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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Mercoledì 11 Aprile 2018

Il CUG di ARPAT in Europa


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Seminario promosso dal Forum Nazionale dei CUG della PA e da Reti CUG Ambiente "Donne tecnologia ed Etica: una combinazione possibile e vincente" all'Ufficio del Parlamento Europeo a Milano

ll Forum Nazionale dei CUG (Comitati Unici di Garanzia) della PA e la Rete CUG Ambiente hanno organizzato il seminario “Donne Tecnologie ed Etica: una combinazione possibile e vincente” all'interno del ciclo di incontri “L’Europa è per le donne”, promosso dallUfficio del Parlamento Europeo a Milano sul tema "Empowerment femminile nei media e TIC: la chiave per il futuro", tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Il tema è stato scelto dalla Commissione Donne del Parlamento europeo per promuovere l'uguaglianza di genere nei paesi membri nell'anno 2018.

partecipanti al tavolo del seminarioIl filo conduttore del seminario è stato la ricerca di strumenti da mettere in campo per avere il pieno riconoscimento della "presenza donne" nella società e nei luoghi di lavoro, attraverso la lotta agli stereotipi di genere presenti nel linguaggio, nei media. La lotta agli stereotipi è infatti uno degli obiettivi strategici dell’Unione Europa perché costituiscono un ostacolo alla piena occupazione femminile.

linguaggio genereTutti gli interventi hanno evidenziato il potere del linguaggio nella creazione e mantenimento di stereotipi negativi nei confronti delle donne che condizionano le scelte delle stesse donne nei percorsi formativi, per cui ancora oggi assistiamo ad una scarsa presenza delle donne nei campi scientifici (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica -STEM) e nel settore digitale e della comunicazione (TIC) (Digital Gender Divide).

la ricchezza della differenzaSimona Cerrai di ARPAT è stata invitata in quanto da tempo ha approfondito il tema del linguaggio di genere, per la sua pregressa esperienza di formatrice, e nel suo intervento - “Il linguaggio di genere quale strumento per leggere e interpretare la complessità del mondo - ha proposto una nuova chiave di lettura della realtà basata sulla differenza come paradigma interpretativo che metta in discussione la nostra cultura, i nostri desideri, le nostre rappresentazioni per contrastare ogni forma di discriminazione nella società e nei luoghi del lavoro.

La lingua rispecchia la nostra cultura nella società e come ben sappiamo la lingua è una “cosa” viva, che si modifica e si modificherà con il tempo. Le parole non sono neutre e hanno un potere immenso nel contribuire a formare le rappresentazioni del mondo.

"Il linguaggio è un potente veicolo di cambiamento culturale. Una riflessione seria sul linguaggio può aiutare tutti e tutte a rendere consapevoli, ad esempio, delle disuguaglianza di genere e di quanti stereotipi vengono veicolati inconsapevolmente attraverso il linguaggio (anche nella PA), per aiutare anche le giovani generazioni ad essere più consapevoli.

Lavorare sul linguaggio equivale a lavorare quindi sull’organizzazione della mente e della coscienza. La parola è manifestazione di soggettività autonoma, espressione del sé, ed è al tempo stesso, manifestazione di attività sociale e pubblica" – ha evidenziato Cerrai, per poi proseguire "La nostra lingua privilegia ed enfatizza il maschile mentre oscura, sottostima o addirttura denigra il femminile: basta guardare il linguaggio pubbliciatario così come quello dei media per esempio. Il tema del sessismo linguistico viene combattuto come se fosse un esercizio inutile o sciocca correttezza formale o peggio ancora viene avvertita come una diminuitio da parte delle donne per cariche, ruoli, professioni. Il pensiero delle donne ha disvelato che l'universalismo neutro dell'individuo generico, nel linguaggio o nella costruzione filosofica cancella la soggettività pensante, quella che nomina se stessa. “Ciò che non si nomina non esiste", afferma la filosofa Adriana Cavarero."

Promuovere un linguaggio rispettoso del genere nelle proprie organizzazioni dovrebbe quindi diventare un obiettivo di tutti i CUG, della Rete, del Forum per riconoscere la piena dignità delle donne, valorizzare le differenze.

logo cug arpatIl CUG di ARPAT lo ha introdotto tra gli obiettivi del Piano delle Azioni Positive dell'Agenzia 2017-2019.

Sono numerose le Amministrazioni che adottano da tempo un linguaggio sessuato per i ruoli professionali ricoperti da donne ed hanno al tempo stesso introdotto il linguaggio rispettoso del genere negli atti amministrativi utilizzando correttamente la grammatica italiana. Numerosi fonti documentali sono disponibili nei siti istituzionali.

Significativa, a questo proposito, l’esperienza della Regione Sardegna che, all’art. 6 della L. 24/20176 sulla semplificazione amministrativa, “….riconosce e adotta un linguaggio non discriminante rispettoso dell'identità di genere, mediante l'identificazione sia del soggetto femminile che del soggetto maschile negli atti amministrativi, nella corrispondenza e nella denominazione di incarichi, di funzioni politiche e amministrative. Omissis.. per promuovere una nuova coscienza linguistica finalizzata a riconoscere la piena dignità, parità e importanza del genere femminile e maschile…”

In questo contesto, il ruolo dei CUG (insieme alla Rete e al FORUM) diventa significativo ed essenziale per intraprendere queste azioni:

  • affrontare criticamente i modelli stereotipati, non rimuovendo le differenze o imponendo nuove regole;
  • promuovere educazione e formazione al genere: fornire strumenti critici per leggere la realtà, rendere visibili le regole che legano le nostre vite per svelare la falsa naturalità di ruoli e attitudini;
  • garantire nei siti istituzionali di ogni Amministrazione alcune pagine di approfondimento dedicate al tema del linguaggio di genere per diffondere best practices.

Al seminario hanno partecipato il CUG di RETE Ambiente, rappresentato dalla Presidente, Maria Rosa Caporali di ARPA Lombardia, e dalla Vicepresidente della rete, Simona Cerrai di ARPA Toscana, il CUG di ENEA con la sua Presidente, Antonella Proietti, e Stefania Giannetti, referente per la comunicazione e le tecnologie del Forum Nazionale dei Cug, e le docenti universitarie Patrizia Tomio e Renata Kodilja, rispettivamente Presidente e Componente degli Organismi di Parità delle Università italiane.

I CUG rappresentati aderiscono al Forum Nazionale dei CUG, che raggruppa circa 120 Pubbliche amministrazioni pubbliche.


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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Azioni sul documento

Linguaggio di genere e trasformazione.

Inviato da Utente anonimo il 11/04/2018 10:17

Attendo con ansia che le riflessioni di cui all'articolo determinino una positiva trasformazione delle relazioni, delle dinamiche, degli stili direttivi e comunicativi all'interno delle organizzazioni produttive. Altrimenti rappresentano l'ennesimo ingresso innocuo, e per questo inautentico, del pensiero filosofico, sociologico e psicologico nelle dinamiche organizzative. Aspetto con ansia che venga data voce al soggetto, piuttosto che al genere.

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