluppa filati dagli scarti degli agrumi. Tramite il riutilizzo del sottoprodotto ottenuto durante la spremitura delle arance, Orange Fiber ha creato un tessuto sostenibile che rispecchia i valori di creatività, innovazione ed eco- sostenibilità del Gruppo. Il Gruppo Salvatore Ferragamo è stato infatti il primo a realizzare una capsule collection con tessuti di Orange Fiber.  L’interesse e l’attenzione suscitate dalla collaborazione con Orange Fiber hanno rafforzato ulteriormente l’impegno del Gruppo Salvatore Ferragamo nella sua attività di promozione dei giovani talenti e di innovazione in campo di economia circolare.

L’approvvigionamento di pellame avviene quasi esclusivamente presso concerie in Italia (per il 94,3%). La struttura di approvvigionamento ha un’elevata preparazione specifica. Presso le concerie i diversi selezionatori tecnici valutano la qualità della pelle e ne certificano la scelta. Alle concerie viene tassativamente richiesta l’adesione all’autocertificazione REACH e alla RSL (Restricted Substance List), che rappresenta uno standard ancora più rigido in relazione all’utilizzo di sostanze chimiche.

Nel 2018, il Gruppo ha inoltre approvato un proprio Codice di Condotta Fornitori contenente i principi etici e le regole di comportamento che si aggiungono alle disposizioni legali, regolamentari e procedurali che devono caratterizzare le relazioni commerciali tra il Gruppo e i suoi partner. Il Codice, che verrà fatto sottoscrivere ai fornitori, racchiude regole e principi di comportamento inerenti l’etica e l’integrità nel business, il lavoro e i diritti umani, il rispetto degli ecosistemi, tra cui il rispetto degli animali e la salvaguardia dell'ambiente, e la responsabilità di prodotto.

Qual è la vostra posizione in merito all'educazione al consumo dei clienti finali e come alimentate la loro sensibilità ecologica? 

Come è stato già sottolineato in precedenti risposte, i prodotti di alta gamma sono concepiti per durare nel tempo ed essere trasmessi di generazione in generazione. Incoraggiamo i nostri clienti ad acquistare prodotti di alta qualità, realizzati nel rispetto degli artigiani e del territorio, soprattutto in un momento storico in cui l’expertise maturata nel corso degli anni rischia di essere spazzata via dalla produzione low cost. Investendo in un prodotto di alta qualità, indubbiamente più costoso, il cliente ha la garanzia di un prodotto che duri di più nel tempo e che lo accompagni nelle fasi più importanti della sua vita.

Ci impegniamo fortemente per assicurare la massima soddisfazione dei clienti anche grazie all’attenta selezione e formazione del personale di vendita che è in grado di trasmettere la stessa passione per l’artigianalità e per la qualità del nostro fondatore.


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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