Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie ARPATnews 2015 170-15

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 170 - Martedì 18 Agosto 2015

ISPRA pubblica il primo rapporto sulla comunicazione ambientale nei siti Web dei comuni italiani


RSS

Il Comune di Firenze fra quelli che offrono più APP

La comunicazione e l’informazione ambientale hanno avuto grande risalto fin dalla prima edizione del “Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano” (2004), edito dall’allora APAT, perché reputate dal diritto comunitario e internazionale, dalla Dichiarazione di Stoccolma in poi, strumenti di buona governance, non solo per migliorarne l’efficacia a livello politico, ma anche per minimizzare i conflitti ambientali.

Tra le pubbliche amministrazioni, sicuramente i comuni sono quelli che agiscono in modo più diretto sul territorio e negli ultimi anni il rapporto tra cittadino e amministrazione è stato facilitato grazie soprattutto ai siti web istituzionali, di qui l’importanza di effettuarne periodicamente un monitoraggio per comprenderne lo stato dell’arte e le prospettive nel campo della comunicazione ambientale.

A partire dal 2007 il Servizio Portale Web di ISPRA ha iniziato a dare il proprio contributo al Rapporto attraverso l’analisi dei siti web comunali basata sulla lettura di cinque indicatori complessi: SICAW26Q (prima valutazione qualitativa dell’informazione e comunicazione ambientale offerta dal web), SICAW26 (strumenti di informazione e comunicazione ambientale sul web), INN8 (grado di innovazione dei siti web), NAV5 (navigabilità e logica dei contenuti), CONT4 (ricchezza dei contenuti informativi e aggiornamento delle notizie).

Se nell’edizione 2007 erano stati vagliati i siti di 24 comuni, nel corso degli anni il campione si è ampliato fino a raggiungere le 73 città dell’ultima edizione così che ISPRA, in ragione di questo forte incremento di dati, ha deciso di illustrarne i metodi e i risultati nel rapporto tecnico “La comunicazione ambientale sui siti Web dei comuni italiani” che rendesse conto del lavoro capillare svolto.

La ricerca ha avuto per oggetto i siti istituzionali della maggior parte dei capoluoghi di provincia con più di 50.000 abitanti e di tutti i capoluoghi di regione; nel campione per la Toscana sono rientrate le città di Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca e Pistoia; inoltre il rapporto segue la classificazione per macroaree geografiche dell’Italia di ISTAT.

Il report fornisce sia un’istantanea della situazione relativa all’anno 2014, sia un trend riferito al quadriennio 2010-2014. Per gli anni 2010, 2011 e 2012 il monitoraggio è stato effettuato sempre nell’autunno dell’anno precedente alla pubblicazione del Rapporto, mentre nel 2014 il monitoraggio è stato fatto per la prima volta nello stesso anno di pubblicazione del Rapporto; tale scelta metodologica ha comportato una mancanza di dati riferiti all’anno 2013.

informazioni ambientali sui siti dei comuni italiani
 

La pubblicazione intende fornire anche approfondimenti tematici sui nuovi strumenti del web 2.0: open data, social media e applicazioni per smartphone, che costituiscono la nuova frontiera inaugurata dalla mobile revolution.

L’indagine ha mostrato che tra gli strumenti di informazione e comunicazione ambientale più diffusi sui siti web il Motore di ricerca è quello omnipresente, seguito dalla PEC e dalla Normativa ambientale. Un ruolo importante è riconosciuto anche alla rassegna stampa, alle Notizie Ambientali, e ai comunicati, mentre sono ancora poco diffuse le versioni mobile dei siti, seppur con un incremento costante che riguarda anche i contenuti su tematiche ambientali pubblicati su Youtube.
Il 31% del campione ha pubblicato Open data sul sito istituzionale, ad esempio il Comune di Firenze ha una pagina intera dedicata agli open data nella quale sono presenti più di 1000 dataset suddivisi in 22 categorie tematiche, tra cui Ambiente.

Il 74% dei comuni del campione utilizza almeno un Social media, tra cui Facebook e Twitter sono i più utilizzati, rilevati rispettivamente nel 91% e 85% dei siti analizzati.

L’analisi ha evidenziato differenze territoriali a favore delle amministrazioni comunali del nord-est. In nessun sito sono presenti tutti gli otto strumenti innovativi che costituiscono l’indicatore INN8: PEC, Rss Feed, canale Youtube, Canali radiotelevisivi web, versione mobile, Social network, logo accessibilità, servizio SMS.Dal punto di vista della qualità dell’informazione e della comunicazione ambientale offerta, il 50,7% dei siti si posiziona al di sopra della media nazionale e una delle caratteristiche che ne determina la qualità è la navigabilità, misurata secondo la presenza o meno di etichette di navigazione esplicative.

i social media più utilizzati dai comuni italiani
 

 

Per quanto riguarda la ricchezza dei contenuti e l’aggiornamento delle notizie, quest’ultima variabile è quella che ha evidenziato maggiore criticità perché richiede una cura particolare a causa dell’elevata deperibilità dei contenuti informativi.

Nella ricerca si è anche voluto verificare la presenza di App, uno degli strumenti più diffusi grazie all’utilizzo di smartphone e tablet: ebbene l’offerta di applicazioni è presente nel 40% dei siti e tra le App più diffuse vi sono quelle connesse ai servizi per il turismo, quelle che permettono di ricevere aggiornamenti in tempo reale su notizie ed eventi e quelle relative al servizio di pagamento e di individuazione di parcheggi liberi.

Per esempio il Comune di Firenze ha un’intera pagina dedicata all’offerta di App, tra le quali: EnviroFI, per la consultazione di dati sulle specie vegetali e animali; FirenzeTheWalkingCity, offre
percorsi per camminare in città; FlorenceBike, mostra su mappa le piste ciclabili; iPhev, per la
segnalazione di tutti gli impianti di rifornimento per veicoli elettrici, oppure ScuolaMobile per ricevere e dare informazioni su tutti i servizi della scuola erogati dal Comune. 


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




Azioni sul documento
Strumenti personali