Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie ARPATnews 2018 174-18

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Venerdì 21 Dicembre 2018

Nuovi SIC Marini e Aree Marine Protette in Toscana: informazione e confronto


RSS

Incontro promosso dalla Regione Toscana per avviare un percorso di concertazione per una prima fase di confronto e informazione sulla perimetrazione dei SIC proposta dal Ministero dell'Ambiente alle Regioni. Supporto tecnico fornito da ARPAT alla Regione Toscana per poter delineare una distribuzione della specie di interesse comunitario Tursiops truncatused

Si è svolta nella giornata del 29 novembre 2018 un incontro di informazione e consultazione pubblica su un’importante tema che interessa la nostra Regione: l’istituzione di nuovi SIC marini (Siti di Importanza Comunitaria), rivolto ai Parchi, Associazioni ambientaliste, Associazioni di categoria, Associazioni pescatori, ai Comuni, agli istituti di ricerca pubblici e privati, ma anche ai cittadini interessati.

L’iniziativa, articolata con diversi interventi ed un dibattito finale, ospitata nei locali del Museo di Storia Naturale a Rosignano Marittimo, è stata coordinata dall’Ing. Gilda Ruberti responsabile del Settore Tutela della Natura e del Mare di Regione Toscana.

L’assessore alla Pianificazione territoriale, Urbanistica e Demanio Marittimo del Comune di Rosignano Marittimo, Margherita Pia, ha portato i saluti del Sindaco Franchi dicendosi molto interessata all’iniziativa per capire, soprattutto, i risvolti che le nuove Aree Marine Protette o i SIC marini possono avere sulla pianificazione delle attività in mare, soprattutto quelle che hanno rapporti più stretti con la fascia costiera.

L'Assessore regionale all'Ambiente e Difesa del Suolo, Federica Fratoni, ha introdotto l’argomento cardine dell'incontro, spiegando che la nostra regione, con il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l'Emilia Romagna e la Sardegna, si trova ad affrontare una procedura di infrazione (il Caso EU Pilot 8348/16/EV) in riferimento alla incompletezza della Rete Natura 2000 a mare nella nostra Regione.

La Commissione Europea e il Ministero dell’Ambiente hanno chiesto a Regione Toscana di indicare una perimetrazione dei SIC e delle ZPS (Zone Speciali di Conservazione) utili a garantire un’adeguata copertura di siti Natura 2000, soprattutto in riferimento alla presenza delle specie Tursiops truncatus (tursiope, un delfino costiero piuttosto comune nei nostri mari toscani) specie di interesse comunitario elencata nell’allegato II della Dir. 92/43 CE (Direttiva Habitat) e alcuni uccelli marini.

La giornata di discussione ha avviato un percorso di concertazione per una prima fase di confronto e informazione sulla perimetrazione proposta alle Regioni.

La Regione Toscana ha  sottolineato che occorre procedere quanto prima alla definizione di nuovi perimetri di SIC marini per il tursiope in Toscana anche se ritiene l’area indicata per la nostra regione dal Ministero dell'Ambiente troppo ampia (quasi il 50% della superficie totale delle acque interne toscane).

Attualmente la nostra regione si è dotata di 11 SIC marini (l'ultimo di recentissima istituzione è relativo all'area di Capalbio) già vigenti come ZSC (Zone Speciali di Conservazione) di un'Area Marina Protetta, le Secche della Meloria e la nuova zonazione dell’Isola di Capraia, già ZSC per un totale di circa 900 kmq di superficie di aree tutelate.

Come è stato illustrato da Giampiero Sammuri, Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, nel suo intervento, l'istituzione di un’Area Marina Protetta, che dipende direttamente dal Ministero dell’Ambiente, non è cosa semplice. Tutto il territorio del Parco dell’Arcipelago Toscano prevedeva, fin dal 1986, l’estensione a mare con l’istituzione di AMP. Ad oggi è stato possibile solo capraiarealizzare la variante del Parco che ha definito la nuova zonazione a mare dell'Isola di Capraia grazie ad un processo partecipativo che ha visto lavorare fianco a fianco, in una stretta sinergia, l’amministrazione comunale di Capraia, la Capitaneria di Porto, il Parco. Oggi Capraia è suddivisa in ben quattro aree che hanno estensioni piuttosto diversificate e con grado di protezione diverso e la nuova regolamentazione dell’area a mare di Capraia rappresenta un modello virtuoso da esportare e riproporre.

