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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Lunedì 28 gennaio 2019

L'ambiente nella misura del benessere individuale


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Il Bes e gli altri progetti che misurano il benessere dei cittadini

Diversi sono i progetti nazionali e internazionali che analizzano e misurano il benessere dei cittadini attraverso numerosi parametri, tra cui quello ambientale; tra le iniziative ricordiamo l'indice elaborato a livello europeo da Eurostat, Quality of life, che analizza 11 parametri in grado di influenzare il benessere individuale dei cittadini europei, Better Life Index, che consente di confrontare il benessere di tutti i paesi OCSE sulla base di 11 diverse tematiche, e quello elaborato a livello nazionale da ISTAT, BES (benessere equo e sostenibile), che analizza 12 domini per misurare il benessere degli italiani.

Nella tabella sottostante abbiamo messo a confronto le dimensioni analizzate dai tre progetti citati e si può ben vedere come molti aspetti siano comuni a tutti e tre, tranne il BES che presenta alcuni aspetti diversi dagli altri. Negli anni, tra l’altro, l’europeo Quality of life, partendo inizialmente con 8 tematiche analizzate, si è assestato alle 11 attuali, andandosi praticamente ad allineare con quello OCSE.

Quality of life Better Life Index bes
occupazione occupazione lavoro e conciliazione dei tempi di vita
uso del tempo equilibrio lavoro-vita
salute salute salute
istruzione istruzione istruzione e formazione
relazioni sociali relazioni sociali relazioni sociali
sicurezza sicurezza sicurezza
ambiente ambiente ambiente
soddisfazione soddisfazione benessere soggettivo
condizioni materiali reddito benessere economico
fiducia nelle istituzioni e impegno civile impegno civile politica ed istituzioni
condizioni abitative abitazione  
    qualità dei servizi
    innovazione, ricerca e creatività
    paesaggio e patrimonio culturale


L’edizione 2018 del BES presenta i risultati di un’indagine qualitativa svolta presso le famiglie indirizzata proprio a registrare l’importanza attribuita a ciascuno dei 12 domini nella percezione individuale del benessere. L’indagine conferma i 12 domini scelti da ISTAT come rilevanti per il benessere delle persone; i domini ricevono quasi tutti una valutazione media superiore a 8 (su 10), l’unica eccezione è Politica e istituzioni al quale è attribuito un voto medio pari a 7,4 (vedi grafico a seguire, tratto dal rapporto BES 2018).

Punteggio medio attribuito ai domini del Benessere equo e sostenibile

Ciascun settore, in tutti e tre i progetti, è analizzato attraverso una serie di indicatori, per un totale complessivo di 24 nel Better Life Index, 102 nel progetto di Eurostat e 130 nel BES, anche se quest’ultimo, ogni anno, rivede il set di indicatori per tenere conto dei cambiamenti intervenuti nel contesto socio-economico del Paese, di eventuali nuove fonti di dati e di avanzamenti metodologici, pertanto il numero può variare da un’edizione ad un’altra.

Per quanto riguarda nello specifico la dimensione ambiente, l’indice OCSE prende in considerazione solo 2 indicatori (percentuale di persone che riferiscono di essere soddisfatte della qualità delle acque locali; concentrazione media di PM2,5 nelle città con popolazione superiore a 100.000), Eurostat invece 5 (Esposizione all'inquinamento atmosferico da particolato, Inquinamento, sporcizia o altri problemi ambientali, Rumore dai vicini o dalla strada, Soddisfazione media per Paesaggio e ambiente costruito, Percentuale della popolazione che valuta la propria soddisfazione per Paesaggio e ambiente costruito come alta, media o bassa). Il BES, per descrivere la dimensione ambiente, ha utilizzato nell’ultima edizione ben 18 indicatori:

  1. Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti
  2. Quantità di materiali trasformati in emissioni, rifiuti o nuovi stock
  3. Dispersione da rete idrica comunale
  4. Conferimento dei rifiuti urbani in discarica
  5. Percentuale di centraline dei comuni capoluogo di provincia con misurazioni valide che hanno registrato più di 35 giorni/anno di superamenti del valore limite giornaliero previsto per il PM10
  6. Percentuale di centraline dei comuni capoluogo di provincia con misurazioni valide che hanno superato il valore limite annuo previsto per l’NO2
  7. Percentuale di coste balneabili sul totale delle coste
  8. Metri quadrati di verde urbano per abitante
  9. Soddisfazione per la situazione ambientale
  10. Estensione dei siti di interesse nazionale in ettari
  11. Popolazione esposta al rischio di frane
  12. Popolazione esposta al rischio di alluvioni (indicatore nuovo)
  13. Quota percentuale dei carichi inquinanti confluiti in impianti secondari o avanzati
  14. Quota percentuale delle aree naturali protette terrestri che sono incluse nell'elenco ufficiale delle aree protette e in quello della Rete Natura 2000
  15. Percentuale di persone di 14 anni e più che ritiene l'estinzione di specie vegetali/animali tra le 5 preoccupazioni ambientali prioritarie
  16. Percentuale di consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili sul totale dei consumi interni lordi
  17. Percentuale di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani raccolti
  18. Impermeabilizzazione del suolo da copertura artificiale (indicatore nuovo)

Per quanto riguarda i risultati dell'ultimo Rapporto BES, relativamente alla dimensione ambiente, la maggior parte degli indicatori si presentano stabili rispetto all’anno precedente. Segno negativo lo registrano la qualità dell’aria nelle città (sia per PM10 che NO2) e il rischio idrogeologico (popolazione esposta al rischio di frane e al rischio di alluvioni). Segno positivo proviene, invece, dalla gestione dei rifiuti (conferimento dei rifiuti urbani in discarica e raccolta differenziata dei rifiuti urbani) e dalla maggiore attenzione alla perdita di biodiversità.

Nel medio periodo (2010-2017) i segnali positivi aumentano: diminuiscono le emissioni di gas climalteranti e il consumo materiale interno, migliora la gestione dei rifiuti, la qualità dell’aria nelle città, il trattamento delle acque reflue, il consumo di energia da fonti rinnovabili e la preoccupazione per la perdita di biodiversità; unico segnale negativo è l’aumento della dispersione da rete idrica comunale.

Per saperne di più sugli altri Rapporti BES, leggi le notizie precedentemente pubblicate:

Testo di Maddalena Bavazzano


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