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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 128 - Venerdì 01 Luglio 2016

Qualità dell'aria in Toscana: i dati 2015


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Ancora criticità per PM10, biossido di azoto e ozono

La Relazione annuale sullo stato della qualità dell’aria nella regione Toscana - anno 2015 offre una panoramica dello stato della qualità dell'aria ambiente della regione, che emerge dall'analisi dei dati provenienti da:

  • la rete regionale di monitoraggio,
  • le stazioni locali,
  • i risultati delle campagne indicative effettuate tramite mezzi mobili,
  • esame dei trend delle serie storiche effettuato per i parametri PM10, PM2,5, biossido di azoto e ozono.

La relazione approfondisce i dati di sintesi relativi agli indicatori di qualità dell'aria per i parametri rilevati in continuo nella rete regionale che erano stati anticipati lo scorso mese di aprile.

Pur configurandosi un quadro nel complesso positivo, per tre inquinanti (PM10, biossido di azoto e ozono) nel corso del 2015 sono emerse tuttavia criticità relativamente al rispetto dei limiti o dei valori obiettivo indicati dalla normativa.

PM10
Nel 2015 il limite di 35 superamenti della media giornaliera di 50 μg/m3 non è stato rispettato in 5 stazioni della Rete Regionale appartenenti alle due zone “Prato Pistoia” e “Valdarno pisano e Piana lucchese”. I superamenti si sono verificati principalmente presso i siti di tipo fondo (4 stazioni su 5). Diversamente, il valore limite sul valore medio annuale di 40 μg/m3 è stato rispettato in tutte le trenta stazioni di Rete Regionale. I valori medi più alti sono stati rilevati presso le stazioni della “Zona Valdarno pisano e Piana lucchese”. Mappa del PM10 - media annuale 2015 La valutazione approfondita del trend dal 2003 al 2015 dei livelli di concentrazione in atmosfera di PM10 giornaliero indica un trend decrescente per tutte le tipologie di stazioni e per tutte le zone; fanno eccezione tre stazioni di fondo per le quali non è possibile individuare un trend statisticamente significativo (Pi- S. Croce, AR- Casa Stabbi, MS Colombarotto).

PM2,5
Il limite normativo di 25 μg/m3 come media annuale non è stato superato in nessuna della stazioni della Rete Regionale. I valori più alti di PM2,5 sono stati registrati nella “Zona Valdarno pisano e Piana lucchese” e zona “Zona Prato Pistoia” da due stazioni di tipo fondo a confermare la natura secondaria di questo inquinante.

PM2.5 - Medie annuali - Andamenti 2007-2015 per le stazioni di rete regionale

Biossido di azoto
Nel 2015 è stata confermata la criticità del fattore traffico sui valori medi di tale inquinante, infatti i valori medi annuali più alti sono stati registrati rispettivamente nelle 8 stazioni di traffico urbano con due superamenti della media annuale di 40 μg/m3 verificatisi presso le due stazioni del comune di Firenze. Il limite di 18 superamenti della media oraria di 200 μg/m3 è invece stato rispettato in tutte le stazioni di Rete Regionale. Per il biossido di azoto è stato individuato un trend decrescente negli anni 2003-2015 statisticamente significativo nel 69% dei casi (18 stazioni di monitoraggio su 26). Nel 23% dei casi (6 stazioni di monitoraggio su 26) è stata osservata l’assenza di trend definiti; una stazione di monitoraggio su 26 presenta un trend crescente.

Monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene
Il monitoraggio relativo al 2015 ha confermato l’assenza di criticità ed il pieno rispetto dei valori limite.

Solfuro di idrogeno
I valori registrati presso le stazioni della rete regionale sono ampiamente inferiori al riferimento dell’OMS-WHO, per entrambi i siti di monitoraggio. Per quanto riguarda il disagio olfattivo invece presso PI-Montecerboli i valori sono stati superiori alla soglia di disagio per il 24% del tempo di monitoraggio.

Ozono
Analogamente agli anni precedenti è stata confermata la criticità di questo parametro nei confronti dei valori obiettivo previsti dal D.Lgs. 155/2010; nel 2015 infatti il limite per la protezione della popolazione non è stato rispettato nel 60% dei siti ed il limite per la protezione della vegetazione non è stato rispettato nel 70% dei siti. Durante il 2015 inoltre si sono verificati numerosi episodi di superamento della soglia di informazione (media massima oraria 180 μg/m3), fenomeno che non si era verificato nel 2014.

Idrocarburi Policiclici Aromatici IPA
I dati mostrano che il valore obiettivo di 1,0 ng/m3 per il Benzo(a)pirene come media annuale è stato rispettato in tutte le stazioni di Rete regionale, con un divario tra i valori medi registrati dalle stazioni della zona costiera e quelli registrati nelle zone interne. Infatti le medie annuali della “Zona Costiera” sono molto inferiori al valore limite (tra il 10 e 15% del VL) in tutti e tre i siti; i valori medi registrati nelle zone interne sono invece più elevati con massimo dell’80% del limite nella stazione di fondo del comune di Lucca.

Trend medie annuali di Benzo(a)pyrene

Metalli pesanti (Pb, Cd, As, Ni)
Il monitoraggio relativo al 2015 ha confermato l’assenza di criticità alcuna ed il pieno rispetto dei valori limite per il piombo e dei valori obiettivo per arsenico, nichel e cadmio.


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