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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Venerdì 09 Marzo 2018

Fitofarmaci nel territorio della provincia di Pistoia


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Gli esiti dei monitoraggi effettuati dall'Agenzia nelle acque superficiali e sotterranee nell'anno 2016

Fitofarmaci nel territorio della provincia di Pistoia

Report ARPAT Fitofarmaci nella Provincia di Pistoia - febbraio 2018

È pubblicata sul sito ARPAT la relazione “Andamento della contaminazione da fitofarmaci nel territorio della provincia di Pistoia” che descrive i risultati delle indagini svolte da ARPAT nell’anno 2016 sulla presenza di pesticidi nelle acque della provincia di Pistoia e che è stata trasmessa agli enti interessati.

ARPAT esegue la ricerca dei residui di prodotti fitosanitari nell’ambito del monitoraggio ambientale sulla qualità delle acque interne principalmente attraverso tre reti:

I principi attivi ricercati (erbicidi, fungicidi e insetticidi) in 27 stazioni sono stati oltre cento (112); a questi si aggiunge l’erbicida Glifosate ed il suo prodotto di degradazione, l'Acido aminometilfosfonico (AMPA) la cui determinazione, onerosa e complessa dal punto di vista analitico, è stata limitata a 20 stazioni ritenute più significative in base all’analisi di pressioni ed impatti.

Risultati

Acque superficiali

Nell'anno 2016, ARPAT ha effettuato campionamenti nella provincia di Pistoia per quanto riguarda i fitofarmaci su 14 stazioni di Monitoraggio Acque Superficiali, di queste 10 sono corsi d'acqua e 4 laghi/invasi. Il superamento dello Standard di Qualità Ambientale per i Pesticidi Totali nel 2016 si è avuto in 6 stazioni su 14; il superamento dello Standard di Qualità Ambientale per singolo principio attivo come media annuale si è avuto in 10 stazioni, dei quali cinque casi sono stati determinati soltanto da Glifosate e/o AMPA. Nel suddetto rapporto il dettaglio delle singole stazioni.

Le aree maggiormente interessate da inquinamento da fitofarmaci sono risultate quelle dei corsi d’acqua della pianura pistoiese a sud-est della città, ovvero nelle aree dove la superficie è quasi interamente interessata dalle colture vivaistiche.

I valori della media annua dei Pesticidi Totali nei corsi d’acqua di questa zona sono risultati molto alti, oltre 30 volte il limite per il Fosso Quadrelli, 20 volte per la Brana. Il maggior contributo è dovuto a Glifosate e AMPA, oltre a vari erbicidi come Oxadiazon, Oxifluorfen e Pendimethalin.

I diserbanti contribuiscono tipicamente al valore dei pesticidi totali per oltre il 90%; ciò nonostante anche alcuni antiparassitari determinano un superamento degli standard di qualità, per singolo principio attivo.

Anche in Valdinievole, dove i livelli di pesticidi totali sono almeno 10 volte più bassi rispetto alla piana pistoiese, si è registrato il superamento degli standard di qualità ambientale determinato dalla presenza di AMPA nel torrente Nievole, nel torrente Pescia di Pescia e all’interno del Padule di Fucecchio.

Nel rapporto è presente anche una dettagliata analisi dei trend di queste contaminazioni che arriva alla conclusione che il confronto con gli anni precedenti non evidenzia un chiaro andamento né in crescita né in diminuzione e le variazioni tra un anno e l’altro sembrano più di carattere contingente e determinate dall’andamento climatico.

Acque destinate alla potabilizzazione

Per quanto riguarda le acque superficiali destinate alla potabilizzazione il rapporto riferisce che si sono riscontrati alcuni casi di contaminazioni elevate in due delle stazioni controllate.

Pertanto ARPAT proseguirà l’attività di controllo, iniziata nel 2016, sulla osservanza delle aree di salvaguardia stabilite dal D.Lgs 125/2006 e sulle aree di tutela dai regolamenti dei vari comuni.

Acque sotterranee

Per le acque sotterranee appartenenti alla rete di monitoraggio il rapporto evidenzia che non si sono verificati casi di superamento degli Standard di Qualità Ambientale e la gran parte dei campioni non presenta principi attivi con concentrazioni misurabili. Nel 2016 sono stati analizzati 7 pozzi (tutti per uso potabile): solo in quattro casi (quattro pozzi diversi) almeno un principio attivo risulta superiore al livello di quantificazione.

Tuttavia viene ricordato che i risultati dei pozzi analizzati nel 2016, a seguito di uno sversamento accidentale di una cisterna contenenti prodotti diserbanti nel comune di Pistoia, hanno evidenziato una significativa vulnerabilità dei pozzi alla contaminazione da fitofarmaci, con conseguente rischio di contaminazione della falda.

Per questa ragione ARPAT sta valutando la possibilità di inserire almeno una stazione di monitoraggio della prima falda in quelle zone che attualmente non sono controllate direttamente.

Il rapporto si conclude con una valutazione della necessità di azioni per correggere i problemi riscontrati. Il raggiungimento dell’obiettivo di Buono stato ecologico per la classificazione dei corpi idrici superficiali della piana Pistoiese, che hanno questa scadenza nel 2021, richiede energici interventi correttivi delle pratiche agricole, in particolare di quelle vivaistiche.

Nella relazione pubblicata vengono descritte misure e proposte in tal senso da adottare sia da parte di ARPAT che dagli altri enti competenti a vario titolo alla tutela della risorsa idrica.


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