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Lunedì 07 Gennaio 2019

News e fake news


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Un rapporto dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato un interessante rapporto su "News vs Fake nel sistema dell'informazione". Il rapporto costituisce un primo esito dell’Indagine conoscitiva su “piattaforme digitali e sistema dell’informazione” e ha l’obiettivo di delineare, grazie all’osservazione diretta di milioni di dati, gli scenari informativi che caratterizzano il sistema italiano. Si inserisce tra le attivita di vigilanza e monitoraggio del settore dei media, partendo dalle evidenze rilevate dall’Autorità.

Più volte, infatti, l’Autorità ha osservato come, a livello nazionale e globale, fenomeni patologici di disinformazione tendano ad annidarsi lì dove il sistema dell’informazione fallisce:

  • la difficolta di monetizzazione dei contenuti e la perdurante riduzione degli investimenti in informazione;
  • l’evidenziata e connessa regressione nell’uso di meccanismi di verifica nell’ambito della professione giornalistica;
  • la ristrettezza dei tempi dell’informazione online, sia nella fase di produzione sia in quella di consumo (che rischia di tradursi in una minor attendibilita nella raccolta di informazioni, oltre che in un minor livello di attenzione dell’utente), sono atte a compromettere l’adeguatezza dell’offerta informativa sul piano dell’accuratezza, dell’approfondimento e della copertura delle notizie. In termini piu ampi, sono alla base della diffusa perdita di reputazione e fiducia accordata dai cittadini al sistema informativo tradizionale.

ciclo di vita delle notizie

È in questo contesto che i cittadini rischiano di affidarsi sempre piu a fonti informative alternative e non qualificate, che sono spesso alla base di strategie di disinformazione.

L’esame comparato della quantita di contenuti informativi prodotti e delle risorse giornalistiche impiegate, inoltre, porta il rapporto ad operare una distinzione tra mezzi:

  • da un lato, le fonti informative online (siti di quotidiani, testate online, social network), che, a parità di risorse professionali utilizzate e di altre condizioni, producono un’offerta di informazione maggiore, evidenziando un sovrautilizzo della forza giornalistica impiegata, atto a riverberarsi negativamente sull’accuratezza e l’approfondimento del contenuto generato attorno alla notizia. Peraltro, nel caso dei social network, emerge chiaramente la rapidità con cui si passa dalla trattazione di una notizia ad un’altra, indice di una maggiore superficialita nell’esposizione degli accadimenti rispetto agli altri mezzi;
  • dall’altro lato, quotidiani, Tv e radio, che presentano una minore intensità produttiva dei giornalisti impiegati in relazione alla quantità di contenuti informativi offerti, e, quindi, un maggior livello atteso di qualità e approfondimento dell’informazione prodotta, che, nel caso delle testate quotidiane e delle emittenti televisive, si accompagna a una diffusione e una copertura giornaliera della singola notizia superiori alla media.

Il rapporto poi evidenzia come le analisi dinamiche compiute sulla produzione di disinformazione mostrano un sistema nazionale che soffre la presenza di un volume di contenuti fake che sembra essersi assestato su un valore mediamente piu alto rispetto al passato. Una volta innescata, la notizia falsa viene immessa e rilanciata nel sistema delle piattaforme online, anche attraverso l’inconsapevole contributo degli utenti, che la condividono e commentano sui social network.

Il rapporto evidenzia poi le principali tematiche oggetto dei contenuti fake nel 2018.

temi fake news

termine salute e ambiente


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