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Mercoledì 29 marzo 2017

La scuola che fa bene


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Andare a scuola a piedi può giovare alla salute e all'ambiente: i servizi pedibus attivi nei comuni dell'agglomerato fiorentino

Tra le misure che i comuni possono mettere in atto per ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la qualità dell'aria nei propri territori, rivestono una particolare importanza quelle relative alla promozione del trasporto pubblico.

In questo ambito possiamo trovare i servizi di pedibus o piedibus, ossia quei servizi che permettono di accompagnare i bambini alle rispettive scuole a piedi, su percorsi sicuri e opportunamente segnalati.

In Italia, i bambini che vanno a scuola a piedi sono circa un terzo del totale (dati ISTAT 2013): il 33,2% fino a 5 anni, il 38,4% dai 6 ai 10 anni e il 41,7% tra gli 11 e i 13 anni. Si tratta di una percentuale in crescita rispetto al 10% registrato negli anni precedenti, ma che è ancora lontana dal 40-45% di paesi come la Germania e la Francia.

Tra l'altro, la pratica di andare a scuola a piedi, oltre ai benefici ambientali, di alleggerimento del traffico, di sviluppo dell'autonomia e dell'autostima dei bambini, ha notevoli vantaggi anche per la loro salute dati dal movimento quotidiano, regalando benefici contro ipertensione, sovrappeso, diabete, stress. Ricordiamo che l'obiettivo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, sarebbero 10mila passi al giorno, circa 7 km. Andare a scuola a piedi, inoltre, è un’occasione per socializzare, per imparare l’educazione stradale sul campo.

Il pedibus offre pertanto un'opportunità importante su cui le amministrazioni possono investire.

In questo articolo analizziamo i dati sul servizio nei Comuni dell'agglomerato fiorentino riferiti all'anno scolastico in corso.


Progetto Piedibus CalenzanoA Calenzano è attivo il progetto “Piedibus: a scuola senz'auto”, rivolto ai genitori e a bambini e ragazzi delle scuole primarie del territorio.

Al servizio, gratuito per le famiglie, si accede tramite iscrizione al Comune, con la quale si accetta il regolamento del servizio (contenente le modalità di svolgimento dello stesso).

Tutti i percorsi individuati sono dotati di una segnaletica specifica e personalizzata.

Il servizio è gestito dai volontari dell'Associazione Sale in Zucca e dai volontari della Pubblica Assistenza.

Le linee attivate sono 3 in corrispondenza delle tre scuole primarie: Concetto Marchesi di Carraia, Don Milani del centro cittadino e Anna Frank di Settimello.

Attualmente sono iscritti al servizio 116 alunni.

Progetto Millepiedibus Sesto FiorentinoA Sesto Fiorentino il servizio, dal nome “Millepiedibus”, raccoglie per quest'anno scolastico solo un esiguo numero di adesioni (5 utenti), per un solo piccolo percorso verso una sola scuola.

Negli anni, a causa delle ridotte disponibilità di bilancio comunale, sono variate anche le modalità di organizzazione del progetto: fino al 2014/15 il progetto era gestito dal Comune in collaborazione con alcune associazioni di volontariato del territorio e con una cooperativa che gestiva laboratori nelle scuole e varie azioni di promozione e pubblicizzazione dell'iniziativa, coordinando le varie associazioni che effettuavano materialmente l'accompagnamento dei bambini sui vari percorsi.

Successivamente il servizio è stato effettuato - senza l'ausilio della cooperativa - dalle sole associazioni a cui viene erogato un rimborso spese da parte dell'Amministrazione comunale che gestisce ancora la promozione del servizio con modalità di volta in volta definite.

Pedibus alla scuola MicheletA Bagno a Ripoli il pedibus è attivo alla scuola Michelet di Antella, all'interno dell'Istituto Caponnetto. Il servizio, gratuito per gli utenti, è gestito da volontari (mamme, nonni, etc..).

L'Amministrazione comunale dal canto suo fornisce le pettorine e provvede alla promozione dell'iniziativa attraverso il sito Web, i comunicati stampa ed i volantini.

Il percorso è stato definito insieme alla Polizia Municipale per individuare quello più sicuro e idoneo e si snoda per circa 900 m percorribili in 15-20 minuti. Come per un vero autobus, ci sono delle fermate intermedie e un conducente ed un controllore, che stanno rispettivamente in testa ed in coda al piccolo gruppo, formato da circa 12/15 bambini.

A Firenze non sono attivi servizi di piedibus gestiti direttamente dall'Amministrazione che pure è interessata a riattivare l'iniziativa, esistita fino al 2010, tanto che è stata inserita nel progetto presentato al Ministero dell'Ambiente nell'ambito del “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola casa-lavoro".

Alcune scuole hanno, comunque, messo in campo iniziative analoghe in modo autonomo, ma sempre con il contributo di Legambiente, come le scuole primarie Montagnola e Mameli.

Per gli alunni della scuola primaria Mameli il progetto ha ripreso il via ad inizio anno scolastico, dopo una prima sperimentazione tenutasi a giugno 2016.

Il progetto è stato reso operativo grazie al patrocinio del Comune e al contributo operativo di UISP e Legambiente che ha fornito gli oramai inconfondibili cappellini gialli per gli alunni partecipanti.

Il percorso si snoda per circa 500 m ed è percorribile per in 5-10 minuti sotto la supervisione di un volontario e dei genitori che desiderano fare questa passeggiata con i propri figli. I bambini hanno, inoltre, l'opportunità di fare delle “multe morali” a quegli automobilisti indisciplinati che parcheggiano sul marciapiede o sulle strisce.

Piedibus scuola MontagnolaÈ invece ripartito il servizio lo scorso 28 febbraio presso la scuola primaria Montagnola.

In questo caso il progetto nasce da un'idea del Comitato Genitori ed è sostenuto dal Quartiere 4 e coordinato da Legambiente Firenze con il suo “Progetto Piedibus” che in ogni scuola interessata, attraverso i suoi volontari, si occuperà di studiare i tragitti migliori e di coinvolgere i bambini e le loro famiglie in un vero e proprio percorso di educazione alla cittadinanza.

Per ora saranno attivi due itinerari, da piazza Batoni e da piazza dell’Isolotto, che confluiranno prima della passerella in piazza dei Tigli per dirigersi verso la scuola. La prospettiva futura più immediata sarà quella di riuscire ad organizzare il servizio da scuola a casa.

A Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Signa e Scandicci il servizio non è attivo in quest'anno scolastico.

Nel Comune di Signa è stata fatta solo una breve esperienza di pedibus negli anni 2013/2014; anche a Scandicci il servizio è stato svolto in precedenza, grazie alla collaborazione fra Comune e la locale Croce Rossa, ed è intenzione dell'Amministrazione ripetere l'esperienza.


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