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Martedì 12 Febbraio 2019

Interventi ARPAT al seminario nazionale sulla gestione sostenibile delle attività portuali


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Due contributi di ARPAT su monitoraggio della qualità dell’aria e della matrice rumore nell’area portuale di Livorno, principale porto della Toscana e uno dei più importanti porti italiani, sia per il traffico passeggeri che merci

Si è tenuto ad Ancona il seminario nazionale organizzato da Arpa Marche sulla Gestione sostenibile delle attività portuali per un confronto tra le esperienze del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente.

Il sistema portuale italiano rappresenta uno dei cardini su cui si basa lo sviluppo economico e sociale del Paese perché capace di produrre ricchezza e occupazione e di catalizzare investimenti e risorse a scala locale, nazionale ed internazionale.

brochure seminarioLa configurazione delle città portuali italiane, d’altronde, vede spesso una coesistenza delle strutture portuali con le aree urbane, con la conseguente sfida di coesistenza di realtà così diverse.

È importante che al processo di sviluppo logistico ed economico e al crescente uso del mare come via di comunicazione e trasporto si accompagni dunque sia la tutela dell’ambiente delle aree portuali che un approccio di sviluppo sostenibile per la competitività delle infrastrutture.

Durante il seminario sono state presentate le attività conoscitive e le esperienze significative di buone pratiche messe in atto dal SNPA per una riflessione comune con nuove proposte del Sistema per la gestione sostenibile delle varie attività portuali.

Il monitoraggio della qualità dell’aria e del rumore nell’area portuale di Livorno sono stati oggetto delle relazioni di ARPA Toscana. Il porto di Livorno è il principale porto della Toscana e uno dei più importanti porti italiani, sia per il traffico passeggeri che, soprattutto, per quello merci.

progetti rumoreGaetano Licitra, Coordinatore Area Vasta Costa, ha parlato del monitoraggio della matrice rumore nell’area portuale di Livorno, con particolare riferimento ai progetti INTERREG Marittimo in corso Mon Acumen e Report di cui l’Agenzia è partner.

Il porto di Livorno è una infrastruttura complessa che movimenta 32 Mton di merci e 3 milioni di passeggeri all’anno. Traffico stradale, portuale e ferroviario all’interno del porto e al suo servizio concorrono con le attività commerciali ed industriali all’impatto acustico di un territorio ampio e densamente popolato visto che la città di Livorno con i suoi 150.000 abitanti circa è a stretto contatto.

I progetti Interreg Marittimo consentiranno a Livorno nell’ambito di una collaborazione italo-francese di governare lo sviluppo portuale in maniera sostenibile. Obiettivo dei progetti è fornire strumenti di conoscenza e gestione dell’inquinamento acustico portuale, che per la sua complessità e la numerosità delle sorgenti necessita la realizzazione di campagne di misura che siano in grado di:

  • Identificare le sorgenti spazialmente e temporalmente
  • Determinare la loro direttività e intensità rispetto al livello complessivo rilevato
  • Utilizzare sensori direttivi piuttosto che solo fonometri integratori

Modellizzare il rumore portuale consentirà di pianificare le attività di sviluppo del porto in maniera sostenibile. Avere la disponibilità di un sistema di monitoraggio in continuo consentirà di verificare il rispetto di prescrizioni fornite e la necessità di azioni di mitigazione in funzione dell’evoluzione della realtà portuale.

campagna rumore

I primi risultati delle campagne effettuate in siti di misura in continua su postazioni strategiche mettono in evidenza che la presenza del porto diventa determinante soltanto in alcune ore del giorno in cui il traffico stradale dovuto alle attività portuali è maggiore; inoltre il confronto tra le misure evidenzia la stagionalità del rumore portuale dove nel periodo estivo, con un maggior numero di sbarchi ed approdi, si registra un maggiore rumore notturno.

aria livornoBianca Patrizia Andreini, Responsabile del Settore Centro regionale per la qualità dell'aria, ha portato un contributo sul monitoraggio della qualità dell’aria nell’area portuale di Livorno partendo dalle indagini ed approfondimenti effettuati negli anni, dal punto di vista della qualità dell’aria, nella città di Livorno.

In previsione del profondo riassetto della infrastruttura portuale previsto dal nuovo Piano Regolatore, ARPAT, nell’ambito di una convenzione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, ha di recente effettuato il rilevamento delle concentrazioni in aria ambiente di alcuni inquinanti previsti dalla normativa nazionale sulla qualità dell’aria D.Lgs. 155/10 (biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, ozono, benzene, PM10 e PM2,5) mediante campagne di misura con postazione mobile collocata in due siti, uno in un’area del porto dedicata alla movimentazione, imbarco e sbarco dei containers e l’altro in un’area dedicata a traghetti e navi da crociera, non lontana dalle aree destinate all'ormeggio di naviglio da diporto e prospiciente l’area urbana della città.

campagna portoI livelli di qualità dell’aria non sono risultati difformi da quelli monitorati presso le stazioni di qualità dell’aria della rete regionale presenti nella zona e rispettano i limiti della normativa per tutti gli inquinanti monitorati, con un netto miglioramento negli ultimi 10 anni.

Nella presentazione si riporta inoltre un’analisi di dettaglio dei livelli di picco nell’ora di alcuni inquinanti primari in relazione alle caratteristiche dei venti prevalenti.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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