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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Venerdì 29 Settembre 2017

Presenza di microinquinanti nei terreni di Ospedaletto a Pisa


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Approfondimenti dal Settore Modellistica previsionale di ARPAT e campionamenti in 12 punti della zona di Ospedaletto

Alla luce di quanto accertato sulla tipologia dei microinquinanti (diossine e furani, PCDD+PCDF, IPA e PCB) emessi dallo stabilimento Carlo Colombo, dall'inizio della sua attività sino alla definitiva chiusura ad aprile 2016, per scelta della proprietà di concentrare l’attività nello stabilimento di Pizzighettone (CR), sono stati effettuati approfondimenti dal Settore Modellistica previsionale dell'Area Vasta Centro di ARPAT e successivamente campionamenti in 12 punti della zona di Ospedaletto, per accertare la presenza di tali specie nei terreni circostanti.

Accertamenti di ARPAT
Dall'attività di indagine ed approfondimento di ARPAT, è emerso come dallo stabilimento Carlo Colombo fossero emessi microinquinanti. Anche lo stabilimento gemello situato a Pizzighettone presentava la stessa criticità e ARPA Lombardia, in un percorso condiviso con la Provincia di Cremona ed il Comune di Pizzighettone, si è attivata per promuovere il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Secondo ARPAT la formazione di questi inquinanti in tale ciclo produttivo, che non prevede recupero di rottami esterni, era causata dalla sporcizia di matrice organica sulle superfici dei pacchi catodici che affrontano viaggi trans-continentali, unitamente alla presenza di ioni cloruro nei bagni elettrolitici di origine (vedi Arpatnews 148-2015).

Di tali evidenze sono stati informati:

  • la Provincia di Pisa, all'epoca Autorità Competente al rilascio dell’AIA, che modificò il provvedimento con Determinazione dirigenziale 4409/2015;
  • USL 5 e Comune di Pisa.

Il modello usato da ARPAT per la stima delle deposizioni al suolo
ARPAT ha voluto acquisire informazioni circa le ricadute al suolo dei microinquinanti emessi da 3 impianti attivi nella zona caratterizzati da un quadro emissivo in atmosfera di microquinanti:

  • Geofor, termovalorizzatore;
  • All.Co, produzione di alluminio;
  • Carlo Colombo, lavorazione di metalli.

A tal fine sono state stimate le concentrazioni medie annue in aria ambiente e le deposizioni cumulate annue (secche+umide) al suolo.

Nella scelta del modello di dispersione si è optato per l'impiego del codice AERMOD ‑ e dei suoi pre‑processori AERMET (meteorologico) ed AERMAP (territoriale) ‑ al fine di stimare la deposizione totale di PCDD+PCDF. A tal fine sono stati impiegati i dati meteorologici rilevati dalla stazione attiva presso l’aeroporto di San Giusto (Pisa), da una stazione privata attiva nella zona sud‑occidentale di Pisa e quelli in quota stimati dal modello meteoroligico WRF attivo presso il Consorzio LaMMA.

building downwashPer ogni impianto sono state usate le posizioni, le altezze e le dimensioni dei principali edifici, al fine di valutare gli effetti del “building downwash”, cioè le perturbazioni al flusso delle masse d’aria determinate sugli effluenti dagli stessi edifici.

I risultati finali forniti dalla simulazione effettuata con il modello AERMOD sono riportati nella figura che segue, dove sono rappresentate - mediante curve di isolivello - le deposizione cumulate annue al suolo di PCDD/F (espresse in ng I-TEQ/m2). Nella figura sono rappresentate anche le posizioni dei punti recettori individuati come possibili punti di prelievo per i campioni di terreno (P1 … P11).

Deposizioni cumulate annue al suolo di PCDD

È stato effettuato anche un campionamento in bianco (posizione P12), per misurare il livello di fondo presente nelle zone limitrofe: l'ubicazione è riportata nella figura che segue.

Campionamento in bianco - posizione P12

Si precisa che i punti P1, P2, P3, P4, P5, P6, P12 rientrano nel Comune di Pisa mentre i punti P7, P8, P9, P10, P11 nel Comune di Cascina.

campionamento di ARPATAlla fine di ottobre 2016 i tecnici ARPAT hanno quindi effettuato i campionamenti dei terreni nei punti della zona di Ospedaletto individuati dalla simulazione modellistica, al fine di accertare la presenza o meno dei microinquinanti (diossina, ecc.) ed il tenore dei principali metalli nella matrice suolo.

