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Martedì 04 Dicembre 2018

Prima conferenza mondiale OMS sull'inquinamento atmosferico e la salute


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Si è svolta a Ginevra dal 30 ottobre al 1° novembre 2018

La prima conferenza mondiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull'inquinamento atmosferico e la salute si è svolta presso la sede dell'OMS a Ginevra, in Svizzera, dal 30 ottobre al 1° novembre 2018.

La conferenza è stata organizzata in collaborazione con l'ONU, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), la Coalizione per ridurre gli inquinanti climatici di breve durata (CCAC), la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE), la Banca mondiale e il Segretariato della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Vi è stata la partecipazione e la collaborazione con governi nazionali e cittadini, organizzazioni intergovernative, ONG, ricerca e università.

La conferenza si è svolta in attuazione di una risoluzione della sessantottesima Assemblea mondiale della sanità (WHA68.8) nel 2015, in cui i ministri della sanità hanno chiesto un importante ripensamento della risposta da parte della sanità e di altri settori per prevenire le malattie da inquinamento atmosferico, esposizione all'inquinamento atmosferico e loro costi per la società.

La "Tabella di marcia per una risposta globale migliorata agli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute", adottata nella sessantanovesima Assemblea mondiale della sanità nel 2016 (A69.18), ha chiesto una conferenza globale per esaminare i progressi e decidere ulteriori azioni.

L'OMS ha sviluppato quindi un Documento di sintesi per evidenziare una serie di questioni presentate durante la conferenza.

I risultati della conferenza indicano la necessità di un'azione rafforzata sui punti evidenziati di seguito. I partecipanti alla conferenza hanno preso in considerazione le prove scientifiche sull'inquinamento atmosferico e sulla salute, sottolineando quanto segue.

Si stima che l'inquinamento atmosferico, sia ambientale che domestico, causi 7 milioni di morti all'anno, 5,6 milioni di morti per malattie non trasmissibili e 1,5 milioni per polmonite. C'è un urgente bisogno di aumentare la risposta globale per prevenire malattie e morti. Ciò contribuirebbe a raggiungere gli obiettivi dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile relativi agli obiettivi di sviluppo sostenibile 3 (sulla salute), 7.2 (accesso all'energia pulita in casa), 11.6 (qualità dell'aria nelle città), 11.2 (accesso al trasporto sostenibile ) e 13 (sul cambiamento climatico) e l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Gli interventi efficaci sono fattibili, efficaci e compatibili con la crescita economica. Sono stati dimostrati chiaramente i benefici per la salute, lo sviluppo e il clima derivanti dalla riduzione dell'inquinamento atmosferico in molte parti del mondo. Esistono prove sufficienti per innescare il sostegno di alto livello e le richieste dei cittadini per l'aria pulita. Leader globali, responsabili decisionali e cittadini hanno accesso a informazioni sufficienti per intraprendere azioni decisive per creare aria pulita e salubre. Nessuno può dire di non saperlo!

La riduzione dell'esposizione all'inquinamento atmosferico è particolarmente importante per proteggere la salute dei bambini. Più della metà delle morti per polmonite nei bambini al di sotto dei cinque anni sono causate da inquinamento atmosferico. Inoltre, questa precoce esposizione è associata ad un aumentato rischio per molte malattie croniche. Le persone anziane e le persone con preesistenti condizioni cardiorespiratorie e diabete sono particolarmente a rischio. Infine, i lavoratori esposti a livelli più elevati di inquinamento atmosferico sono ad alto rischio e devono essere protetti con misure adeguate.

Le azioni per contrastare l'inquinamento atmosferico e mitigare i cambiamenti climatici possono ottenere vantaggi combinati e quindi sostanzialmente maggiori, rispetto ai costi di attuazione. Mantenere il riscaldamento del clima a 1°C è impossibile senza ridurre gli inquinanti atmosferici di breve durata come il metano, l'ozono troposferico e il black carbon. Il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico sono strettamente interconnessi, quindi la riduzione di questi inquinanti non solo protegge il clima ma promuove anche l'aria pulita.

I partecipanti alla conferenza hanno riconosciuto la necessità di un mondo privo di inquinamento atmosferico e hanno raccomandato un obiettivo ambizioso di ridurre il numero di morti per inquinamento atmosferico di due terzi entro il 2030. Raggiungere questo obiettivo salverà ogni anno significativi costi sanitari globali. Gli impatti economici più ampi delle morti premature dovute all'inquinamento atmosferico ammontano a 5,7 miliardi di dollari statunitensi in perdite di benessere, pari al 4,4% del prodotto interno lordo (PIL) globale nel 2016.

Per raggiungere questo obiettivo e risolvere questa crisi sanitaria, è necessaria un'azione coraggiosa e tempestiva. In particolare, è necessario evitare combustibili e tecnologie sporche nei trasporti e nella produzione di energia; fermare la combustione incontrollata di rifiuti solidi e rifiuti agricoli; ridurre l'uso di fertilizzanti in agricoltura; e promuovere tecnologie pulite e carburanti e città verdi e pulite. Tutti i paesi e le città dovranno raggiungere i livelli delle linee guida sulla qualità dell'aria dell'OMS.

Il coinvolgimento della comunità sanitaria mondiale, in particolare delle autorità sanitarie, è fondamentale per ridurre il peso delle malattie derivanti dall'inquinamento atmosferico. Ciò può essere fatto valutando gli effetti sanitari ed economici dell'inquinamento atmosferico e catalizzando azioni che riducono l'inquinamento atmosferico in cooperazione con altri settori in cui vengono definite le politiche che influiscono sulla qualità dell'aria.

Affrontare l'inquinamento atmosferico richiede sforzi multisettoriali basati su sinergie tra salute umana, cambiamenti climatici e priorità di crescita.

La riduzione degli inquinanti atmosferici porterà a riduzioni delle concentrazioni di inquinanti climatici a vita breve come il black carbon, contribuendo così alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Per i ministeri della finanza, la gestione dell'inquinamento atmosferico può creare opportunità di maggiori entrate. Ad esempio, l'uso di strumenti fiscali ambientali e la riduzione delle spese sanitarie aumenteranno le entrate.

Il documento continua individuando 17 azioni (definite l'Agenda di Ginevra) finalizzate a raggiungere l'obiettivo ambizioso di ridurre il numero di morti dell'inquinamento atmosferico di due terzi entro il 2030.


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