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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 002 - Martedì 05 Gennaio 2016

Il tram a Firenze: il successo della linea 1


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13 milioni di viaggiatori trasportati ogni anno, con conseguente riduzione del traffico e delle emisisoni inquinanti sulla direttrice Scandicci-Firenze.

Fra mobilità e qualità ambientale delle nostre città vi è una stretta connessione. Laddove gli spostamenti delle persone nella realtà urbana sono prevalentemente effettuati con mezzi privati il traffico rappresenta una fonte determinante in termini di inquinamento atmosferico ed acustico, anche se il miglioramento delle prestazioni in termini di emissioni dei veicoli verificatosi negli ultimi decenni ha sicuramente avuto effettivi positivi. Una delle politiche strutturali possibili per le città è quella della realizzazione di sistemi tranviari, che, laddove funzionanti, hanno incontrato ovunque un notevole successo. Il successo di questo mezzo di locomozione è legato alla buona accessibilità, all’elevato comfort, ai bassi livelli di rumore e alle zero emissioni locali. Il suo sviluppo ha in genere permesso di riqualificare aree urbane degradate, ridurre il traffico stradale e aumentare lo spazio fruibile da pedoni e ciclisti.

tram Bilbaotram Bordeaux

tram Montpelliertram Siviglia

sopra i tram di Bilbao, Bordeaux, Montpellier, Siviglia
 

In altri paesi, ad esempio la Francia, le reti tranviarie si sono sviluppate già da alcuni decenni: sono state costruite linee tranviarie nelle maggiori città francesi quali Bordeaux, Caen, Clermont-Ferrand, Grenoble, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nice, Orléans, Parigi, Lille, Lyon, Rouen, Strasbourg, Saint-Etienne, ecc. Ma estese reti tranviarie sono funzionanti in molti paesi europei: Spagna, Svizzera, Germania, Olanda, ecc.

L’Italia è sicuramente in ritardo in questo ambito (così come nella realizzazione di linee metropolitane nelle grandi città, a fronte di quanto è stato fatto in altre metropoli europee), tuttavia qualche risultato è stato raggiunto, ed è giusto cercare di capire meglio le esperienze realizzate.
 

tram elettrico di Firenzetram Firenze a piazzale michelangelo

disegno di tram elettrico

A Firenze la prima tramvia elettrica fiorentina era stata inaugurata nel 1890, la città nella prima metà del secolo scorso era servita da una rete ramificata, che comprendeva anche numerose linee extraurbane, che dalla città portavano a Prato, Poggio a Caiano, San Casciano, Fiesole, Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Casellina, ecc. Il massimo sviluppo del sistema fu raggiunto negli anni '30 con circa 220 km di rete, il cui smantellamento fu completato alla fine degli anni Cinquanta.

 rete tram a Firenze nel 1929


A partire dalla fine degli anni Ottanta nel capoluogo toscano si è ripreso a parlare di tram e si è arrivati alla fine degli anni Novanta a definire le priorità degli interventi per la realizzazione del nuovo sistema tranviario.
 

rotaie tram in piazza Duomo a Firenzetram Firenzelogo tranvia Firenze realizzato da Folon

La rinascita del tram a Firenze è stata costellata di fortissime polemiche, di una tambureggiante propaganda contro questo mezzo di trasporto, ed in particolare contro il suo ritorno in Piazza Dumo. Si è tenuto anche un referendum popolare nel febbraio 2007, al quale parteciparono circa il 40% degli aventi diritto al voto e poco più della metà di questi si espressero in modo contrario.

notizia di giornale sulla tranviaLa prima linea della nuova rete (T1), entrata in servizio il 14 febbraio 2010, si estende per 7,4 km e conta 14 fermate: parte da “Villa Costanza” a Scandicci per terminare la sua corsa alla fermata “Alamanni Stazione” a Santa Maria Novella a Firenze. Il servizio viene effettuato con l’impiego di 17 treni (15 presenti sul tratto negli orari di punta), ciascuno capace di una capienza massima di 272 persone. La frequenza dei tram è di 4 minuti e sono circa 22 i minuti impiegati per completare il percorso.

