Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

logo twitter logo facebook logo flickr logo youtube logo issuu logo RSS app ARPAT per dispositivi mobili
Sei in: Home Notizie ARPATnews 2018 022-18 Maleodoranze a Stagno: aggiornamenti

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Venerdì 09 Febbraio 2018

Maleodoranze a Stagno: aggiornamenti


RSS

ARPAT è stata invitata dal Comune di Collesalvetti ad illustrare ai cittadini le novità in merito all’attivazione della centralina fissa per il monitoraggio della qualità dell’aria a Stagno ed agli interventi che la Soc. Eni metterà in atto per la mitigazione degli odori della Raffineria

In occasione dell’incontro con i cittadini organizzato dall’Amministrazione comunale di Collesalvetti e dal Consiglio di Frazione di Stagno-Biscottino che si è tenuto, mercoledì 7 febbraio, presso il Centro Civico di Stagno i tecnici del Dipartimento ARPAT di Livorno hanno preso parte al tavolo dedicato all’ambiente ed in particolare al monitoraggio odorigeno illustrando ai cittadini le novità riguardo all’attivazione della centralina fissa per il monitoraggio della qualità dell’aria collocata in via Costituzione a Stagno ed in merito agli interventi che la Soc. Eni metterà in atto per la mitigazione degli odori della Raffineria.

 

Aggiornamenti sul monitoraggio qualità dell'aria a Stagno

mappa google stagnoNel corso degli anni ARPAT, su richiesta del comune di Collesalvetti, ha effettuato varie campagne di misura per il monitoraggio della qualità dell'aria con un laboratorio mobile della provincia di Livorno, collocato in Via Costituzione – loc. Stagno – nel Comune di Collesalvetti (LI). Le campagne, effettuate  ad integrazione dei dati rilevati dalla rete di monitoraggio, hanno monitorato vari inquinanti: CO (monossido di carbonio); NOx (ossidi di azoto totali), ovvero monossido di azoto (NO) e biossido di azoto (NO2); O3 (ozono); PM10 (polveri con diametro aerodinamico inferiore a 10 micron) e SO2 (biossido di zolfo).

Nelle due campagne svolte nel periodo 3 ottobre – 6 novembre 2012  e nel periodo 6 giugno 2013 – 29 aprile 2014  è sostanzialmente emerso che per tutti gli inquinanti monitorati i valori riscontrati sono in linea con quelli registrati nella stazione della rete fissa di Livorno e al di sotto dei valori limite annuali previsti dalla norma (D.Lgs 155/10).

A seguito degli eventi alluvionali di settembre 2017, il Tavolo Integrato creato per gestire la situazione ambientale dopo l'evento alluvionale del 9-10 settembre  costituito da Regione Toscana, Comune di Collesalvetti, ARPAT e USL Toscana Nord OVEST, ha richiesto all’Agenzia il posizionamento di un laboratorio mobile nella stessa postazione di monitoraggio in via Costituzione.

mezzo mobile stagnoDal 17/09/2017 al 23/10/2017 sono stati monitorati SO2, CO, NO2, BTEX (benzene,toluene etilbenzene e xileni) e a partire dal 24/10/2017 è stato posizionato un nuovo laboratorio mobile che ha permesso di fornire una valutazione indicativa di NMHC (idrocarburi non metanici) e una campagna indicativa di PM 10.

I dati dei parametri monitorati in continuo sono stati pubblicati quotidianamente sul bollettino giornaliero della qualità dell'aria e le elaborazioni complessive saranno effettuate da ARPAT a conclusione dell’attività.
Si osserva comunque che i valori limite giornalieri (per i parametri per i quali la normativa fissa un limite orario o giornaliero) sono stati rispettati in tutto il periodo.

In generale la qualità dell'aria nella zona di Livorno negli ultimi anni non mostra superamenti dei valori limite definiti dalla normativa per i parametri monitorati nelle stazioni di rete regionale (per parametri e valori di riferimento: D.Lgs. 155/10 e s.m.i.).

La sola problematica relativa alla qualità dell'aria della zona livornese fino al 2014 era legata alla media annuale di biossido di azoto NO2 che aveva superato il valore limite nella centralina urbana traffico posta lungo il viale Carducci a Livorno; negli ultimi 3 anni il valore medio annuale di Biossido di azoto rispetta il limite normativo.

Grazie ad un accordo sottoscritto dalla Regione Toscana, comune di Collesalvetti, provincia di Livorno ed Eni (Deliberazione RT 1125/2016) dal 1 gennaio 2018 è stata attivata una centralina di monitoraggio della qualità dell'aria a Stagno, con strumentazione conforme alla normativa per i parametri PM10, PM2,5, CO, NO2, SO2, Benzene, H2S (idrogeno solforato), di cui ARPAT validerà dalla fine di febbraio quotidianamente i dati e li pubblicherà sul proprio sito.
 

