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Lunedì 14 Maggio 2018

Agevolazioni fiscali e incentivi hanno favorito la diffusione di auto più pulite in Europa


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Nel 2016 ridotte le emissioni di CO2 derivate dal trasporto privato; destinate ad aumentare quelle dei camion e degli autobus

L’Agenzia europea per l’ambiente (EEA) riporta i risultati di un monitoraggio sulle emissioni di CO2 (biossido di carbonio) nell’anno 2016 nei paesi in cui sono state prese misure mirate, come riduzioni fiscali, sussidi e altri incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli più ecologici, in particolare elettrici.

Il documento è basato su uno studio condotto dal Centro tematico europeo sull'inquinamento atmosferico e la mitigazione dei cambiamenti climatici (ETC / ACM) dell'EEA che prende in esame gli incentivi finanziari che stanno utilizzando gli Stati membri dell'UE, oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, per orientare i consumatori verso auto più ecologiche e quali sono stati gli effetti di questi incentivi.

In generale, il numero di paesi che offrono incentivi per promuovere l'uso di ibridi e di veicoli elettrici è notevolmente aumentato dal 2010 al 2016 in tutti gli stati, tranne la Polonia.

Nei sette casi studio presentati nel documento EEA si analizzano le misure attuate in Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia e Polonia che, pur diverse tra loro, presentano una costante: i consumatori acquistano più facilmente auto nuove a basse emissioni laddove sostenuti da agevolazioni fiscali e incentivi significativi.

La relazione tra tassazione e incentivi e rinnovo del parco auto europeo è ormai un dato consolidato, che ha come effetto diretto il calo costante delle emissioni medie di CO2.

Average CO2 emissions from new passenger cars sold

Tra i paesi analizzati come casi studio, la Norvegia ha il maggior numero di incentivi per la promozione dei veicoli elettrici e, di conseguenza, anche un livello medio basso di emissioni rispetto agli altri paesi. Oltre alle misure per agevolare l’acquisto, per supportare le scelta dell’alimentazione elettrica sono anche stati realizzati diversi impianti di ricarica, necessari per rassicurare gli utenti sulla disponibilità diffusa di questo tipo di alimentazione.

Il problema dell’implementazione dei punti di ricarica è la maggiore criticità da superare anche nel resto dell’Unione dove, nel 2016, solo 11 paesi hanno adottato misure per diffondere i punti di ricarica.

Grazie ai nuovi veicoli, le emissioni medie di CO2 nell'UE sono diminuite costantemente negli ultimi anni, di circa il 30% dal 2001, ma è necessaria un’ulteriore riduzione del 20% delle emissioni medie di CO2 per rispettare l'obiettivo UE del 2021 di 95 g di CO2/km.

La sostituzione dei veicoli tradizionali con mezzi ibridi ed elettrici sembra un processo ben avviato, che va però consolidato e ampliato diffondendo maggiormente le misure di defiscalizzazione e gli incentivi, che hanno ampiamente dimostrato la loro funzione decisiva per il rinnovo del parco auto europeo.

Oltre a favorire questa tendenza virtuosa sarà però necessario affrontare il problema delle emissioni di autobus e camion che, al contrario, sono destinate ad aumentare notevolmente se non verranno messi in atto interventi mirati anche per questo tipo di mobilità.

Attualmente camion, autobus e pullman sono responsabili di circa un quarto delle emissioni di CO2 del settore dei trasporti e si prevede che aumenteranno ulteriormente se non verranno adottate nuove misure dedicate anche a questa tipologia di mezzi.

I camion e gli autotreni di portata superiore a 3,5 tonnellate e gli autobus utilizzati per il trasporto di passeggeri con più di otto posti sono attualmente responsabili di circa il 27% delle emissioni di CO2 del trasporto su strada. Aumentate del 25% dal 1990, si prevede che aumenteranno fino al 10% nel 2030 rispetto al 2010.

Fino ad oggi, non sono state messe in atto procedure obbligatorie dell'UE per monitorare e segnalare le emissioni e il consumo di carburante dei veicoli pesanti, a differenza di quanto accade per le autovetture e i furgoni nuovi.

Si auspica che il nuovo sistema di monitoraggio e rendicontazione che entrerà in vigore nel 2019 contribuirà a promuovere veicoli pesanti più efficienti sul mercato dell'UE. Una proposta della Commissione europea per stabilire i limiti obbligatori di emissione di CO2 per i veicoli pesanti di nuova immatricolazione è prevista entro la fine dell'anno.

Alla fine di aprile 2018 EEA pubblicherà nuove statistiche ufficiali sulle emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli passeggeri per il 2017.


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