Attualmente sono in corso di realizzazione la linea 2 che collegherà la Stazione Santa Maria Novella con l’Aeroporto Vespucci e la linea 3 che permetterà di raggiungere l’Ospedale di Careggi sempre dalla Stazione ferroviaria centrale. L’entrata in servizio delle linee 2 e 3 della tranvia è prevista per il 2017, la GEST prevede di portare il numero di viaggiatori trasportati a raggiungere con esse complessivamente i 40 milioni /anno.

mappa delle future linee della tranvia a Firenze

Ancora in discussione i percorsi per assicurare i collegamenti con il centro storico e la zona est della città, nonché i prolungamenti verso i comuni limitrofi a Nord ed Ovest (Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio).

A distanza di più di 5 anni è possibile trarre un primo bilancio dell’impatto che la prima linea della nuova rete tranviaria ha avuto sulla mobilità di Firenze.

La linea T1 si è ormai attestata su un afflusso medio di circa 13 milioni di passeggeri (circa il doppio rispetto ai 7 milioni di passeggeri stimati come obiettivo al momento dell’affidamento del servizio), su un percorso che, prima dell'arrivo della tramvia, era servito con linee di autobus che trasportavano circa 1 milione di persone l'anno.

La Regione Toscana nel 2010 e nel 2012 ha effettuato delle rilevazioni campionarie sull’utilizzo della tranvia, dal quale risulta che di circa il 24-25% di coloro che viaggiano ora con il mezzo pubblico prima si muovevano in auto o moto. Un’analoga indagine effettuata da GEST nel 2011, rilevava una percentuale del 54% di viaggiatori della tranvia che affermavano che in precedenza per effettuare lo stesso spostamento usavano mezzi privati.

Non sono disponibili dati puntuali sugli effetti dell’introduzione della tranvia Firenze - Scandicci sulla circolazione stradale ed in particolare sul numero di veicoli in meno che ogni giorno sono in movimento sulle strade, dato che permetterebbe di valutare in modo preciso la quantità di inquinanti sottratta dalla tranvia all’aria della città. Tuttavia, secondo una indagine della Regione Toscana del 2010 si stimava una riduzione di circa 3.000 auto al giorno; valutazioni più recenti espresse sulla stampa da parte di amministratori locali del Comune di Firenze, che sembrano plausibili in relazione ai viaggiatori trasportati dalla tranvia, parlano di una riduzione del traffico nell’ordine del 20%.

In ogni caso un impatto decisamente importante sul traffico ed anche per migliorare la qualità dell’aria respirata a Firenze. Da questo punto di vista qualche conferma viene anche dai dati della centralina della qualità dell’aria di “fondo” collocata in via Buozzi a Scandicci (anche messa a confronto con i dati di una centralina sempre di “fondo” come quella collocata nel Giardino di Boboli a Firenze) che ha rilevato i seguenti valori:

 
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
FI – Scandicci
Media annuale PM10 mg/m3
39
35
35
33
29
27
24
20
Fi – Boboli
Media annuale PM10 mg/m3
26
25
25
23
26
23
20
19
 

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Azioni sul documento

articolo tram Firenze

Inviato da Utente anonimo il 07/01/2016 17:15

Non mi aspettavo questa comunicazione sul sito ARPAT. Comincio dalla fine,dove si inneggia al disinqunamento di Scandicci, ma se in questi giorniha ampamente sfoato tutti i parametri secondo le vostre stime? E il parallelo con la centralina Boboli in posizione discussa? Vedo i tramdelle altre città passare in superficie nei centri storici pedonali,perché a Firenzadovrebbero passare in sotterranea,con rischio per i monumenti? Il motivo é chiaro,é diversa,é una metropolitana di superficie,inattraversabile dai mezzi di soccorso,che nelle città intelligenti passa sui binari ferroviari. "Fuori le mura"si abbattono lecci secolari,altro che difesa dell'ambiente.Si da spazio alle auto private restringendo i marciapiedi,sitagliano piazze verdi, i binari non sono percorribili dai mezzi di soccorso. Eppure la città,percorsa e strozzata dai binari ferroviari,ben poteva decidere in modo intelligente, passando sui binari ferroviari, silenziosi, come a Berlino.Non ci mancavano certo. Taccio altro per brevità. Non mi aspettavo queste disinformazioni sul vostro sito, che non citano la fonte, quindi appaiono (sono?)un avallo al documento. A mio parere una mina alla vostra credibilità. Distinti saluti da un cittadino che vi segue.