Aggiornamento sul Piano Mirato emissioni odorigene dell’area nord di Livorno e Collesalvetti e sugli interventi messi in programma dalla Raffineria Eni di Stagno

Il Dipartimento ARPAT è presente attivamente sul territorio nell'attività di controllo delle maleodoranze anche attraverso sopralluoghi conoscitivi a seguito delle numerose segnalazioni effettuate dai cittadini residenti. In particolare, gli esposti pervenuti dai cittadini della frazione di Stagno per le maleodoranze provenienti dalla Raffineria Eni hanno permesso di segnalare ad ISPRA e quindi al Ministero dell'Ambiente, la necessità di primi interventi che si sono già concretizzati, come già descritto in precedente notizia.

L'elaborazione di uno specifico Piano di Prevenzione Monitoraggio e Controllo delle emissioni odorigene dei Comuni di Livorno e Collesalvetti (Piano Mirato) da parte del Dipartimento ARPAT di Livorno, ha permesso di definire una strategia più complessa per affrontare la problematica delle maleodoranze, che coinvolge diverse attività con sorgenti di odore significative ubicate sul territorio dell'area nord della città di Livorno e del comune di Collesalvetti, attività indagate con l'obiettivo di ridurre quanto più possibile l'impatto olfattivo del territorio in esame.
Il Piano Mirato è stato condiviso con le due Amministrazioni Locali competenti per territorio (Livorno e Collesalvetti) stipulando allo scopo una apposita convenzione. Il Piano è stato presentato pubblicamente il 28 Ottobre 2016  ed un primo report sull'attività svolta è stato presentato nel Luglio del 2017.

Le conoscenze acquisite nel corso di tali indagini con i criteri rigorosamente messi a punto e definiti nell'accordo di cui sopra, ha permesso di mettere a fuoco per la Raffineria ENI e le altre attività coinvolte nel Piano Mirato, le sorgenti di odore che necessitano di interventi di mitigazione. Le richieste di miglioramenti impiantistici e gestionali conutenute nei pareri di ARPAT, sono state poi sottoposte all'attenzione degli enti competeti, Regione Toscana per le aziende con AIA regionale e del Ministero dell'Ambiente (MATTM), per la raffineria Eni che è in possesso di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) nazionale.

In particolare per quanto riguarda la Raffineria ENI l'azienda aveva già effettuato delle vasca ossidazione tae enimodifiche alle sezioni dell'impianto di Trattamento Acque Effluenti (TAE) ritenuto fonte di emissione odorigena (vasca di ossidazione e vasche di arrivo e finali dell'impianto) non ritenuti da ARPAT esaustivi per la risoluzione della problematica degli odori.

Da qui l'impegno dell'azienda, anche attraverso gli studi effettuati di monitoraggio olfattometrico e di modellistica diffusionale, di implementare gli interventi oltre al TAE ad altre sorgenti di odore individuate nella raffineria.

Nell'ambito del riesame dell' AIA la Regione Toscana ha fatto proprio il contributo di ARPAT (Dipartimento di Livorno e Settore Rischio Industriale), trasmettendo così al competente Ministero dell’Ambiente una serie di indicazioni, relativamente a quelle che rappresentano le principali criticità e fonti di odori molesti. Le indicazioni che sono all’attenzione del Ministero nell’ambito del procedimento di riesame dell’autorizzazione, contengono anche una proposta di tempi di attuazione delle stesse, molto stringenti, in considerazione dell'importanza che l’Agenzia ha voluto dare fin da subito a tale problematica. Ad oggi siamo in attesa del rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero competente.

La raffineria ENI ha comunque già presentato in data 5 febbraio 2018 ad ARPAT e Comune di Collesalvetti, un piano dettagliato degli interventi di mitigazione odorigena con relativo cronoprogramma.
Una sintesi di tali interventi estratta dal verbale di riunione del 5 febbraio 2018, è riportata nella tabella che segue.
 

tabella interventi eni

 Testo a cura di Donato Antonio Spinazzola, Diana Gambicorti, Luca Bogi


Dopo la pubblicazione dell'articolo è pervenuta la comunicazione che il Ministero dell'Ambiente ha rilasciato la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla raffineria ENI, disponibile al seguente indirizzo Web: http://aia.minambiente.it/DettaglioProv.aspx?id=6305

 


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




— archiviato sotto: , , ,
Azioni sul documento
Strumenti personali