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Lunedì 24 Aprile 2017

Inquinamento Atmosferico: giornata di studio e confronto


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I relatori invitati a partecipare hanno descritto progetti e attività in corso o recentemente conclusi, che affrontano diversi aspetti della tematica di studio. Anche ARPAT ha partecipato alla giornata di studio

Il 28 marzo 2017, presso l’Area di Ricerca CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Sesto Fiorentino, si è tenuto il seminario "Inquinamento Atmosferico: giornata di studio e confronto fra i gruppi dell'Area di ricerca di Firenze".

La giornata è stata organizzata dall’Istituto di biometeorologia del CNR, dal Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Firenze e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (sezione di Firenze), al fine di creare contatti e favorire possibili collaborazioni fra gruppi di ricerca che lavorano su tematiche relative alla qualità dell’aria e al monitoraggio dell’inquinamento atmosferico.

I relatori invitati a partecipare hanno descritto progetti e attività in corso o recentemente conclusi, che affrontano diversi aspetti della tematica di studio, che vanno dalla messa a punto di tecniche di misura chimico-fisiche, alla costruzione, collaudo ed utilizzo in campo di strumenti e sensori per la rilevazione e la caratterizzazione degli inquinanti atmosferici, alla descrizione numerica dei processi atmosferici e legati all’inquinamento tramite l’utilizzo di applicazioni modellistiche.

Sono stati toccati, durante la giornata, argomenti legati ai cambiamenti climatici, alla salute, alle piante e agli eco-sistemi vegetali.

Anche ARPAT ha partecipato alla giornata di studio, con una comunicazione realizzata da Bianca Patrizia Andreini, Antongiulio Barbaro e Valeria Tricarico nella quale sono state descritte le principali attività dell’Agenzia in relazione alle tematiche associate alla qualità dell’aria e all’inquinamento atmosferico.

In particolare sono state descritte le attività connesse con il monitoraggio e controllo in continuo della qualità dell’aria in Toscana, gestite dal Centro Regionale per la Tutela della Qualità dell’Aria (CRTQA) quali la gestione della rete regionale di monitoraggio, la gestione di reti fisse locali e di laboratori mobili con i quali vengono effettuate campagne di misura indicative.

L’apporto del Centro Regionale di Riferimento per la Qualità dell’Aria (CRRQA), struttura interna al CRTQA, assicura la correttezza strumentale delle rilevazioni e la conformità dei dati rilevati a standard rappresentativi, procedurali e analitici.

Ulteriori attività istituzionali includono comunicazione e pubblicazione dei dati relativi all’inquinamento atmosferico, la redazione delle relazioni annuali sullo stato della qualità dell’aria in Toscana.

Sono stati infine descritti brevemente alcuni studi ed attività cui il CRTQA ha collaborato e tuttora collabora tra cui è possibile citare lo studio sulla rappresentatività delle stazioni di misura per le polveri PM10 (alcuni in collaborazione con LaMMA), i monitoraggi di acido solfidrico e mercurio nelle aree geotermiche e lo studio sulla rappresentatività della stazione di Montale per la piana Prato-Pistoia.

Relativamente al controllo delle emissioni, le attività istituzionali di ARPAT includono ispezioni, campionamenti e relative analisi aventi ad oggetto lo stato delle componenti ambientali, delle pressioni e degli impatti, nonché la verifica degli autocontrolli previste dalle norme.

ARPAT fornisce anche in questo caso supporto tecnico-scientifico agli enti pubblici tramite la formulazione di pareri e valutazioni tecniche, nonché tramite l’elaborazione dei dati acquisiti nell’esercizio delle attività istituzionali, in modo da fornire agli enti un quadro conoscitivo che descriva le pressioni, le loro cause, gli impatti sull’ambiente ed il suo stato, al fine di garantire un’informazione ambientale oggettiva.

Relativamente all’utilizzo di tecniche modellistiche per la stima dell'inquinamento atmosferico prodotto da impianti e infrastrutture, ARPAT è impegnata nel campo della simulazione con modelli matematici della dispersione degli inquinanti in atmosfera mediante, attività affidata al Settore Modellistica Previsionale (SMP).

Attualmente ARPAT fornisce supporto agli Enti pubblici (in particolare la Regione Toscana) preposti alla gestione dei procedimenti amministrativi di carattere ambientale (Valutazione di impatto ambientale, Autorizzazione integrata ambientale, ecc.), mediante l'analisi delle applicazioni effettuate dai proponenti e l'emissione di pareri tecnici.

Inoltre effettua autonomamente applicazioni e stime con modelli matematici al fine di soddisfare esigenze tecniche specifiche, finalizzate al controllo o all'analisi degli impatti sull'ambiente atmosferico, quali ad esempio la valutazione della qualità dell’aria anche nelle aree all’interno delle zone ove non esistano stazioni di misurazione, la discriminazione dei contributi delle diverse sorgenti alle concentrazioni in una determinata area, la previsione della qualità dell’aria sulla base di scenari ipotetici di emissione o in funzione di variazioni delle condizioni meteorologiche oppure la valutazione dell’efficacia delle misure di contenimento delle emissioni in atmosfera.

I report di sintesi e le pubblicazioni relative alle attività più significative sono disponibili sulla pagina dedicata del sito web di ARPAT.

L'attività di ARPAT in tale ambito si sviluppa nel contesto delle norme di legge nel settore ambientale e della normativa tecnica nel settore della modellistica e della qualità dell'aria. I modelli impiegati sono scelti tra quelli di cui sono note le prestazioni, valutate e validate da Agenzie pubbliche quali US-Environmental Protection Agency o European Environment Agency.

Per approfondimenti: le presentazioni dei relatori sul sito Web del Consorzio LaMMA

Testo a cura di Andrea Lupi


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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