Il primo punto di discussione per la tutela dell’ambiente marino è stato quello di analizzare i possibili impatti che l’istituzione di SIC e Aree Marine Protette hanno con l’attività di pesca;questo tema è stato affrontato dal sostituto dell'Assessore Agricoltura e Politiche del Mare Marco Remaschi, assente giustificato, Giovanni Guarneri, che nel suo intervento tecnico ha illustrato le azioni intraprese dalla nostra regione in materia di pesca e di allevamenti ittici, ricordando che attualmente la consistenza delle imbarcazioni da pesca in Toscana sia limitata ormai a sole 590 unità.

Il Tenente di Vascello Andrea Santini portando i saluti del Contrammiraglio (CP) Giuseppe Tarzia Direttore Marittimo Livorno ha descritto il lavoro delle Capitanerie di Porto nel controllo del rispetto delle regole nei SIC e nelle Aree Marine Protette.

Per poter attivare il processo decisionale di perimetrazione dell’eventuale SIC legato alla presenza del tursiope in Toscana la Regione ha chiesto un supporto tecnico ad ARPAT perché elaborasse tutti i dati raccolti in questi anni nelle acque interne toscane, per poter delineare una distribuzione di questa specie ed eventuali aree di maggiore abbondanza nei nostri mari.

Cecilia Mancusi del Settore Mare di ARPAT ha illustrato i risultati ottenuti da alcune ricerche e progetti realizzati in Toscana dal 2005 ad oggi a partire dal progetto transfrontaliero Gionha fino alla tursiope toscanacampagna di rilevamenti di Tursiope in Toscana prevista nell’ambito della nuove attività di monitoraggio Marine Strategy.

Da questi rilievi, scaturirà la proposta di perimetrazione del nuovo SIC e ZPS, che si andrà ad inserire nel più ampio contesto di tutela del mare già messo in atto da tempo da Regione Toscana anche nell’adempimento della Direttiva Habitat e la realizzazione della Rete Natura 2000, così come chiaramente illustrato nell'intervento dell'arch. Sergio Ventrella, che opera nell'Osservatorio regionale Toscano per la Biodiversità.

Il Dibattito conclusivo, a cui è stato dato ampio spazio, ha visto numerosi interventi delle Associazioni ambientaliste WWF e Legambiente, delle Associazioni di categoria dei pescatori (Federcoopesca, Legapesca, e altri ) del Parco Regionale della Maremma, del CIBM, dell’Associazione Secche di Vada.

Le associazioni ambientaliste sono state molto favorevoli all’ampliamento dei SIC marini in Toscana anche se ritengono utile ed opportuno pensare ad una perimetrazione più ampia, che investa più parti della costa toscana.

I rappresentanti dei pescatori hanno espresso una maggiore preoccupazione a questa ulteriore designazione di nuovi SIC marini chiedendo comunque che sia realmente rispettata la condivisione di tutto il percorso, una fattiva collaborazione con la Regione e di poter partecipare fin da subito alle diverse fasi decisionali per definire la nuova perimetrazione e le relative misure di gestione, che determineranno la nuova regolamentazione in mare di tali previsioni.

Testo a cura di Cecilia Mancusi ARPAT e Sergio Ventrella Regione Toscana


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




— archiviato sotto: , ,
Azioni sul documento

zonazione di Capraia

Inviato da Utente anonimo il 21/12/2018 16:49

Ma vi rendete conto che autorizzate snorkeling, pesca in apnea, immersioni su di un fondale prevalentemente sotto i 50 metri, in alcuni punti sotto i 100? Ma le guardate le carte nautiche?

Strumenti personali