I risultati sono riassunti nelle seguenti tabelle, con l'indicazione delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione (CSC) nel suolo, sottosuolo e nelle acque sotterranee in relazione alla specifica destinazione d'uso dei siti da bonificare (A: siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale; B: siti ad uso commerciale e industriale), di cui al D. Lgs. 152/06 e s.m.i. (Tabella 1, Allegato 5, Parte IV).

In particolare per i punti P1, P2, P3, P4 va fatto riferimento alla classe B mentre per i restanti alla classe A.

PCDD+PCDF (diossine, furani), IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili)
  PCDD+PCDF IPA    PCB 
Punto valore misurato (I-TEQ) mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS CSC, B mg/kg espressi come SS  valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS  valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS 
P1 0,41 x 10-6  1 x 10-5  1 x 10-4 <1.0 x 10-3  10 100  0,0049  0,06
 
 5
 
P2 <0,1 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0052
P3 5,7 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0112
P4 <0,1 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0053
P5 0,43 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0511
P6 0,42 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0072
P7 <0,1 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0055
P8 0,13 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0039
P9 1,5 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0025
P10 0,18 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0047
P11 0,49 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0034
 P12 <0,1 x 10-6 <1.0 x 10-3  0,0028
Cr (cromo), Ni (nichel) e Cu (rame)
  Cr Ni  Cu
Punto valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS CSC, B mg/kg espressi come SS  valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS   valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS 
P1 91 150 800 75 120 500 80 120 600
P2 86 72 78
P3 83 65 900
P4 96 80 72
P5 115 88 76
P6 84 69 72
P7 89 75 82
P8 94 80 73
P9 95 79 37
P10 106 85 57
P11 103 79 62
P12 125 99 47
Zn (zinco), As (arsenico) e Cd (cadmio)
  Zn As  Cd
Punto valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS CSC, B mg/kg espressi come SS  valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS   valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS 
P1 98 150 1500 7,9 20 50 0,3 2 15
P2 87 6,3 0,3
P3 152 8,0 0,3
P4 98 7,9 0,3
P5 198 8,2 0,6
P6 107 7,6 0,3
P7 428 6,3 0,2
P8 110 7,6 0,3
P9 97 6,4 0,3
P10 119 9,2 0,3
P11 114 8,1 0,3
P12 158 9,6 0,3
Pb (piombo), Co (cobalto) e V (vanadio)
  Pb Co V
Punto valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS CSC, B mg/kg espressi come SS  valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS   valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS 
P1 24 100 1000 17 20 250 64 90 250
P2 21 16 55
P3 29 13 53
P4 27 19 68
P5 52 17 73
P6 44 15 56
P7 20 17 62
P8 33 20 66
P9 23 18 67
P10 28 18 74
P11 33 28 66
P12 28 19 67
Hg (mercurio) e Be (berillio)
  Hg Be
Punto valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS CSC, B mg/kg espressi come SS  valore misurato mg/kg espressi come SS CSC, A mg/kg espressi come SS  CSC, B mg/kg espressi come SS 
P1 0,1  1 5  1,3  2 10
P2 0,2  1,1
P3 0,4  1,1
P4 <0,1  1,4
P5 2,0  1,4
P6 0,1  1,2
P7 <0,1  1,3
P8 0,1  1,4
P9 <0,1  1,4
P10 <0,1  1,5
P11 0,1  1,4
P12 1,0  1,8

Commenti sui risultati ottenuti
La presenza abbondante di rame nel punto P3, superiore alla CSC per zona industriale, conferma che l'installazione Carlo Colombo sino alla conclusione della sua attività ha determinato un incremento delle concentrazioni di rame nella porzione più superficiale di suolo nell'immediato intorno del camino principale E00. Di tale circostanza è stato informato il Comune di Pisa per gli eventuali provvedimenti di competenza.

I valori elevati di concentrazioni di zinco e cobalto rilevati in alcuni punti non destano eccessiva preoccupazione e sono giustificabili con l'ipotesi plausibile dello stoccaggio di fanghi di pulizia e dragaggio dei fossi limitrofi ai punti di campionamento.

