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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Mercoledì 29 Agosto 2018

Il monitoraggio delle acque sotterranee


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Disponibile il rapporto con i risultati del triennio 2013-2015

ARPAT svolge un'attività di monitoraggio ambientale a 360° delle risorse idriche della Toscana, controllando la qualità delle acque superficiali (fiumi e laghi), delle acque di balneazione (laghi e coste), delle acque marino-costiere, delle acque sotterranee, delle acque fluviali per l'idoneità alla vita dei pesci, delle acque marine per l'idoneità alla vita dei molluschi, delle acque superficiali destinate alla potabilizzazione.

Ogni anno ARPAT redige una relazione riassuntiva per ciascuna di queste tipolologie di monitoraggi pubblicandola sul proprio sito Web, accompagnondola spesso con un'illustrazione sintetica, nella forma di ARPATnews o notizia breve. Inoltre sono disponibili sul Web tutte le banche dati relative a questi monitoraggi, contenenti le informazioni rilevate dall'Agenzia dal 2001 in poi (per alcune sono presenti anche dati precedenti), e costantemente aggiornate (con frequenza quotidiana).

Per quanto riguarda le acque sotterranee è ora disponibile il rapporto con la proposta di classificazione dello stato chimico dei corpi idrici sotterranei significativi della Toscana per il triennio 2013-2015.

Il programma di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei prevede l’esecuzione di un monitoraggio operativo di frequenza annuale per i corpi idrici classificati a rischio di non raggiungimento dell’obiettivo di buono alla scadenza del programma, nel mentre, per tutti i corpi idrici inclusi i non a rischio, si esegue ogni tre anni un monitoraggio di sorveglianza con estesa ricerca di potenziali inquinanti.

Il campionamento annuale prevede due prelievi nel periodo di magra, mesi di settembre ed ottobre del secondo semestre, e morbida, mesi di aprile e maggio del primo semestre

Il programma di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei, secondo la DGR 100/2010, ha contemplato nel triennio 2013-2015 l’esame di 66 corpi idrici per un totale di 394 stazioni di monitoraggio.

campionamenti acque sotterranee

Valori di fondo naturali

Secondo quanto indicato dal D.lgs 30/2009 le classificazioni dello stato chimico nel triennio 2013-2015 sono date dal confronto della media dei valori osservati nel periodo sulla singola stazione, tenuto conto di possibili livelli di fondo naturale per le sostanze inorganiche, con gli Standard di Qualità Ambientale (SQA) o Valore Soglia (VS) di cui al DM 260/2010.

La presenza nelle acque toscane di tenori elevati di sostanze indesiderate di origine naturale è nota ed ARPAT, già nel 2013, ha realizzato un primo studio sulla determinazione dei valori di fondo naturale nei corpi idrici sotterranei della Toscana per alcuni metalli, a cui ha fatto seguito un successivo studio nel 2015.

La Regione Toscana ha adottato con DGRT 1185 del 09/12/2015 i valori soglia indicati dai due studi.

Le classificazioni del triennio 2013-2015 si sono pertanto potute basare su queste attribuzioni di stato scarso da fondo naturale secondo i valori di fondo attribuiti ai diversi corpi idrici.

Stato chimico triennio 2013-2015

Per la classificazione del triennio 2013-2015, a conclusione del programma di monitoraggio previsto dalla DGRT 100/2010 secondo indicazioni della legislazione nazionale e comunitaria, sono state elaborate, come per il triennio 2010-2012, le medie del triennio per tutte le 394 stazioni dei 66 corpi idrici.

La distribuzione percentuale degli stati chimici, pur tenendo conto della diversa modalità di attribuzione dei valori di fondo naturale prima citata, ha mostrato alcune variazioni rispetto alla situazione del triennio 2010-2012.

 classificazione 2013-2015

classificazione 2010-2012

La distribuzione percentuale degli stati chimici, al confronto con la situazione del triennio 2010-2012, mostra una diminuzione di corpi idrici in stato buono dal 27% al 23% ed in stato buono con fondo naturale, dal 25% al 23%.