articolo tram Firenze

Inviato da Utente anonimo il 07/01/2016 17:42

Naturalmente ognuno puo' avere le opinioni che vuole, ad esempio sui percorsi tranviari piu' opportuni. Il tram di Firenze poteva benissimo passare dal centro, come previsto dal progetto originario, così come accade in molte citta' europee (vedi le foto), in quanto ha in realtà le stesse caratteristiche di quelle; che non sia una metropolitana e' un dato oggettivo, non un'opinione. Tutte le informazioni contenute nell'articolo contengono le fonti. Il parallelo fra la centralina di Boboli e quella di Scandicci vuole evidenziare come i dati dell'inquinamento rilevati, partendo da situazioni ben diverse, si sono andati avvicinando. Anche nel dicembre nero per le polveri la centralina di Scandicci ha rilevato dati accettabili. Il potenziamento del trasporto tranviario anche in Italia, come in Europa, e' uno dei principali interventi strutturali possibili per diminuire il traffico e l'inquinamento atmosferico delle nostre citta'. La Redazione

articolo tram Firenze

Inviato da Utente anonimo il 08/01/2016 14:10

Spettabile Redazione, prendo atto che il tram di Firenze non sia una metropolitana di superficie, gli espertisiete voi. Faccio notare che nelle altre città passa a raso, quella di Firenze è più bassa del selciato, quindi inattraversabile da mezzi si soccorso. Non sono mai stata a priori contro la tramvia, ai 100 luoghi c'ero e l'ho sostenuta con riserva sul progetto poco chiaro. Infatti successivamente ho parlato con i tecnici e ho scoperto la realtà.Alberi abbattuti e marciapiedi più stretti perchè alle auto private il Comune non aveva nessuna volontà di opporsi.Peggio per i pedoni, handicappati, socialità di quartiere. Non mi è sembrato il modo di diminuire il traffico e l'inquinamento. Quanto alle rilevazioni delle centraline, discorso complesso per posizione e tipo di rilevamento, risulta comunque dai vostri dati una diminuzione su tutto il territorio, non ascrivibie quindi alla lodata linea 1 della tramvia.I migiori saluti.

articolo tram Firenze

Inviato da Utente anonimo il 07/01/2016 18:31

Venga a Dublino, città completamente "tramvizzata" per vedere se passa dai binari ferroviari. Binari ferroviari che usati a Firenze sarebbero totalmente inutili al trasporto cittadino. Ah, dimenticavo non mi risulta - ci ho vissuto tre anni - che in Alexander Platz a Berlino passino binari ferroviari.

articolo tram Firenze

Inviato da Utente anonimo il 08/01/2016 14:22

Non conosco Dublino,a Alexander Platz a Berlino non passa la trmvia ma gli autobus, in sotterranea passa la metropolitana e poco lontano la metro di superficie sui binari ferroviari (silenziosi).

tramvia,

Inviato da Utente anonimo il 07/01/2016 21:22

Importante non fare lo sbaglio strutturale delle rotaie che curvano dal viale fratelli rosselli angolo Jacopo da diacceto con infernale sferragliamento della tranvia..non abbiamo dormito e vissuto male x 2 anni...al momento con gli unguenti immessi nelle rotaie va un po meglio, ma ancora il grave incoveniente non è stato risolto...auguro x i cittadini e la loro salute...di valutare attentamente le curve'onde evitare forti disagi....cordialmente bagattini rossana

