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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Martedì 10 Aprile 2018

Obiettivi di sviluppo sostenibile: la posizione dell'Italia


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Con gli attuali andamenti, l’Italia non sarebbe in grado di raggiungere né gli obiettivi fissati al 2020, né quelli al 2030, a meno di un cambiamento radicale del proprio modello di sviluppo

Già nel Rapporto ASviS del 2016 era stata evidenziata l’insostenibilità della condizione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) sanciti dall’Agenda 2030 dell’Onu. L’edizione 2017, introducendo indicatori sintetici e strumenti analitici, mostra con chiarezza cosa sta accadendo oggi e disegna scenari per l’evoluzione del nostro Paese al 2030, in base alle diverse politiche adottate. Valuta inoltre gli interventi attuati dal Governo in campo economico, sociale e ambientale e propone le politiche da intraprendere per condurre l’Italia verso un vero sviluppo sostenibile.

Nonostante infatti che nel corso del 2017 si sia portato avanti l’aggiornamento della Strategia per lo Sviluppo Sostenibile utilizzando l’Agenda 2030 e gli SDGs come quadro di riferimento, senza limitarsi alle dimensioni puramente ambientali, l’Italia deve ancora operare un cambiamento radicale del proprio modello di sviluppo.

Rispetto agli altri Paesi OCSE, il nostro Paese si trova al trentesimo posto della graduatoria, confermando per tutti gli obiettivi una condizione non allineata a quanto previsto per il 2030. Ma vediamo nel dettaglio l’analisi dei 17 obiettivi fatta sulla base degli indicatori compositi sviluppati dall’ASviS a partire dagli indicatori elementari pubblicati dall’Istat.

L’Italia ha migliorato la sua situazione su questi 9 fronti:

  • Sconfiggere la fame: la tematica della sicurezza alimentare è stata oggetto di alcuni decreti legislativi e tre sono stati gli interventi organici in materia di agricoltura. Mancano però ancora interventi relativi a nutrizione, applicazione di pratiche agricole resilienti che aiutino ad aumentare la produttività e la conservazione degli ecosistemi e la diversità genetica di piante e animali.
  • Salute e benessere: i nuovi LEA prevedono importanti ampliamenti delle cure che le unità sanitarie di tutto il Paese sono tenute ad assicurare, soprattutto per quanto riguarda alcune aree che in precedenza erano parzialmente o del tutto scoperte, ed in particolare cronicità, disabilità e prevenzione.
  • Istruzione di qualità: aumenta il tasso di completamento degli studi terziari, misurato sulla fascia dei 30-34enni, salito al 26,2% dal 25,3% dell’anno precedente, e diminuisce dal 14,7% al 13,8% la quota di uscite precoci dal sistema di istruzione e formazione dei 18-24enni.
  • Parità di genere: negli ultimi anni sono stati raggiunti alcuni risultati positivi sulla rappresentanza politica a livello nazionale e locale, anche se ancora in molte giunte comunali non è rispettato il previsto equilibrio di genere. Il lavoro è il punto più dolente della condizione femminile in Italia: il tasso di occupazione è tra i più bassi in Europa.
  • Innovazione e infrastrutture: con il nuovo “Codice degli Appalti” e con il DEF 2017 si è ufficialmente entrati nella nuova stagione di politiche infrastrutturali. L’anno trascorso ha inoltre visto passi in avanti nel settore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.
  • Consumo e produzione responsabili: a luglio 2017 si è avviata la consultazione pubblica sul documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”; è stata poi approvata la legge sulla donazione e distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici per la limitazione degli sprechi e con la pubblicazione del “Codice degli appalti” sono diventati obbligatori gli acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione.
  • Lotta contro il cambiamento climatico: l’Italia si sta dotando di un Piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC), sottoposto nel mese di luglio 2017 alla consultazione pubblica.

