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Venerdì 11 Maggio 2018

La storia a lieto fine della tartaruga marina Tosca


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Sabato 12 maggio 2018 a Genova uno speciale evento aperto al pubblico per assistere al ritorno al mare di quattro tartarughe Caretta caretta: Zelda, Ariel, Tosca e Ciliegia. L'evento è organizzato dall'Acquario di Genova in collaborazione con Esercito Italiano, Capitaneria di Porto, nucleo Carabinieri Cites di Genova

Quattro esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta – Zelda, Ariel, Tosca, Ciliegia - ospedalizzati e curati presso l’Acquario di Genova in questi mesi, faranno il loro ritorno al mare con un evento pubblico che si svolgerà sabato 12 maggio 2018 a Genova presso il tratto di lido demaniale in uso all’Esercito Italiano. L’evento ha l’obiettivo di sensibilizzare ed educare il pubblico alla conservazione, alla gestione e all’uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat.

L’evento è organizzato dall’Acquario di Genova in collaborazione con la Capitaneria di Porto, da sempre accanto all’Acquario nell’attività di recupero di questi animali in difficoltà e di successivo rilascio, il nucleo Carabinieri Cites di Genova, che coordina l’applicazione della Convenzione di Washington che tutela anche questi animali, l’Esercito Italiano, che ha concesso l’uso della spiaggia per l’evento, e la Fondazione Acquario di Genova Onlus.

tartaruga toscaLa tartaruga Tosca, uno dei quattro esemplari che verrà liberato, come dice il nome stesso, proviene dalla Toscana e di lei si è occupato l’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB) di Regione Toscana insieme ad ARPAT e l’Acquario di Livorno. Lo scorso 27 agosto 2017, infatti, questa tartaruga fu trovata davanti all’area portuale di Livorno da alcuni diportisti in evidente stato di difficoltà e consegnata alla Capitaneria di Porto di Livorno che allertò ARPAT per trasferire la tartaruga presso l’Acquario di Livorno; valutate le condizioni molto critiche dell’esemplare, la tartaruga è stata prontamente trasferita presso l’Acquario di Genova.

L’Acquario di Genova interviene sulle tartarughe marine in difficoltà dal 1994 e dal 2009 è referente istituzionale per la Regione Liguria per l’ospedalizzazione delle tartarughe marine Caretta caretta (in accordo Stato-Regioni). Nel 2017 ha ricevuto, insieme all’Acquario di Livorno, referente per la Regione Toscana, il riconoscimento per questa attività dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; entrambe le strutture, gestite da Costa Edutainment, operano in collaborazione tra loro e con le autorità locali per garantire ad ogni individuo un'adeguata ospedalizzazione finalizzata ad uno stato di salute consono al ritorno in mare.

Tosca, un esemplare di 14 kg per una dimensione di 50 cm di lunghezza e 47 cm di larghezza, era molto emaciato e presentava una lenza passante dalla bocca alla cloaca. lenza tartaruga tosca

L’esame radiografico non aveva comunque evidenziato la presenza di ulteriori corpi estranei metallici quali ad esempio ami o piombini da pesca.

Come riferisce lo staff veterinario dell’Acquario di Genova, il caso di Tosca avrebbe comportato l’intervento chirurgico per l’asportazione della lenza, ma, in considerazione del quadro clinico, si è optato per la stabilizzazione dell’animale e l’avvio di cure e misure per favorire l’espulsione del corpo estraneo senza intervento.

Dopo circa 3 mesi Tosca è riuscita ad espellere la lenza, lunga 115 cm. Adesso la tartaruga mangia autonomamente, compie immersioni e apnee in maniera regolare, ha ripreso le sue funzioni organiche e può quindi tornare in mare.

Prima di essere rilasciate, come tutti gli esemplari di Caretta caretta, Ariel, Zelda, Tosca e Ciliegia vengono marcate, applicando alla pinna natatoria sinistra una targhetta identificativa di metallo, riportante un codice univoco e progressivo; inoltre vengono dotate di un microchip sottopelle.

Il sistema di marcatura permette, qualora l’animale venga riavvistato o ricatturato, di acquisire dati preziosi sulla biologia e sul comportamento di questa specie (tasso di crescita, direttrici migratorie nel Mediterraneo e transoceaniche, tempi di percorrenza, ecc.).

La targhetta con cui è stata marcata Tosca è una di quelle previste da Regione Toscana e dal suo OTB ed ha il codice IT-RT 017. Le targhette applicate agli altri tre esemplari sono state gentilmente donate dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli che da anni porta avanti progetti di ricerca e recupero di questa specie.

 

Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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