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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Lunedì 06 Novembre 2017

Libro bianco sul rumore antropogenico nei mari italiani


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Il controllo e la riduzione del rumore antropogenico nei Mari Italiani e la mitigazione dei suoi effetti; il documento proposto da numerosi enti di ricerca, organizzazioni ed associazioni

La ricerca ha dimostrato che moltissime specie, dai molluschi ai crostacei, dai pesci ai mammiferi marini, sono in grado di produrre e percepire suoni. In particolare, due categorie di suoni di origine antropica sono in grado di danneggiare direttamente o indirettamente la fauna marina: i suoni impulsivi ad alta intensità e il rumore di fondo persistente. Il rumore antropico sottomarino è oggi considerato come vera e propria sorgente inquinante con impatti sia a livello di individui che di popolazione.

Nel documento è inoltre affermata la necessità di un coinvolgimento in questa attività del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA), alla luce della legge 132/2016, che attribuisce al Sistema compiti ampi in tema di monitoraggio ambientale. È anche esplicitato che tale attività potrà, come previsto dalla stessa legge, essere svolto insieme agli enti di ricerca e alle Università che stanno già operando su questi temi in convenzione con il Ministero dell'Ambiente.

ARPAT è da tempo impegnata su queste tematiche, che hanno costituito, fra l'altro uno degli aspetti sui quali si è soffermato il progetto Gionha sul Santuario dei cetacei "Pelagos", che ha portato alla mappatura tridimensionale acustica di 90.000 chilometri quadrati dell'Alto Tirreno sulla base dei dati di traffico navale e l'utilizzo di un modello matematico che è stato validato con misure in mare utilizzando il battello oceanografico dell'Agenzia, Poseidon.

Nel Libro bianco "Controllo e riduzione del rumore antropogenico nei Mari Italiani e mitigazione dei suoi effetti" si cerca di fare il punto sull’inquinamento acustico sottomarino e i suoi effetti sulla vita dei cetacei lungo le coste italiane, proponendo la realizzazione di piani organici e sinergici di ricerca e monitoraggio acustico dei nostri mari, la sostenibilità delle risorse economiche e ambientali e lo sviluppo di attività le cui dinamiche sono ancora solo parzialmente intuibili.

Il documento è diviso in quattro parti:

  1. Perché
  2. Come
  3. Quanto, dove e quando
  4. Opportunità e vantaggi per il Paese

Il Libro bianco è stato predisposto sulla base delle memorie presentate e dei contributi dei gruppi di ricerca coinvolti nel workshop “Il rumore antropico in mare e il suo impatto sui cetacei”, organizzato dall'Associazione Italiana di Acustica e dall'INFN ad aprile 2017 a Catania. A tale workshop hanno partecipato i principali enti di ricerca italiani nonché numerose organizzazioni - fra cui ARPAT - e associazioni che operano nel campo.

È possibile, per chi chi lo volesse, sottoscrivere il documento - già sottoscritto da numerosi tecnici ed esperti - al seguente link: https://www.ipetitions.com/petition/rumore-acustico-e-suo-impatto-sui-cetacei”.


Per chi vuole approfondire:


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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Azioni sul documento

rumore traghetto corsica express

Inviato da Utente anonimo il 21/11/2017 15:06

Non sarebbe male che fosse valutato il rumore prodotto dal traghetto idrogetto "Corsica Express secondo" in servizio nel periodo estivo fra Piombino e Portoferraio. Più volte mentre ero sott'acqua percepivo il rumore pazzesco prodotto da questa nave nonostante fosse a 1 miglio di distanza.

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