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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 120 - Martedì 21 Giugno 2016

On line l'Annuario dei dati ambientali della Sardegna


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L'Annuario 2015 descrive gli indicatori scelti utilizzando il pratico sistema delle schede grafiche di sintesi. Tre le principali aree di intervento: la conoscenza dello stato dell'ambiente, le pressioni, la tutela della salute pubblica

Pubblicato lo scorso maggio, l'Annuario dei dati ambientali di ARPA Sardegna utilizza il pratico ed efficace sistema delle schede grafiche di sintesi che descrivono gli indicatori scelti per rappresentare lo stato dell’ambiente, con informazioni sull’attività di monitoraggio e controllo svolta dall'Agenzia.

Gli indicatori sono presentati seguendo un ordine che deriva dalle tre principali aree tematiche di intervento di ARPAS: “Conoscenza dello stato dell'ambiente della Sardegna”, “Valutazione e controllo delle pressioni sull'ambiente” e “Tutela della salute pubblica”.

Per alcuni temi sono stati realizzati dei “Focus” che approfondiscono gli aspetti di maggior rilievo ambientale.

Per lo stato dell’ambiente gli argomenti descritti attraverso le schede grafiche comprendono:

simbolo acque sotterranee Acque sotterranee, con una suddivisione dei corpi idrici, al 2014, considerata per il 45% “a rischio”, per il 2% “probabilmente a rischio” e per il 67% “non a rischio”.

simbolo acque superficialiAcque superficiali, con una rete di monitoraggio regionale su 130 corpi idrici fluviali, 42 corpi idrici lacustri, 32 corpi idrici di transizione e 43 corpi idrici marino costieri.

Un Focus sul metodo di classificazione CARLIT (cartography of littoral and upper-sublittoral benthic comunities) fornisce, tra l'altro, i risultati del monitoraggio marino costiero di sorveglianza (9 corpi idrici su 19) e operativo (10 su 19) dal 2009 al 2014. tabelle monitoraggio marino costiero sorveglianzae operativo

simbolo clima e meteoClima e meteo, con la descrizione dell'attività sviluppata attraverso l'elaborazione delle osservazioni provenienti dalla rete regionale ARPAS di stazioni meteorologiche, integrata con osservazioni di altre reti e con dati di altra origine (satelliti per il telerilevamento, radar meteorologico, osservazioni fenologiche ecc.).

mappa criticità qualità dell’aria in Sardegna

simbolo qualità dell’ariaQualità dell'aria, con 43 centraline automatiche di misura della rete di monitoraggio che raccolgono oltre 5 milioni di dati orari/anno. Le criticità per il PM10, rilevate in particolare nel periodo invernale, sono attribuibili alle emissioni degli impianti di riscaldamento domestici, soprattutto quelli a legna, associati, a fine anno, a un fenomeno eccezionale di trasporto di polveri sahariane.

Da tenere in considerazione il fatto che l’assenza di metanizzazione in Sardegna determina nelle aree urbane emissioni da impianti termici circa doppie rispetto a quelle da attività veicolare, al contrario di quanto avviene nella penisola italiana.

simbolo geologiaGeologia, con la descrizione, tra l'altro, del progetto Sinkhole, termine col quale si intendono fenomeni di sprofondamento del terreno, tematica sulla quale ARPAS è impegnata fino dal 2010, in collaborazione con ISPRA, per la realizzazione di uno studio sistematico degli sprofondamenti in aree di pianura e di quelli di origine mineraria.

tabella siti contaminatiL'area tematica “Valutazione e controllo delle pressioni sull'ambiente” prevede numerose schede su argomenti quali i siti contaminati, campi elettromagnetici, radioattività, produzione e gestione dei rifiuti, scarichi idrici, inquinamento luminoso, amianto, impianti AIA, emissioni, VIA, VAS, EMAS, tutti efficacemente descritti unendo dati e testo a numerose immagini grafiche e fotografiche.

Interessante, per esempio nel caso dei siti contaminati censiti all'esterno dei Siti di Interesse Nazionale, il confronto con altre regioni, che mostra, in questo caso, l'allineamento della Sardegna alla media nazionale.

Ancora, per quanto riguarda i rifiuti, il 2014 è stato un anno positivo per i risultati raggiunti (anche inconfronto con i livelli nazionali) con la raccolta differenziata, con 80 comuni che hanno ampiamente superato la soglia del 70%, e con un totale di ben 176 i comuni che hanno raggiunto e superato il 65%.

Va un po' peggio per gli scarichi idrici: i risultati dei controlli hanno infatti evidenziato la frequente presenza di fuorinorma, sia negli scarichi ordinari che in quelli a forte incremento stagionale

In Sardegna sono presenti 86 installazioni AIA, 14 delle quali autorizzate dal MATTM.
La gran parte delle autorizzazioni, oltre il 40%, riguarda impianti di trattamento e gestione di rifiuti; tra il 6 e il 16% le altre tipologie.

La quasi totalità delle AIA autorizzate dal Ministero dell'Ambiente riguarda impianti chimici e centrali di produzione di energia.
Il complesso delle verifiche ispettive ha portato alla contestazione di anomalie nel 40% circa delle installazioni controllate.

grafico tipologia impianti AIA

Parte dei controlli sui punti di emissione autorizzati rientrano nel complesso delle ispezioni ordinarie previste per le AIA; complessivamente, nel 2014 sono stati effettuati sopralluoghi di controllo su 160 punti di emissione e sono stati analizzati e verificati 249 documenti di autocontrollo.

Ancora, per quanto riguarda le verifiche di assoggettabilità a VIA, ARPAS nel 2014 ha istruito circa 40 pratiche, principalmente in materia di attività estrattive, impianti di trattamento rifiuti e opere infrastrutturali. Le osservazioni espresse su i procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica sono state 71, e per la maggior parte si è trattato di VAS di aggiornamento di Piani di gestione dei SIC (Siti di interesse comunitario), della ZPS (Zone a protezione speciale) regionale e VAS di Piani urbanistici comunali.

Si ricorda infine che in Sardegna sono presenti 14 organizzazioni registrate EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), il sistema a cui possono aderire volontariamente le imprese e le organizzazioni, sia pubbliche che private, che desiderano impegnarsi nel valutare e migliorare la propria efficienza ambientale.

mappe qualità acque di balneazione - piccoloNell’area tematica Tutela della salute pubblica rientrano il controllo delle acque di balneazione, la cui qualità risulta eccellente nel 98% dei casi, e quelle destinate al consumo umano, che per il 2014 hanno fatto registrare superamenti dei parametri inorganici nel 49% dei Comuni, organici nell’11% e microbiologici nel 18%.
ARPAS, attraverso il Laboratorio di Riferimento regionale per la legionellosi di Oristano, effettua analisi su campioni prelevati dai tecnici delle ASL: le notifiche dei superamenti hanno consentito di intervenire con la decontaminazione o per tarare gli interventi di prevenzione.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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