tramvia,

Inviato da Utente anonimo il 08/01/2016 15:01

Apprezzo il suo commento e sono lieta della parziale soluzione del problema.Nella zona Cure il progetto, disastroso, prevede il mantenimento dell'inquinate Cavalcavia, storicamente nato come provvisorio, dove i progetti di sottopassaggio auto e bus, di 4 mt max di altezza, erano giudicati impossibili.Ora la tramvia paserà ad almeno 8mt di profondità, con bella curva e distruggendo il sottopassaggio pedonale ma lasciando intatto il passaggio auto bus e rumore sul cavalcavia. In viale Don Minzoni e viale dei Mille si abbattono alberi per il progetto tramvia, di almeno 8 mt di profondità, per lasciare spazio alle auto in superficie e creando una voragine intransitabile.Non ho parole per i il nuovo progetto della piazza,(posteriore ai 100 luoghi), comletamente lastricata, dove esistono problemi idraulici.I poco verde distrutto.Comitato cittadini inascoltato.

utenti anonimi

Inviato da Utente anonimo il 09/01/2016 16:29

cari utenti anonimi, firmatevi almeno con un nome, altrimenti non si capisce niente, saluti Carlo

utenti anonimi

Inviato da Utente anonimo il 11/01/2016 17:48

Gentile sig. Carlo, ha perfettamente ragione, l'anonimato non mi è mai piaciuto tanto che ho firmato con nome e cognome e mail altri messaggi. Almeno uno pseudonimo lo metterò per chiarezza, non avere il coraggio delle proprie idee mi disgusta. Anna paola buratti , apbl@libero.it P.S. Anche chi si firma "La Direzione" mi piacerebbe avesse un nome.

Tramvia

Inviato da Utente anonimo il 11/01/2016 18:26

"Statistica sulla tramvia del Comune" elogiata ora nell'articolo senza firma nel sito arpat. Ho risposto in proposito a suo tempo, era una presa in giro, altri hanno risposto sentendosi presi in giro. Metto solo parte delle mie,inutili,mail.

"Invio copia della mail inviata all'ufficio Statistica del comune di Firenze. La prima risposta è stata che conoscere le domande inficiava il sondaggio , alla seconda non hanno ovviamente risposto. Non è un sondaggio ma una ricerca di auto elogio a nostre spese, con la presa in giro finale del premio. Anna Buratti." "Buon giorno, sarebbe interessante conoscere come avete selezionato il campione. Sarebbe comunque interessante per tutti almeno poter conoscere le domande. Mi sembra assurda la forma del sondaggio, si sa in anticipo che spesso sono errati. Fatto ad opere avviate a cosa serve?Si può tornare indietro? La raccolta firme non è stata accettata e molti alberi ormai tagliati. I tragitti penso siano ormai appaltati e immodificabili. Mi sembra una presa in giro dei cittadini, inascoltati anche ai "democratici" 100 luoghi! La linea 1 ha già lasciato una situazione degradata dalle cascine alla stazione e ben più pesante sarà il passaggio delle altre linee. I tecnici sono andati anche a Berlino dove la metropolitana veloce di superficie viaggia sui binari della ferrovia, e a Firenze la ferrovia copre quasi in quasi tutte le direzioni. La scelta di un ingorgo alla stazione centrale è perversa. Comunque scrivo come pedone e ciclista, le piste vanno bene ma i marciapiedi ristretti per far passare più auto e il sole a picco con alberi tagliati non favoriscono la vita degli abitanti. Non calcolate il numero di utenti della tramvia senza scorporare il numero di quelli che già prendevano l'autobus con corsia preferenziale, non l'auto. E' un calcolo fasullo. Sarebbe interessante vedere il questionario, si può o anche la sola lettura e riservata (con premio) a pochi eletti? In caso di risultato negativo cambierebbe qualcosa? Ricordo che per Rovezzano esiste una linea ferroviaria ottima che incrocia la Faentina (che ora non ferma alle Cure) e avrebbe meno problemi tecnici della tramvia su strada....... Ringrazio per la risposta alle due domande." Il risultato ovvio è ora nel sito Arpat,elogi elogi... ma quello che ferisce è proprio vederlo su questo sito. anna cure

