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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 195 - Martedì 22 Settembre 2015

Il rumore nelle scuole


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Sul tema un articolo presentato al 22° International Congress on Sound and Vibration svoltosi a Firenze lo scorso mese di luglio: ARPAT tra gli autori

Obiettivo principale del progetto LIFE GIOCONDA (i GIOvani CONtano nelle Decisioni su Ambiente e salute) è quello di fornire alle amministrazioni locali uno strumento che le possa supportare nelle decisioni in materia di salute e ambiente in modo informato, sia tenendo conto dell’opinione dei giovani e delle loro famiglie, sia dei dati ambientali locali (vedi precedente notizia ARPAT 2014).

Gioconda combina in questo senso due approcci: uno basato sul monitoraggio dell’aria e dell'inquinamento acustico e l'altro basato sulla percezione del rischio degli adolescenti e sulla loro disponibilità a spendersi per un miglioramento ambientale attraverso le loro abitudini. Le aree coinvolte dal progetto sono: Ravenna, Valdarno Inferiore, Napoli e Taranto.

Una delle fasi previste dal progetto è dunque quella delle misure di esposizione al rumore e dei parametri di acustica edilizia che sono state effettuate in 3 aule in ciascuna delle otto scuole coinvolte (una scuola media e una superiore per area progettuale).

L’articolo presentato nel corso del 22° International Congress on Sound and Vibration raccoglie proprio i risultati delle campagne di misura del rumore effettuate per la caratterizzazione dell'esposizione degli studenti alle sorgenti di rumore esterne ed interne. La qualità acustica interna è stata anche valutata in termini di caratteristiche strutturali delle aule.

I risultati mostrati nell’articolo dovrebbero accrescere la consapevolezza dei problemi di acustica nelle scuole, per facilitare i processi partecipativi e migliorare la qualità del suono nelle scuole. Questi dati, insieme a quelli del monitoraggio dell'inquinamento atmosferico, saranno correlati alla percezione del rischio degli studenti e contribuiranno a produrre raccomandazioni per migliorare l’ambiente scolastico attraverso comportamenti individuali e politiche adeguate. Il progetto si propone infatti di stimolare gli studenti ad intraprendere azioni che potrebbero migliorare l’ambiente in cui vivono e a permettere loro di dialogare sulle azioni da intraprendere con le amministrazioni locali.

Scuole monitorate Valdarno e NapoliI dati di esposizione sono disponibili solo per le scuole del Valdarno e di Napoli: tutte le quattro scuole monitorate superano i limiti previsti dalla propria zona (55 dB (A) di livello diurno). Tuttavia, le due scuole medie sono in condizioni peggiori rispetto alle due superiori e in generale la scuola superiore in Valdarno, non essendo in un contesto urbano, è meno rumorosa. Le sorgenti esterne risultano fondamentali in tutte le scuole e in ogni caso superano i limiti di legge: tuttavia, presso l’istituto superiore del Valdarno la maggior parte del rumore è causato dagli stessi studenti, soprattutto durante il momento dell’apertura e della chiusura della scuola. Diversamente, i valori interni variano molto a seconda della posizione della classe rispetto alla strada principale. Inoltre i parametri di acustica edilizia disponibili per le scuole di Ravenna, Valdarno e Napoli hanno mostrato gravi carenze: l'isolamento infatti non è rientrato nei valori minimi attesi per l'edilizia scolastica e il riverbero misurato nelle scuole di Napoli e Valdarno è risultato essere quasi sempre inidoneo all'apprendimento a causa di soffitti alti e grandi superfici vetrate.

I risultati mostrati in questo lavoro confermano che il rumore nelle scuole è un problema serio che non dovrebbe essere trascurato dalle amministrazioni locali, in quanto coinvolge un alto numero di soggetti minorenni vulnerabili e anche l'ambiente di lavoro di molti insegnanti. L’educazione necessita di un buon ambiente per l'apprendimento e l'ascolto, per cui è necessaria una buona qualità del suono. A volte, soluzioni semplici e a basso costo potrebbero essere efficacemente implementate; non è infatti sempre vero che la mitigazione costosa delle sorgenti di rumore esterne è la soluzione più efficace. Può accadere che le peggiori fonti di inquinamento acustico siano la struttura delle classi stesse e le fonti interne: una buona manutenzione di porte e finestre potrebbe ad esempio migliorare l'isolamento, così come l'installazione di controsoffitti contribuirebbe anche all'abbassamento del riverbero.

Per maggiori dettagli: Assessment of the noise quality of schools rooms within the GIOCONDA project, Atti del convegno ICSV 22, Firenze 2015 - Elena Ascari (I-POOL s.r.l, ), Francesco Bianco (I-POOL s.r.l), Marco Chetoni (IPCF-CNR), Luca Fredianelli (Università di Pisa), Gaetano Licitra (ARPAT, IFC-CNR), Liliana Cori (IFC-CNR)


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