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Giovedì 07 Settembre 2017

Qualificazione dei laboratori amianto


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Nuovo programma di qualificazione dei laboratori pubblici e privati che effettuano analisi dell’amianto

Visto l'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015, dal mese di settembre 2017 prende il via un nuovo programma di qualificazione dei laboratori pubblici e privati che effettuano analisi dell’amianto che vede, ancora una volta, il laboratorio amianto ARPAT come riferimento per la regione Toscana.

Per poter effettuare analisi sull'amianto occorre, infatti, una specifica qualificazione. Con le indicazioni emanate in attuazione della Legge 257/92 che ha sancito in Italia la messa al bando dell'amianto e dei prodotti che lo contengono, il legislatore ha stabilito i requisiti minimi per i laboratori, sia pubblici che privati, che intendono effettuare attività analitiche sull'amianto.

Il DM 14 maggio 1996, riguardante le metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, all'art. 5 obbliga i laboratori che effettuano rilevamenti e analisi su amianto o prodotti contenenti amianto ad essere in possesso dei "Requisiti minimi dei laboratori pubblici e privati che intendono effettuare attività analitiche". Tali requisiti sono indicati per le tecniche analitiche della:

  • MOCF - Microscopia Ottica in Contrasto di Fase
  • SEM - Microscopia Elettronica a Scansione
  • FTIR - Spettrofotometria all'Infrarosso
  • DRX - Diffrattometria dei Raggi X.

Nell'Allegato 5 dello stesso Decreto veniva affidato il compito di preparare appositi programmi per la qualificazione ai laboratori di coordinamento centrale ISS (Istituto Superiore di Sanità), ISPESL (ex Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro ora INAIL) e CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Un primo programma di qualificazione è stato realizzato nel 2006-2008 nell’ambito del progetto specifico organizzato dal CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute); un secondo programma di qualificazione è stato, invece, realizzato nel 2013-2015 con la collaborazione dell' INAIL.

La Lista dei laboratori qualificati è attualmente pubblicata sul sito del Ministero della Salute.

Il programma di qualificazione 2017, a differenza delle due precedenti edizioni, prevede l'autosostegno finanziario per mezzo di un contributo a carico dei laboratori partecipanti, secondo un tariffario definito a livello nazionale. Le modalità di pagamento saranno definite successivamente.
Il programma sarà realizzato da ARPAT, laboratorio di riferimento per la Regione Toscana, in collaborazione con il Laboratorio di Sanità Pubblica di Siena.

Dal 1 settembre al 31 ottobre 2017 tutti i laboratori che intendono effettuare attività analitiche sull’amianto, di nuova candidatura o già presenti nell'attuale lista ministeriale, potranno presentare domanda su carta intestata precisando la scelta delle modalità di partecipazione ai circuiti d’interesse previste dall’Accordo Stato-regioni del 7 maggio 2015 (percorso nazionale o accreditamento Accredia con circuito internazionale), utilizzando il modello di domanda e il questionario da compilare scaricabili dal sito Web del Ministero della Salute.

L’attuale Lista dei laboratori rimarrà in essere fino al termine della scadenza della presentazione delle domande (31 ottobre 2017). Dopo tale data, i laboratori della lista che non avranno presentato domanda si riterranno rinunciatari e pertanto verranno depennati per scadenza della validità della qualificazione. Quest’ultima continuerà ad avere efficacia solo per i laboratori che confermeranno l’adesione ai programmi, fino al termine del percorso per l’ottenimento della nuova qualificazione periodica che porterà alla redazione della nuova Lista dei laboratori qualificati per il biennio successivo.

Per chi interessato sarà possibile, in via non obbligatoria rispetto alle analisi sull’amianto, ma volontaria, chiedere la possibilità di partecipare anche ad un circuito SEM sulle fibre vetrose (FAV) per la verifica della nota R - Linee Guida Intesa 211/CSR 10-11-16, relativa al diametro medio geometrico pesato sulla lunghezza.

La documentazione andrà inviata per posta certificata (PEC) al Ministero della Salute DG Prevenzione all’indirizzo dgprev@postacert.sanita.it.

Al fine di promuovere il migliore svolgimento del programma e un confronto tecnico sulle principali problematiche riscontrate nelle scorse edizioni, verrà organizzato un incontro entro l’anno, in ogni caso prima dell’avvio dei circuiti.


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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