Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

logo twitter logo facebook logo flickr logo youtube logo issuu logo RSS app ARPAT per dispositivi mobili
Sei in: Home Notizie ARPATnews 2018 147-18

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Mercoledì 07 Novembre 2018

ISPRA: Rapporto rifiuti speciali 2018


RSS

La produzione nazionale dei rifiuti speciali, nel 2016, si attesta a quasi 135,1 milioni di tonnellate

Il rapporto Rifiuti Speciali pubblicato da ISPRA mette in evidenza come nel 2016 la produzione totale di rifiuti speciali raggiunga quasi 135,1 milioni di tonnellate, di cui 9,6 milioni  costituiti da rifiuti speciali pericolosi.

produzione rifiuti speciali_2014_2016

Tra il 2015-2016 si rileva un aumento della produzione totale di rifiuti speciali pari al 2%, corrispondente a circa 2,7 milioni di tonnellate; per quanto riguarda i rifiuti speciali non pericolosi si ha un incremento in termini quantitativi di circa 2,1 milioni di tonnellate (+1,7%) mentre la produzione di rifiuti speciali pericolosi aumenta del 5,6% corrispondente in termini quantitativi a quasi 512 mila tonnellate.

Produzione dei rifiuti speciali per attività economica

Il settore delle costruzioni e demolizioni, nel 2016, è stato quello che ha dato il maggiore contributo alla produzione di rifiuti speciali.

In base a quanto riportato nel rapporto di ISPRA circa il 40,6% (pari a 54,8 milioni di tonnellate) dei rifiuti speciali proviene dal settore delle costruzioni-demolizioni, a cui si aggiunge

  • un 27,2% (pari a 36,7 milioni di tonnellate) da attività di trattamento rifiuti e risanamento
  • un 20,7% (pari a 28 milioni di tonnellate) dalle attività manifatturiere nel loro complesso

le altre attività economiche contribuiscono complessivamente con una percentuale pari all’11,5% (pari a 15,6 milioni di tonnellate).

ripartizione rifiuti speciali pericolosi e non _ attività

Guardando ai rifiuti speciali non pericolosi, nel 2016, i settori che maggiormente hanno prodotto questa tipologia di rifiuti risultano essere:

  • costruzioni e demolizioni: 43,4% pari a 54,4 milioni di tonnellate
  • trattamento rifiuti e risanamento: 26,9% pari a 33,7 milioni di tonnellate
  • manufatturiero: 19,4% pari a 24,3 milioni di tonnellate
  • restanti attività: 10,3% pari ad oltre 13 milioni di tonnellate

rifiuti speciali non pericolosi_ attività

Per quanto riguarda invece i rifiuti speciali pericolosi, nel 2016, il settore manufatturiero è quello che ha prodotto la percentuale più alta, si tratta del 38,3% del totale, corrispondente a quasi 3,7 milioni di tonnellate, seguito da

  • settore che si occupa di trattamento rifiuti e risanamento, con il 30,9% pari a quasi 3 milioni di tonnellate
  • settore dei servizi, del commercio e dei trasporti, con il 19,8% pari a 1,9 milioni di tonnellate, di cui 1,3 rappresentati da veicoli fuori uso.

rifiuti speciali pericolosi_attività

Produzione dei rifiuti speciali al Nord, Centro e Sud e suddivisione su base regionale

Il rapporto ISPRA sottolinea che, a livello nazionale, il dato di produzione procapite di rifiuti speciali non pericolosi, nel 2016, raggiunge 2.229,5 kg/abitante per anno mentre per i rifiuti speciali pericolosi il dato si attesta a 158,6 kg per abitante anno.

Il Nord Italia fa registrare valori di produzione procapite più alti rispetto alla media nazionale, ovvero 2.568,5 kg/abitante per anno per i rifiuti non pericolosi e 235,6 kg7abitante per anno per quelli pericolosi.

Nel Centro e nel Sud, invece, si riscontrano valori inferiori rispetto alla media nazionale.

Nel primo caso il procapite di rifiuti non pericolosi raggiunge 1.987,7 kg anno e quello dei rifiuti pericolosi si attesta a 107,9 kg abitante anno, nel Sud, invece, il procapite di rifiuti non pericolosi raggiunge 1.455,1 kg abitante anno mentre i rifiuti pericolosi si attestano a 85,3 kg abitante anno.

ripartizione rifiuti speciali pericolosi e non_area geografica

I maggiori valori di produzione totale di rifiuti speciali si hanno al Nord, dove la produzione totale, nel 2016, ha raggiunto 77,8 milioni di tonnellate, pari a 57,6% del dato complessivo su scala nazionale.

La produzione del centro si attesta a circa 25,3 milioni di tonnellate (18,7% del totale nazionale) mentre quella del Sud risulta di circa 32 milioni di tonnellate (23,7 % del totale nazionale).

A livello regionale, nel 2016, la Lombardia da sola ha prodotto 29,4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, pari al 37,8% del totale dei rifiuti speciali generati dal Nord Italia, seguita da

  • Veneto con 14,6 milioni di tonnellate
  • Emilia Romagna con 13,7 milioni di tonnellate
  • Piemonte con quasi 10,5 milioni di tonnellate

Nelle regioni del Centro, la quantità complessiva di rifiuti speciali prodotta è pari a 25,3 milioni di tonnellate, i maggiori valori si hanno in Toscana, con 10,5 milioni di tonnellate e nel Lazio con circa 9,2 milioni di tonnellate.

Nelle regioni del Sud, la Puglia fa registrare una produzione complessiva di rifiuti speciali pari a 9,5 milioni di tonnellate, seguita dalla

  • Campania con quasi 7,2 milioni di tonnellate
  • Sicilia con circa 6,9 milioni di tonnellate

rifiuti speciali_area geografica

Per approfondimenti: Rapporto Rifiuti Speciali 2018

Testo di Stefania Calleri


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




— archiviato sotto: ,
Azioni sul documento
Strumenti personali