Risposta redazione

Inviato da Utente anonimo il 12/01/2016 10:52

Alcune risposte: - nel nostro articolo citiamo (non elogiamo) i dati provenienti da indagini effettuate dalla Regione e da Gest. Il numero di viaggiatori della tranvia è oggettivo. I rapporti completi su tali indagini sono disponibili all'indirizzo http://mobilita.comune.fi.it/tramvia/informazioni_generali/statistiche.html - il numero di viaggiatori delle linee autobus sulla direttrice Firenze-Scandicci era di circa un milione l'anno; - come abbiamo già detto non entriamo nel merito dei percorsi e della progettazione delle tranvie presenti e future, rileviamo però che in tutta Europa la realizzazione di reti tranviarie ha reso le città più vivibili, basta girare un po' per rendersene conto; - abbiamo firmato la risposta precedente come Redazione di Arpatnews e delle cose scritte nella nostra newsletter risponde il sottoscritto, che ne è il direttore responsabile in Tribunale, come prevede la legge sulla stampa. dott. Marco Talluri

Fallimento linea 1

Inviato da Utente anonimo il 24/01/2018 14:06

Il FALLIMENTO DELLA LINEA 1 DELLA TRANVIA FIORENTINA

Il sito dell'Arpat Toscana scrive pomposamente che: "La Regione Toscana nel 2010 e nel 2012 ha effettuato delle rilevazioni campionarie sull’utilizzo della tranvia, dal quale risulta che di circa il 24-25% di coloro che viaggiano ora con il mezzo pubblico prima si muovevano in auto o moto. Un’analoga indagine effettuata da GEST nel 2011, rilevava una percentuale del 54% di viaggiatori della tranvia che affermavano che in precedenza per effettuare lo stesso spostamento usavano mezzi privati."

Considerato che sempre pomposamente e furbescamente scrivono che nel 2017 sono stati trasportati 13 milioni di viaggiatori l'anno ho deciso di farmi un po' di conti e di condividerli con voi per capire come stanno le cose realmente e come sono stati spesi i 270 milioni serviti per costruirla...

Allora 13 milioni / 365 giorni l'anno fa esattamente 35616,438356164 Facciamo 36.000 per comodità di calcolo.

Stimando che la percentuale di quelli che adesso si muovono col mezzo pubblico piuttosto che in auto o col mezzo privato sia una media tra il 24% Rilevato dal Arpat e il 54% rilevato da GEST si può stimare un più realistico 39%... Facciamo 40 anche qui per comodità di calcolo.

Il 40% di 36.000 fa esattamente 14.400 Diciamo 14000 arrotondando per difetto visto che prima in entrambi i casi ho arrotondato per eccesso in modo più che generoso.

Ricordando che in Italia le auto sono utilizzate mediamente da 1,3/1.4 persone per veicolo persone si evince che in totale sono stati tolti dalle strade poco meno di 10.000 veicoli....

  1. milioni spesi per togliere dalle strade di 10000 veicoli... Fanno 27.000 euro a veicolo!!! O se preferite dividere 270 milioni per 14400 persone fanno 18.750€ a testa.

Addirittura il sito Repubblica di Firenze qualche anno fa stimava che la riduzione del traffico sulla tratta Firenze Scandicci dovuto alla linea uno non fosse D 10.000 veicoli come da me generosamente stimato Ma addirittura solo 3000!!!!!!!

Ripeto... 270 milioni di euro per aver limitato l'accesso di soli 3000 veicoli ogni giorno!!! Roba da matti... O da comunisti se preferite visto che noto che da almeno vent'anni a Firenze la destra spingeva per una metropolitana interrata a forma di otto come progettata dalla università Fiorentina

Sono stra Certo che se con quei soldi avessimo scelto di potenziare le linee degli autobus (magari proteggendo le linee banali strisce di gomma a formare corsie preferenziali agevoli da mettere e da spostare) che già c'erano e magari di fornire a queste 14400 persone un abbonamento gratuito avremmo risolto molto più in fretta e molto più efficacemente ed economicamente il problema del traffico nella nostra città...

Tra i commenti ho citato i link per verificare le informazioni che ho fornito

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