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Giovedì 10 gennaio 2019

Aziende a rischio di incidente rilevante: sperimentazione dei Piani di Emergenza Esterni


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Sperimentazione dei Piani dei Emergenza Esterni in tutto il territorio nazionale ed in Toscana a seguito del documento pubblicato ad aprile 2018 dal Dipartimento della Protezione Civile con gli indirizzi per la sperimentazione dei PEE degli stabilimenti a rischio incidente rilevante

Ad aprile 2018 è stato pubblicato il documento Indirizzi per la sperimentazione dei Piani di Emergenza Esterna degli stabilimenti a rischio incidente rilevante ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs.105/2015 predisposto dal Gruppo di lavoro, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, istituito nell’ambito del Coordinamento per l’uniforme applicazione sul territorio nazionale.

Questo documento ha l’obiettivo di fornire un supporto operativo alle Prefetture e agli altri soggetti competenti, tra cui le Agenzie Ambientali del SNPA, per lo svolgimento degli adempimenti riguardanti la sperimentazione del Piano di Emergenza Esterna.

Nell'ultimo periodo del 2018 si sono quindi svolte in tutto il territorio nazionale molte esercitazioni seguendo gli indirizzi di tale documento e per quanto riguarda la Regione Toscana si sono già attivate le Prefetture di Lucca, Grosseto, Firenze, Arezzo e il 13 dicembre 2018 a Livorno si sono svolte tre esercitazioni per testare i contenuti dei Piani di emergenza esterna relativi agli stabilimenti a rischio d’incidente rilevante siti nell’area industriale della città.

ccs prefetturaLe esercitazioni sono state progettate e coordinate dalla Prefettura di Livorno in stretta intesa con Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Comune di Livorno 118 e ARPAT.

In particolare si è voluto testare il sistema delle comunicazioni e la sinergia fra i soggetti preposti a fronteggiare situazioni di emergenza che potrebbero avere origine negli stabilimenti industriali di Livorno classificati come attività a Rischio d’incidente rilevante.

Le esercitazioni in questione hanno visto la partecipazione in campo del personale VVF e sono state svolte anche grazie anche alla convenzione stipulata fra il Comando Provinciale VVF di Livorno e l’Autorità di sistema Portuale del Mar Tirreno settentrionale.

es raff2Nella prima esercitazione è stato simulato un incidente con rilascio di petrolio greggio da un serbatoio della Raffineria di Livorno con successivo incendio del prodotto liquido sversato nel relativo bacino di contenimento.

In questa esercitazione iniziata alle ore 09,00 circa ha partecipato il personale Vigili Fuoco del Comando di Livorno con la presenza di vari mezzi in campo oltre al personale presente in Prefettura per la costituzione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), che ha monitorato e gestito, in tempo reale, tutte le fasi dell'emergenza, fino al superamento della stessa.

Alle ore 11,30 si è simulato invece un altro scenario incidentale con fuoriuscita di GPL presso la banchina del porto industriale per l’accosto di navi gasiere in correspondenza dello stabilimento COSTIERO GAS. In questa esercitazione, nella quale è stato simulato un incendio e una esplosione di gas che ha interessato anche gli stabilimenti limitrofi, ha invece partecipato la motobarca VVF con personale del locale distaccamento portuale.es porto

Alle ore 14, 30 si svolta infine una esercitazione presso l’area industriale dello Scolmatore, lungo la strada di grande comunicazione FI-PI-LI, ed è stato simulato invece un rilascio di metanolo durante le operazioni di riempimento di un serbatoio i cui effetti tossici di irraggiamento hanno coinvolto gli stabilimenti limitrofi del Deposito Nazionale Costieri D’Alesio e dell'impianto della Società Toscopetrol.

In tutte le esercitazioni, è stato istituito il CCS presso la Prefettura di Livorno con la partecipazione effettiva di tutti i soggetti coinvolti in situazioni emergenziali come quelle simulate.

Testo di Silvio De Luca, Comando Provinciale VVF Livorno, e Francesca Andreis, ARPAT


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