È aumentata la percentuale di corpi idrici in stato buono scarso locale, corrispondenti cioè alle situazioni dove le stazioni in stati scarso non eccedano il 20% del corpo idrico, dal 22% al 36%, ma, in definitiva, si registra un positivo decremento della percentuale assoluta dello stato scarso che si riduce dal 26% al 18%.

Specialmente critica appare la situazione della zona di Prato in stato scarso dovuto sia a nitrati sia a composti organoalogenati.

Per gli stati buoni si segnala il positivo recupero dello stato buono del corpo idrico della Valtiberina, in passato compromesso da nitrati.

Ai fini di un confronto temporale esteso, nella figura seguente sono state ricalcolate in modo omogeneo le classificazioni per l’intero periodo 2002-2015, riportando come raffronto anche l’indicatore della precipitazione media cumulata annua sul territorio regionale, come elaborata dal Servizio Idrologico Regionale.

In generale, all’interno di un andamento nel complesso stazionario, sembra riscontrarsi una correlazione tra periodi con ripresa delle precipitazioni come il biennio 2004-2005 od ancora di più il triennio 2008-2009-2010 cui seguono decisi incrementi dello stato scarso. Nei periodi di forte ricarica sembra così prevalere, piuttosto che un positivo effetto di diluizione, un importante trasferimento di inquinanti dalla superficie. Il sistema nel complesso denuncia pertanto, ancora, un'evidente vulnerabilità.

classificazione delle acque sotterranee nel tempo

Ai fini dell’individuazione di tendenze significative e durature all'aumento delle concentrazioni di inquinanti, sono state elaborate medie rappresentative annuali delle stazioni monitorate per i parametri indicatori più critici della conduttività, nitrati e composti organoalogenati secondo la metodologia descritto dalla Agenzia Europea dell'Ambiente EEA ed inoltre secondo la specifica linea guida per la valutazione delle tendenze ascendenti e d’inversione degli inquinanti nelle acque sotterranee resa disponibile dal Sistema Nazionale di Protezione Ambientale con IRSA-CNR (ISPRA et alii, 2017b).

I risultati, in termini delle medie rappresentative sulla rete di monitoraggio ambientale della Toscana, sono così riassunti (per il dettaglio vedi il report):

  • il trend dei nitrati è in lieve decremento sebbene, a fronte dei periodi di ricarica, l’incremento delle concentrazioni è indice ancora di vulnerabilità;
  • il trend della conduttività è stazionario con escursioni solo in parte legate ad escursioni climatiche;
  • il trend dei composti organoalogenati è in forte decremento, alle più forte ricariche corrispondono anche qui incrementi delle concentrazioni indice di vulnerabilità e presenza di fonti attive.

mappa classificazione acque sotterranee 2013-2015


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




— archiviato sotto: ,
Azioni sul documento

Data pubblicazione

Inviato da Utente anonimo il 29/08/2018 20:48

Appena quattro anni di ritardo, non c'è che dire!

Data pubblicazione

Inviato da Marco Talluri il 17/09/2018 12:48
Siamo spiacenti dell'immagine ritardataria, tuttavia osserviano che i dati del monitoraggio ambientale sono pubblicati ad un solo mese di distanza dalla conclusione delle analisi nella banca dati (http://www.arpat.toscana.it[…]mbientale-acque-sotterranee), mentre le classificazioni, annuali, sono tutti gli anni correntemente pubblicate nell'Annuario ARPAT (http://www.arpat.toscana.it/annuario).
Come era spiegato in introduzione, le classificazioni dell'ultimo triennio di monitoraggio 2013-2015, il prossimo sarà 2016-2018, erano già state fornite agli uffici regionali e del distretto idrografico alla fine 2015 e come tali hanno concorso alla stesura del piano di gestione.
Il motivo di un apparente ritardo è derivato, in parte, dall'attesa dell'emanazione delle nuove Linee Guida per la valutazione delle tendenze ascendenti e d’inversione degli inquinanti nelle acque sotterranee (DM 6 luglio 2016) ISPRA, Manuali e Linee Guida 161/2017 ISBN 978-88-448-0844-0, delle quali la pubblicazione in oggetto ne rappresenta un assoluta anteprima come applicazione.
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