Obiettivo 13 - cambiamenti climatici

  • Flora e fauna acquatica: l’Italia è indietro nella tabella di marcia stabilita dalla Direttiva quadro 2008/56/CE che impone il raggiungimento nel 2020 del Buono Stato Ecologico; la maggior parte degli stock ittici monitorati si conferma in sovrasfruttamento. Il nostro Paese non ha inoltre ancora ratificato il protocollo offshore della convenzione di Barcellona.
  • Pace, giustizia e istituzioni solide: da segnalare il disegno di legge sul whistleblowing che tutela chi lavora in aziende pubbliche o private e denuncia casi di corruzione. È stato potenziato anche il ruolo dell’Autorità nazionale anticorruzione in materia di regolazione di appalti pubblici. Si sono inoltre approfondite le novità intervenute in termini di Open data e di accesso al patrimonio informativo dei dati pubblici come base per progettare dinamiche partecipative.

Per 4 obiettivi, invece, è stato registrato un peggioramento:

  • Sconfiggere la povertà: nel 2016 le famiglie in povertà assoluta erano 1,6 milioni (il 6,3% delle famiglie residenti) per un totale di 4,7 milioni di individui, il livello più alto dal 2005.
  • Acqua pulita e servizi igienico sanitari: la carenza d’acqua sta diventando sempre di più un’acclarata emergenza nazionale, a causa di diversi fattori tra i quali gli effetti dei cambiamenti climatici in corso e il perdurare di una grave incapacità gestionale delle risorse idriche in diverse regioni e aree del nostro territorio. Nel 2015 è andato disperso il 38,2% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione dell’acqua potabile dei comuni capoluogo di provincia, con una crescita di oltre due punti percentuali rispetto al 2012 (35,6%). Per ciò che concerne la potabilità dell’acqua, nel 2016 si conferma che il 30% delle famiglie non si fida a bere l’acqua del rubinetto.

Obiettivo 6 - Acqua e servizi igienici

  • Ridurre le disuguaglianze: il divario fra il reddito disponibile equivalente ricevuto dal 20% della popolazione con più alto reddito e quello del 20% della popolazione con più basso reddito è molto elevato ed è aumentato nell’ultimo decennio.
  • Flora e fauna terrestre: tra gli elementi che impattano negativamente su questo obiettivo ricordiamo l’iter di approvazione della Legge sul consumo di suolo non ancora concluso e il forte aumento del fenomeno degli incendi.

Per i restanti 4 temi la condizione appare sostanzialmente invariata:

  • Energia pulita e accessibile: il contributo delle energie rinnovabili al consumo finale è cresciuto lentamente negli ultimi anni, raggiungendo quota 17,6% nel 2016, superando cioè con cinque anni di anticipo il valore obiettivo (17%) assegnato all’Italia dalla Strategia Europa 2020. Il governo dell’energia in Italia sta per avere una svolta decisiva con la prossima adozione della Strategia Energetica Nazionale (SEN), ancora in fase di consultazione.
  • Buona occupazione e crescita economica: nel 2016 il tasso di occupazione si è attestato al 57,2% anche grazie al miglioramento dell’occupazione femminile. La ripresa riguarda in particolare le persone di 50 anni e più e ciò ha penalizzato l’ingresso nell’occupazione dei giovani.
  • Città e comunità sostenibili: nel 2017 è stato approvato il finanziamento di 2,1 miliardi di euro per i 120 progetti del bando sulla riqualificazione urbana e la sicurezza nelle periferie destinato ai comuni capoluogo e alle città metropolitane. Nel 2017 la Commissione europea ha invece deferito l’Italia alla Corte per l’infrazione alla direttiva del 1999, che prevedeva che entro il 2009 le discariche attive nel 2001 avrebbero dovuto chiudere o adeguarsi alle nuove norme europee. A tutt’oggi 44 discariche non sono ancora in regola.

Obiettivo 11 - Città sostenibili

  • Partnership per gli Obiettivi: è ancora in corso l’iter di approvazione della legge sul Commercio Equo e Solidale; permangono alcune criticità rispetto all’implementazione dei diritti legati alla dignità della vita umana, che costituisce uno degli obiettivi e principi di riferimento della Cooperazione italiana ai sensi della Legge 125/2006 e uno degli obiettivi sui quali l’Italia ha fondato la sua candidatura al Consiglio di sicurezza. Tra questi, il diritto umano all’acqua.

Per approfondire: Rapporto ASviS 2017


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