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Giovedì 01 Febbraio 2018

La qualità dell'aria in Toscana nel 2017


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Permangono alcune criticità per gli inquinanti Particolato PM10, Biossido di Azoto e Ozono

Gli indicatori relativi al monitoraggio del Particolato PM10 e PM2,5, degli ossidi di azoto NOx e dell'ozono O3 nel 2017, ottenuti tramite la Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria della Regione Toscana, sono riassunti di seguito in una sintesi grafica suddivisa per parametro; per ciascun inquinante si riporta il confronto con i valori limite definiti dalla normativa vigente.

Particolato PM10

Medie annuali PM10 2017

Anche per il 2017, come già da diversi anni, il valore limite relativo all'indicatore della media annuale di PM10 è stato rispettato in tutte le stazioni della Rete Regionale attive nel 2017.

La concentrazione media regionale registrata nel 2017 è pari a 22 µg/m3, stabile rispetto al 2016.

Le stazioni di traffico hanno registrato un valore medio di 24 µg/m3, leggermente inferiore alla media del 2016, mentre per le stazioni di fondo il valore medio regionale è pari a quello del 2016, stabile a 21 µg/m3.

Dal confronto dei valori medi registrati nel 2017 con quelli registrati nel 2016, stazione per stazione, si nota che i valori medi dei due anni sono stati molto simili per quasi tutte le stazioni, senza variazioni significative. La media regionale annuale massima è stata registrata anche per il 2017 dalla stazione di fondo urbano di LU-Capannori, con media 31 µg/m3.

Confronto medie annuali PM10

Il limite di 35 superamenti della media giornaliera di 50 µg/m3 nel 2017, analogamente a quanto avvenuto nel 2016, è stato rispettato in tutte le stazioni con le due eccezioni delle stazioni di fondo: PT-Montale che ha registrato 36 superamenti e LU-Capannori che ne ha registrati 55.

Superamenti PM10 2017

Differentemente rispetto al grafico delle medie annuali, il profilo del grafico relativo al numero dei superamenti è disomogeneo da una zona ad un’altra della regione, con una maggior incidenza nelle due zone di Prato e Pistoia e del Valdarno pisano e Piana lucchese.

Il fenomeno dei superamenti del valore limite giornaliero è invece quasi assente nelle zone Costiera e Collinare e Montana, con eccezione della stazione di LU-Fornoli. Questa situazione è stabile in Toscana già da diversi anni, come evidenzia il grafico seguente nel quale si riportano i profili della distribuzione degli episodi di superamento avvenuti negli ultimi due anni.

Confronto superamenti 2016-2017

Particolato PM2,5

medie annuali PM2.5

Nel 2017 il limite normativo di 25 µg/m3, riferito all'indicatore della media annuale, è stato rispettato in tutte le stazioni della Rete Regionale. I valori più alti di PM2,5 sono stati registrati dalla stazione di LU-Capannori (UF), che ha registrato 23 µg/m3 di media (2 µg/m3 superiore alla media del 2016), e dalla stazione di PT-Montale (SF) che ha registrato 20 µg/m3 di media (1 µg/m3 inferiore alla media del 2016).

La media regionale nel 2017 è stata di 15 µg/m3, pari a quella del 2016. Per questo parametro non ci sono differenze significative tra le concentrazioni medie registrate dalle diverse tipologie di stazioni, ma i valori medi della zona variano sensibilmente in funzione della zona stessa. Le zone di PO e PT e del Valdarno pisano e Piana lucchese hanno registrato entrambe una media annuale di 18 µg/m3 di PM2,5 nettamente superiori ai valori delle altre zone.

Confrontando i dati medi registrati nel 2017 con quelli registrati nel 2016 stazione per stazione non si notano differenze significative.

Confronto medie PM2.5 2016 e 2017

Biossido di Azoto NO2

Medie annuali NO2

Il valore limite relativo all'indicatore della media annuale del biossido di azoto, imposto dal D.Lgs. 155/2010 pari a 40 µg/m3, è stato superato in 3 delle stazioni della Rete Regionale attive con serie valida. Si tratta di 3 stazioni di traffico urbano, 2 delle quali sono collocate nel comune di Firenze (FI-Gramsci e FI-Mosse) e 1 nel comune di Siena (SI-Bracci).

Nel 2017 la media regionale è stata complessivamente pari a 23,5 µg/m3, leggermente superiore a quella dell'anno precedente, durante il quale il superamento della media era stato riscontrato soltanto presso le due stazioni di Firenze.

Anche per il 2017 il valore medio annuale registrato presso le stazioni di traffico è stato di 37 µg/m3, mentre il valore medio delle stazioni di fondo è stato di 18 µg/m3, nettamente inferiore.

La media massima regionale, analogamente agli anni precedenti, è registrata presso FI-Gramsci con 64 µg/m3.

Confrontando le medie annuali di NO2 degli ultimi due anni, si nota che per ciascuna stazione i valori medi si sono mantenuti piuttosto costanti dal 2016 al 2017. Fa eccezione la stazione di traffico di SI-Bracci, presso la quale la media è aumentata di 5 µg/m3 superando il valore limite di 40 µg/m3.

Confronto medie annuali NO2

Nel 2017 il limite di 18 superamenti della media oraria di 200 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni di Rete Regionale. Si è verificato un solo episodio di concentrazione media oraria maggiore di 200 µg/m3, presso la stazione di FI-Gramsci.

Ozono O3

superamenti ozono

Le elaborazioni dei dati rilevati dalle stazioni di rete regionale nel 2017 confermano la situazione critica per l’ozono, relativamente al rispetto dei parametri normativi indicati dal D.lgs.155/2010. Il valore obiettivo per la protezione della popolazione (numero di superamenti/anno del valore di 120 µg/m3 riferito alla media mobile di 8 ore, espresso come media negli ultimi tre anni – giorni di superamento ammessi dalla normativa = 25) non è stato rispettato nell’80% delle stazioni, mentre la soglia di informazione (media oraria di ozono pari a 180 µg/m3) è stata superata in 4 stazioni, per un totale regionale di 9 ore.

superamenti soglia informazione ozono

La situazione si è confermata critica in particolare per le zone interne toscane, ma i superamenti si sono verificati in tutte le zone della regione.

Non si è verificato invece alcun superamento della soglia di allarme (media oraria di ozono pari a 240 µg/m3).

Per tutti gli altri parametri monitorati nella rete regionale sarà disponibile nei prossimi mesi la relazione annuale relativa al 2017.

Testo a cura di Fiammetta Dini CRTQA


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