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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Mercoledì 11 Ottobre 2017

Toscana: la rete regionale sanitaria in tema ambiente e salute


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La parola a Piergiuseppe Calà - Regione Toscana

Sulle pagine di ARPATnews abbiamo avviato un'ampia riflessione sulle tematiche del rapporto ambiente-salute. In questo numero pubblichiamo un intervento di Piergiuseppe Calà, funzionario della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale di Regione Toscana, titolare della Posizione Organizzativa complessa “Piano Regionale di Prevenzione, Sicurezza alimentare, Salute e Ambiente", coordinatore operativo del Piano Regionale per la Prevenzione e coordinatore del Coordinamento regionale per la gestione degli aspetti sanitari in tema di ambiente e salute.


Il Piano Nazionale per la Prevenzione 2014-2018 ha stabilito per la prima volta uno specifico Macro Obiettivo su Ambiente e Salute, evidenziando l’importanza di tale tematica nell’ambito delle azioni programmate di prevenzione e promozione della salute.

Anche a livello regionale è stato confermato tale approccio: infatti, nel Piano Regionale per la Prevenzione (PRP) 2014-2018, è stato previsto lo specifico Progetto n. 46 su Ambiente e Salute.

La Giunta Regionale ha successivamente approvato gli indirizzi operativi di attuazione del progetto n. 46, tra i quali è presente la costituzione del coordinamento regionale in tema di ambiente e salute al fine di sviluppare un’appropriata ed omogenea azione regionale per le competenze di tipo sanitario. Tale scelta è stata ritenuta necessaria tenuto conto del mutato scenario amministrativo e normativo intervenuto a livello regionale per la gestione di alcuni procedimenti ambientali, nonché della riorganizzazione delle Aziende USL, attuata con la LR 84/2015.

La composizione del Coordinamento, come di seguito indicata, è stata definita con il Decreto del Direttore 2040/2017, che ne ha anche approvato il regolamento di funzionamento:

  • Settore Prevenzione e Sicurezza sui luoghi di lavoro [1]: Emanuela Balocchini, sostituto Piergiuseppe Calà;
  • Settore Prevenzione e Sicurezza in ambienti di vita, alimenti e veterinaria [1]: Piergiuseppe Calà (coordinatore);
  • Az. USL Toscana Centro: Rosanna La Vecchia (supporto alle funzioni del coordinatore);
  • Az. USL Toscana Nord Ovest: Vincenza Bianchimani, sostituto Gregorio Lo Prieno;
  • Az. USL Toscana Centro: Maria Grazia Petronio;
  • Az. USL Toscana Sud Est: Maria Teresa Maurello;
  • UO Epidemiologia Az. UU.SS.LL. della Toscana: Francesco Cipriani;
  • ARS: Fabio Voller, sostituto Daniela Nuvolone;
  • ISPO: Riccardo Poli, sostituto Elisabetta Chellini;
  • IFC-CNR: Fabrizio Bianchi, sostituto Fabrizio Minichilli

[1] I Settori sono confluiti dal 1° settembre 2017 in un unico Settore regionale denominato “Prevenzione collettiva”.

Le funzioni del Coordinamento sono le seguenti:

  • analisi delle criticità territoriali e riesame delle strategie regionali in tema di ambiente e salute nell’ottica dell’appropriatezza e dell’omogeneità degli interventi;
  • coordinamento delle attività riguardanti la realizzazione del progetto n. 46 del PRP;
  • coordinamento e indirizzo delle attività riguardanti la gestione, limitatamente agli aspetti sanitari, dei procedimenti VIA, VAS, AIA e AUA e di altri procedimenti che richiedono l’espressione di parere tecnici, in coerenza con gli indirizzi del Tavolo Tecnico di cui alla DGRT 1227/2015;
  • indirizzo delle azioni di prevenzione, ricerca e formazione in tema di ambiente e salute.

Il Coordinamento si avvale della collaborazione dei Laboratori di Sanità Pubblica, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, di ARPAT, e di altri enti eventualmente interessati, sulla base di specifiche esigenze, ed è allargato, quando necessario, ad un referente della Direzione regionale Ambiente ed Energia.

Gli indirizzi operativi hanno previsto anche la costituzione di una rete territoriale di referenti di strutture chiave del Sistema Sanitario Regionale, finalizzata a garantire una capillare ed appropriata gestione delle problematiche riguardanti l’ambito Ambiente e Salute. La Rete è composta da:

  • un referente del Dipartimento di Prevenzione per ogni zona-distretto;
  • un medico di medicina generale (MMG) per ogni zona-distretto;
  • un pediatra (PLS) per ogni zona-distretto;
  • un medico epidemiologo per ogni Az. USL.

Sulla base di tale indicazione è stato siglato un importante Accordo regionale con le OO.SS. della Medicina Generale. L’Accordo prevede che il MMG referente zonale assuma a livello Aziendale un ruolo di riferimento per la zona-distretto nei riguardi della tematica di Ambiente e Salute, partecipando ad una specifica formazione regionale di 1° livello per l'approfondimento e l'aggiornamento in materia di Ambiente e Salute, comprendente anche gli aspetti inerenti l'epidemiologia ambientale e le patologie ambiente-correlate. Il MMG referente zonale deve contribuire anche all’erogazione della formazione zonale di 2° livello come ricaduta territoriale agli altri MMG della formazione regionale.

Infine, il MMG referente zonale partecipa alle riunioni di coordinamento della rete, anche con l’obiettivo di valutare un coinvolgimento nelle informazioni agli assistiti ed ai MMG della zona/distretto sulle tematiche riguardanti ambiente e salute, nonché ai fini di definire le modalità più opportune nella propria zona/distretto per la raccolta di segnalazioni inerenti criticità sanitarie ambiente-correlate.

Al momento si sta lavorando a livello regionale per definire il percorso formativo regionale per i MMG che partirà nel 2018 e per completare la rete territoriale estendendola ai pediatri di libera scelta come previsto dagli indirizzi operativi di attuazione del progetto n. 46.

Testo a cura di Piergiuseppe Calà - Regione Toscana - Direzione Diritti di cittadinanza e Coesione sociale Settore "Prevenzione collettiva"


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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