Per quanto concerne i valori dei micro-inquinanti, si può ritenere, a tutti gli effetti, che l'impatto emissivo delle 3 installazioni citate sino ad oggi sia molto blando, ovvero il quadro ambientale della matrice “suolo” può essere ritenuto tranquillizzante. Il valore più alto riscontrato (P3) è proprio in prossimità dell'installazione Carlo Colombo, confermando che il contributo della stessa è stato il più importante.

Testo a cura di Andrea Villani e Fabrizio Franceschini


AERMOD: modello preferito dall'US-EPA (Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti); richiede le caratteristiche del terreno intorno alle sorgenti di emissione per valutare la deposizione degli inquinanti in forma di gas.

AERMET: preprocessore meteo che richiede una stima oraria dei dati meteorologici superficiali e di profilo (almeno temperatura, velocità e direzione del vento, pressione sui differenti livelli verticali) riferiti ad almeno un'ora al giorno. In AERMET sono richieste le caratteristiche di uso del suolo intorno al punto di misura meteorologica.

AERMAP: preprocessore che provvede a fornire i valori delle quote orografiche dei recettori e della grandezza di scala impiegata nel caso di terreno complesso (in tal caso non necessaria essendo la zona pianeggiante).


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




Azioni sul documento

Microinquinanti

Inviato da Utente anonimo il 02/10/2017 14:30

Peccato non prendiate in considerazione un altro "stabilimento" attivo, cioè il campo abusivo di Ospedaletto: sversamenti nel suolo, incendi di qualsiasi materiale (rifiuti, gomme, ecc.), fosso utilizzato come discarica... possibile si faccia ancora finta di nulla?! E noi continuiamo a respirare troiai...

Microinquinanti

Inviato da Utente anonimo il 02/10/2017 16:56

L'articolo ha preso in considerazione le emissioni convogliate autorizzate (ciclo continuo) degli stabilimenti esistenti nella zona e non altre emissioni saltuarie ed abusive. Si fa presente che la presenza saltuaria dell'emissione che descrive, sono state ripetutamente segnalate alle forze dell'ordine ed al Comune

Presenza di microinquinanti nei terreni di Ospedaletto a Pisa

Inviato da Utente anonimo il 10/10/2017 10:29

Salve, come cittadina sono ben felice che un ente come ARPA, presidi il territorio e divulghi il frutto delle attività di controllo, mettendo a conoscenza i cittadini. L'appunto che faccio è che controllare le aziende ed il loro operato va bene, anzi benissimo, ma contestualmente occorre intervenire anche su tutto ciò che è "abusivo", poiché a 100 m da dove sono stati fatti i rilievi, esiste da decenni un campo ROM, completamente privo di regole civili, che crea discariche abusive a cielo aperto, con presenza di rifiuti pericolosi a cui periodicamente i "residenti abusivi del campo" danno fuoco. Non possiamo fermarci a controllare, chi è facile da controllare! Di questo ovviamente non responsabilizzo solo ARPAT, ma tutto il sistema politico, che dovrebbe coordinarsi per ciò che viene eletto e profumatamente pagato: la gestione del buon padre di famiglia della cosa pubblica!

Presenza di microinquinanti nei terreni di Ospedaletto a Pisa

Inviato da Utente anonimo il 16/10/2017 16:36

Vale quanto scritto come risposta alla precedente osservazione

Controlli anche a montacchiello

Inviato da Utente anonimo il 12/10/2017 18:12

Sarebbe possibile fare dei controlli anche in zona Montacchiello? Oltre al forte sviluppo industriale che comporta lavorativamente un migliaio di persone è di recente apertura un asilo. Non sarebbe male sapere la qualità di aria e terreni della zona. Grazie

Controlli anche a montacchiello

Inviato da Utente anonimo il 16/10/2017 16:54

Nell'articolo viene descritto lo stato ambientale del terreno in zona Ospedaletto (prima di Montacchiello), dove la ricaduta dei microinquinanti determinata dai 3 impianti (citati nell'articolo) negli anni a partire dalla loro messa in esercizio sino ad oggi, è più marcata rispetto alle zone più distanti. Il quadro ambientale scaturito è tranquilizzante. Sicuramente la presenza di microinquinanti, già di gran lunga inferiore rispetto alle soglie fissate dalla normativa nelle zone immediatamente limitrofe, risulterà ancora più bassa nelle zone di Montacchiello

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