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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Mercoledì 07 Febbraio 2018

Il rapporto Pendolaria di Legambiente: la situazione di tram e metro nelle aree urbane


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Un deficit infrastrutturale da colmare per migliorare la mobilità e la qualità dell'aria delle nostre città

Il rapporto di Legambiente “Pendolaria”, documento ricchissimo di dati e informazioni sul trasporto pubblico in Italia, dedica una particolare attenzione al trasporto ferroviario.

Avendo più volte affrontato il tema della mobilità nelle principali città italiane, con questo articolo cerchiamo di trarre dal rapporto le informazioni relative al trasporto nelle aree urbane, con particolare attenzione al tram ed alla metropolitana.

Secondo il rapporto di Legambiente sono 2milioni e 672mila coloro che ogni giorno prendono le metropolitane, presenti in 7 città italiane (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania).

Per quanto riguarda il numero di persone che utilizzano le linee metropolitane si vede una crescita di 17mila passeggeri al giorno rispetto all’anno precedente. Questo aumento è dovuto ai “nuovi” utenti sulle linee di metro di Milano (che complessivamente trasporta ogni giorno più di tutte le altre linee metro nelle altre città, con 1,37 milioni al giorno), in parte le linee di Torino e di Roma ed un sensibile aumento dei passeggeri a Brescia, arrivati ad oltre 48mila al giorno (superando quelli di Genova).

CITYWAY TORINOLegambiente sottolinea come sono le città la sfida fondamentale della mobilità in Italia. Le ragioni sono semplici: in Italia gli spostamenti di prossimità delle persone (entro i 2 km) rappresentano il 27,6% degli spostamenti, quelli alla scala urbana (fino a 10 km) il 46%, quelli di medio raggio (fino a 50 km) il 23,5%.

In sostanza il 97% dei viaggi avviene entro scale in cui, se correttamente pianificata, integrata e gestita, è possibile offrire un'alternativa di trasporto sostenibile (trasporto su ferro + TPL + ciclabilità + sharing mobility). E in Italia nelle principali aree metropolitane e conurbazioni vivono ben 25 milioni di persone, il 42% della popolazione nazionale, ed è nelle città che ancora nei prossimi anni, secondo tutti gli studi, andrà concentrandosi la crescita della popolazione.

L'associazione ambientalista pone quindi l'accento sul fatto che la sfida che occorre porsi è di recuperare il gap dalle città europee.


Il totale di km di metropolitane in Italia è di 234,2 km, paragonabile a quello di singole città europee come Madrid (291,5), Londra (464,2), Parigi (221,5 km) e Berlino (147,5 km), che mostrano numeri impressionanti e progetti di sviluppo per aumentare il numero di persone trasportate.

Le infrastrutture di trasporto urbane

Analoga situazione per le ferrovie suburbane, dove l’Italia è dotata di una rete totale di 672,2 km mentre sono 2.038,2 quelli della Germania, 1.694,8 km nel Regno Unito e 1.432,2 in Spagna. In questo ambito il nostro Paese si avvicina solo alla Francia (698,4 km) che però vanta ben 587 km di linee suburbane (RER) nella sola area parigina, munita di un servizio capillare ed efficiente, ed ha visto la nascita di una rete importante a Tolosa, arrivata a 61,4 km di ferrovie suburbane.

Per colmare il gap attuale con gli altri grandi Paesi europei in Italia si dovrebbero realizzare 35 km di nuove metropolitane all’anno fino al 2030. Però, nella sola Parigi alla stessa data sono previsti 205 km di nuove linee di metro con 68 nuove stazioni. Un‘opera che è considerata, giustamente, un grande investimento non solo di mobilità ma di riqualificazione urbana diffusa. La metro sarà a guida automatica e il progetto è stimato in 29 miliardi di Euro. Le risorse non saranno solo pubbliche ma anche private, nella gestione dei servizi a gara, con gli investimenti integrati in fibra ottica, con il reddito ricavato dagli investimenti immobiliari nelle 68 stazioni.

A Roma al momento l’unico progetto finanziato riguarda il prolungamento (3,6 chilometri) della metro C fino a Colosseo. Migliore rispetto a Roma è la situazione di Milano, per la più alta dotazione di metro in Italia, e perché sono in costruzione 17 chilometri di metropolitana (per la realizzazione dell’intera linea M4). A Napoli sono in costruzione 6,9 km di nuove metropolitane (chiusura dell’anello della Linea 1).

Né a Milano né a Napoli sono in corso lavori per prolungamenti o nuove linee tramviarie.
 Migliore è la situazione di Firenze (evidenzia Pendolaria), dove si è deciso di puntare sui tram (che per la dimensione della città e le sue caratteristiche è sicuramente preferibile rispetto a una metropolitana), e ai 7,4 chilometri in esercizio se ne aggiungeranno nei prossimi mesi (l’apertura delle Linee 2 e 3 é prevista per la tarda primavera di quest'anno) 10,8, creando un servizio a rete che può contribuire a cambiare la mobilità nella città.

Un’altra città segnalata in positivo da Legambiente è Palermo, che ha inaugurato 4 linee di tram per complessivi 17 chilometri e prevede di realizzarne altri 29, da integrare con la realizzazione dell’anello e del passante ferroviario che si aspettano da molti anni.

Per chi vuole approfondire il tema:


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