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n. 202 - Mercoledì 30 novembre 2016

Prato: in via di adozione il piano della mobilità sostenibile


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Prato è una delle poche città in Italia, unica in Toscana, che ha intrapreso, e quasi concluso, il percorso per dotarsi di un piano della mobilità sostenibile

Prato, dopo avere adottato il piano urbano della mobilità, cd. PUM, nel 2004, ha attivato, nel 2015, specifiche azioni per dotarsi di un piano per la mobilità sostenibile (PUMS).

Il PUMS è stato presentato alla fine del mese di ottobre in concomitanza con MOBY DIXIT, evento sulla mobilità sostenibile con l’obiettivo di fare conoscere buone pratiche, innovazione e ricerca nel settore della pianificazione e gestione degli spostamenti sostenibili.

Nel corso dell'iniziativa, infatti, un'attenzione particolare è stata dedicata al focus su i Piani urbani della mobilità sostenibile che hanno avuto un certo sviluppo negli ultimi anni grazie anche al progetto europeo Endurance.

sindaco di pratoSe il piano urbano della mobilità sostenibile è lo strumento di pianificazione strategica nel settore dei trasporti e della mobilità, oggi è necessario che questa sia declinata in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Secondo i dati del 2011, l’area urbana pratese, tra traffico generato e traffico attratto, produce 125.145 spostamenti al giorno, il 69,4% dei quali effettuati con mezzi privati, il 22% a piedi o in bicicletta, l’8,4% con mezzi pubblici e lo 0,2% con altre modalità.

Visti i numeri, nasce la necessità di un cambio di approccio o di paradigma, che tenga conto della sostenibilità, ovvero in grado di:

  • integrare la mobilità all’interno della pianificazione e della progettazione urbana in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica,
  • adottare un modello organizzativo dello spazio urbano dando priorità alle persone piuttosto che ai veicoli, mettendo la mobilità pedonale e ciclistica al primo posto,
  • potenziare l’aspetto partecipativo nell’ambito della pianificazione urbana della mobilità, promuovendo il coinvolgimento dei diversi attori e creando luoghi e occasioni di confronto,
  • affrontare le continue sfide per il trasporto merci in città, combinando buoni modelli logicisti, trasporto intermodale e veicoli a basso impatto,
  • diffondere la cultura della mobilità sostenibile attraverso attività educative, di sensibilizzazione, di informazione rivolte alla popolazione,
  • favorire le forme di trasporto condiviso, dal trasporto pubblico convenzionale al car pooling, al bike e car sharing,
  • valorizzare il ruolo della tecnologia in coerenza con l’approccio delle smart cities.

assessore mobilità di pratoPer la predisposizione del PUMS di Prato è stato attivato un gruppo di lavoro che ha studiato ed approfondito il tessuto sociale ed economico della città ed i molteplici problemi legati alla mobilità urbana, come

  • servizio di trasporto pubblico locale,
  • regolamentazione della circolazione,
  • servizio di trasporto ferroviario,
  • percorsi ciclabili,
  • car – bike sharing,
  • interporto,
  • analisi della domanda di mobilità,
  • domanda ed offerta di sosta,
  • numero di incidenti,
  • impatti ambientali dovuti agli spostamenti.

Per ogni ambito sono stati individuati gli aspetti di forza e di debolezza su cui intervenire. Le maggiori criticità risultano:

  • a piedi ed in bicicletta: la velocità delle auto, la sicurezza degli attraversamenti pedonali e l'illuminazione dei percorsi,
  • con i mezzi pubblici: la puntualità e la regolarità, gli orari, la frequenza ed il costo,
  • in auto: i parcheggi, la congestione stradale e la manutenzione dell'auto.

A cui si aggiungono:

  • la mancanza di marciapiedi nelle zone periferiche,
  • le auto in sosta,
  • l'insufficiente numero di rastrelliere per le biciclette,
  • la mancata continuità dei percorsi ciclabili,
  • la difficoltà nell’accesso alle fermate del trasporto pubblico,
  • il mancato rispetto delle regole della circolazione da parte dei principali attori: automobilisti, ciclisti e pedoni.

pubblicoNell'ottica della sostenibilità, per quanto riguarda nello specifico l’ambiente, dal piano emerge che gli obiettivi principali da raggiungere sono:

  • la riduzione delle emissioni atmosferiche inquinanti dovute ai trasporti, ad esempio PM10, PM2,5, ossidi di azoto e precursori dell'ozono, nonché gli inquinanti locali legati al "traffico di prossimità";
  • la riduzione dei consumi energetici, in particolare i combustibili fossili impiegati nel settore del trasporto;
  • la riduzione del rumore prodotto dalle infrastrutture di mobilità;
  • il miglioramento della qualità del paesaggio urbano ed il contenimento del consumo di suolo.

Questa complessa attività, propedeutica alla predisposizione del piano, ha reso possibile disegnare un quadro conoscitivo e di analisi delle criticità, che ha consentito di delineare la visione strategica e le linee di indirizzo della mobilità sostenibile a Prato per il prossimo decennio.

Il PUMS, infatti, è il frutto non solo dell’ascolto della città e dell’interazione con le dinamiche territoriali previste da altri strumenti di pianificazione e programmazione, ma anche della consapevolezza dello scenario in rapida evoluzione sul fronte dell’innovazione e della domanda e del bisogno di mobilità espresso dalle popolazioni che vivono, studiano, lavorano e fruiscono delle opportunità che la città offre.

L’insieme degli interventi previsti dal PUMS comportano un impegno finanziario stimato nell’ordine di 50-60 milioni di euro al 2025.

Conoscere ed approfondire il piano della mobilità sostenibile della città di Prato


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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