Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

logo twitter logo facebook logo flickr logo youtube logo issuu logo RSS app ARPAT per dispositivi mobili
Sei in: Home Notizie ARPATnews 2018 043-18 Geotermia: una specificità tutta toscana

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Venerdì 30 Marzo 2018

Geotermia: una specificità tutta toscana


RSS

ARPAT mette a disposizione del pubblico anche una nuova scheda informativa

La geotermia è senza dubbio una specificità della nostra regione; la prima esperienza al mondo di sfruttamento dell’energia geotermica, per la produzione di energia elettrica, risale al 1905 proprio in Toscana, grazie al principe Piero Ginori-Conti, a Larderello (Pisa).

La Toscana, nelle zone delle Colline Metallifere e del Monte Amiata, presenta infatti particolari campi geotermici, con temperature del sottosuolo più elevate rispetto a quelle ordinarie, tali da renderne conveniente lo sfruttamento anche per la produzione di energia elettrica.

Mappa aree geotermicheAd oggi nella nostra regione sono attive ben 36 centrali geotermoelettriche, gestite dalla Società Enel Green Power, dislocate in quattro “Aree Territoriali” (AGE): Larderello, Lago (Val di Cornia), Radicondoli e l’Area del Monte Amiata (spesso suddivisa nelle due zone di Piancastagnaio e di Bagnore).

ARPAT si è da tempo dotata di uno specifico settore tecnico dedicato proprio alla geotermia e quindi al monitoraggio e al controllo degli impianti geotermici e al controllo, anche analitico, delle emissioni di tali impianti.

Negli ultimi cinque anni, l’Agenzia ha svolto un numero di controlli alle emissioni delle centrali mediamente pari a 17 - 20 gruppi produttivi (centrali geotermoelettriche) controllati per anno. Gli esiti di tali controlli sono riportati ogni anno nell’Annuario dei dati ambientali (vedi edizione 2017) e negli oggetti Dati e mappe che ricostruiscono le serie temporali complete dal 2009 al 2016 per quanto riguarda le Emissioni di mercurio e le Emissioni di acido solfidrico.

La specificità ed unicità di questa attività a livello nazionale ha fatto sì che l’esperienza di ARPAT nelle aree geotermiche trovasse spazio nella prima relazione sullo stato dell’ambiente prodotta dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Rapporto Ambiente – SNPA) e presentata il 20 marzo 2018 a Roma.

Nel secondo documento di tale Rapporto (“Ambiente in Primo Piano: Indicatori e Specificità regionali”), che analizza le situazioni regionali, un box è infatti dedicato proprio a Il controllo ARPAT nelle aree geotermiche toscane.

Scheda informativaPer fornire un quadro sintetico e facilmente comprensibile del tema geotermia e dell’attività che l’Agenzia svolge in questo campo, ARPAT ha predisposto anche un’apposita scheda informativa sul tema, che fornisce informazioni - chiare e comprensibili - su cosa sono le risorse geotermiche e come avviene il loro sfruttamento.

La scheda illustra anche gli inevitabili impatti ambientali che tale sfruttamento comporta, illustrando al tempo stesso le azioni di mitigazione messe in atto per ridurne la portata e le attività di monitoraggio e controllo di ARPAT sugli impianti geotermoelettrici e sul territorio.


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




— archiviato sotto:
Azioni sul documento

...perseverare è diabolico

Inviato da Utente anonimo il 30/03/2018 17:13

E' il terzo articolo teso a magnificare la geotermia toscana che viene pubblicato in pochi mesi su questo sito (istituzionale che dovrebbe rigorosamente essere obiettivo, visto che è a spese dei cittadini e non delle società geotermiche...). Al primo fu risposto che Arpat intendeva dare conto delle diverse opinioni, ma, appunto, ormai ci conferma a chi vogliono davvero dare supporto, visto che si parla solo A FAVORE della geotermia, vecchia e nuova.

Continuano ad affermare della bontà dei controlli, ma allora è vero o non è vero che la maggior parte dei dati vengono dalle centraline dell'ENEL??? è vero o non è vero che se, per disgrazia, qualche tecnico Arpat volesse fare un controllo alle centrali è OBBLIGATO A COMUNICARE ALL'ENEL L'ACCESSO CON ALMENO 15 GIORNI DI PREAVVISO???

...perseverare è diabolico

Inviato da Utente anonimo il 30/03/2018 19:46

Nei nostri articoli non magnifichiamo proprio niente, ma cerchiamo di fornire informazioni oggettive. Per gli impianti geotermici non ci sono solamente gli autocontrolli (come peraltro avviene per qualsiasi altro impianto industriale) ma anche i nostri contolli, i cui risultati sono pubblicati puntualmente ogni anno nell’annuario dei dati ambientali citato anche in questo articolo. La redazione

...perseverare è diabolico

Inviato da Utente anonimo il 31/03/2018 11:20

Le interviste, come l'articolo precedente a questo, non sono "informazioni oggettive", ma -ovviamente- opinioni; senza tirare in ballo la par condicio, però un ente pubblico non può sottacere che ci sono opinioni diverse né sottacere altri dati "oggettivi" che mettono sotto una luce diversa la geotermia. Attendiamo trepidamente altrettante informazioni critiche verso le centrali geotermiche...

E' vero che in tutte le attività ci sono gli autocontrolli delle stesse aziende, ma che poi tali dati vengono spacciati per dati ufficiali dell'Arpat non garantisce certo la famosa "obiettività", o no?

Non avete smentito che i controlli alle centrali possono essere effettuati solo con l'avviso all'Enel dato almeno 15 giorni prima, quindi che tace acconsente? E allora come la mettiamo con la famosa "obiettività"?

...perseverare è diabolico

Inviato da Utente anonimo il 31/03/2018 13:07

Per quanta riguarda le opinioni (intervista AD GGP), come già scritto stiamo organizzando per altre interviste. Sul preavviso dei controlli, pensa forse che le aziende (il sistema vale anche per i controlli Aia) possano “truccare” processi così complessi? Buona Pasqua

...perseverare è diabolico

Inviato da Utente anonimo il 09/04/2018 10:46

Giustissimo. Inoltre, già il titolo di per sé fa intendere la posizione di arpat.

Preavviso di 24h per i controlli

Inviato da Utente anonimo il 10/04/2018 16:13

Comunque, a partire dal 2012, per il controllo degli impianti geotermici il preavviso è di 24h e non di 15 giorni

GEOTERMIA in AMIATA = DISTRUZIONE DEL TERRITORIO

Inviato da Utente anonimo il 03/04/2018 12:00

Una delle centinaia di testimonianze espresse da professionisti:

Andrea Borgia, geologo, dopo aver ricordato che le popolazioni dell’Amiata sono soggette a un “lento avvelenamento” da mercurio, arsenico e uranio (confermato dalle analisi di laboratorio sui capelli e, di recente, dai primi esami del sangue dello studio epidemiologico InVetta – Ars), ha riferito il recente parere del settore idrogeologico regionale, sede di Pisa, secondo cui “i livelli piezometrici sono caratterizzati da cicli di recessione e di ricarica pluriennali, che sembrerebbero indipendenti dalle precipitazioni”. Mentre i dati dei piezometri della regione, fin dal gennaio scorso, hanno mostrato come l’acqua venga risucchiata verso il basso dallo sfruttamento del campo geotermico.

Strumenti personali