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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 113 - Venerdì 29 maggio 2015

Dipartimento di Massa e Carrara: gli esposti del 2014


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Un'analisi degli esposti/segnalazioni per le principali matrici ambientali coinvolte

Nel corso del 2014 il Dipartimento di Massa Carrara ha ricevuto 90 esposti provenienti da cittadini, un numero in aumento rispetto a quelli del 2013 che ne ha visti soltanto 65.

Secondo la procedura vigente in ARPAT dal 2013, il responsabile della struttura territoriale di riferimento, una volta ricevuto un esposto/segnalazione decide se accettarlo o meno, ed entro 30 giorni dal ricevimento l’URP deve comunicare all’esponente l’esito della valutazione.
Al Dipartimento di Massa la quasi totalità degli esposti è stata valutata entro i tempi stabiliti, con una media di trattamento di 15 giorni.

Esposti 2014 Dipartimento e Massa Carrara
2013
2014
Rumore 18 14
Campi elettromagnetici 4 1
Amianto 4 7
Aria 14 20
Acqua 16 20
Rifiuti 9 29
Bonifiche 0 1
N.B. un esposto può interessare più matrici per cui la somma dei dati della tabella può non corrispondere al numero degli esposti gestiti

 

Le segnalazioni/esposti possono dare luogo a casistiche di trattamento diverse, così riassumibili:

  • Si dà avvio ad un procedimenti di controllo;
  • Si risponde in base alle conoscenze acquisite nel tempo sulla problematica sollevata
  • Si richiede all’ente titolare della funzione amministrativa (spesso il Comune) di attivare un controllo da parte di ARPAT
  • Si risponde dopo aver effettuato un controllo entro i 30 giorni.
  • Si trasferiscono alle amministrazioni titolari della funzione amministrativa
  • Vengono archiviati per vari motivi (segnalazioni che non danno informazioni tali da poter individuare la fonte del problema, né individuare l’esponente per poter chiedere chiarimenti, oppure chiusi perché in attesa dell’intervento dell’Ente competente per essere attivati, o ancora perché il procedimento è stato già evaso con un altro esposto per analoga segnalazione)

Nel caso del Dipartimento di Massa questa la situazione:

  • 7 esposti sono stati archiviati d’ufficio;
  • circa una terzo (33) sono stati ritenuti non di competenza di ARPAT e trasferiti presso altre amministrazioni (6 su 7 per l’amianto, 10 su 14 per il rumore, 7 su 29 per i rifiuti, 4 su 20 per l’acqua, 5 su 20 per l’aria);
  • In 15 casi l’esposto ha dato origine ad un sopralluogo entro 30 giorni e ha portato in 10 casi alla formulazione di osservazioni, in 3 casi a verifica di violazione della legge e solo in 2 ad una valutazione di regolarità;
  • In 15 casi si è comunicato di aver calendarizzato un’attività di controllo ambientale;
  • per 16 segnalazioni si è proceduto a fornire le informazioni richieste;
  • per una parte residuale (3) si è richiesto all’ente titolare della funzione amministrativa se attivare il controllo ambientale.

Gli esposti più numerosi hanno riguardato la problematica inerente la matrice rifiuti, infatti sono stati oggetto di ben 29 (31,5%) segnalazioni, con un forte incremento rispetto al 2013 quando erano state solo 9, e la quasi totalità concentrate nelle due maggiori città di Massa (12) e Carrara (12).
Alcune di queste denunce (7) sono state trasferite alle amministrazioni competenti, ma la maggior parte è stata trattata direttamente dal dipartimento ARPAT.

Esposti rifiutiSpesso gli esposti hanno riguardato un mancato/errato smaltimento di rifiuti che in molte realtà ha generato vere e proprie discariche abusive per le quali sono stati effettuati o calendarizzati dei controlli (14).
Per le restanti segnalazioni si è invece proceduto a fornire agli esponenti le informazioni richieste

Un certo numero di esposti, pari al 21,7%, hanno riguardato la matrice acque superficiali, e di questi esposti la maggior parte ha riguardato la problematica dell’intorbidamento delle acque dei fiumi Frigido e Renara, dovuto al trasporto della marmettola (residuo fine della lavorazione del marmo) in seguito alle piogge abbondanti che nei mesi autunnali hanno interessato la provincia di Massa Carrara.
Il dipartimento, peraltro già impegnato nella costante attività di monitoraggio dei corsi d’acqua superficiali, a seguito delle segnalazioni pervenute dai cittadini, ha effettuato dei sopralluoghi che hanno coinvolto anche la sorgente del Renara, e che si sono perpetuati nel tempo, allo scopo di verificare l’andamento della torbidità delle acque e di correlare questi dati con le piogge nelle zone di alimentazione, e ha messo in programma sopralluoghi presso le attività estrattive dell’area interessata, dato che le cave sono da ritenersi tra le principali cause della presenza di marmettola nei corsi d’acqua.
A seguito di questa attività l’Arpat ha relazionato sia ai Comuni di Massa e Carrara sia alla Regione facendo delle proposte di intervento per tentare di gestire il problema.Esposti acqua

Per il resto, gli esposti per la stessa matrice hanno riguardato scarichi anomali, schiume, maleodoranze o malfunzionamenti della rete fognaria, complessivamente in 7 casi si sono avviati dei controlli, in altri si sono fornite informazioni ai richiedenti (5), nei restanti le segnalazioni sono state trasferite ad altri enti o archiviate d’ufficio (perché già gestiti nell’ambito di altri procedimenti).

Insieme alle segnalazioni per matrice rifiuti e acque superficiali le segnalazioni più numerose hanno riguardato la matrice aria (20 segnalazioni pari al 21,7 %). Si è trattato di segnalazioni per emissioni/maleodoranze da impianti produttivi e sono state registrate unicamente nei Comuni di Massa (9), Carrara (7) e Aulla (4). Di questi 20 esposti 5 sono stati trasferiti alle amministrazioni competenti in materia , 3 sono stati archiviati d’ufficio, mentre a 2 esponenti sono state inviate le informazioni richieste. In un caso si è chiesto al Comune titolare della funzione amministrativa di fornire ad ARPAT le informazioni amministrative necessarie per avviare poi un sopralluogo, mentre nei restanti casi la stessa Agenzia ha effettuato/calendarizzato i medesimi.

Solo 1 esposto ha riguardato la matrice su campi elettromagnetici che secondo la nostra organizzazione è stato gestito dal settore Agenti fisici dell’Area vasta Costa di ARPAT.

Altri dati sull'attività di gestione esposti da parte di ARPAT sono consultabili sui report già pubblicati a livello regionale e provinciale.


Per approfondimenti

Cittadini allarmati, la marmettola intorbida il Frigido e il Renara


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




— archiviato sotto: ,
Azioni sul documento

Errore evidenziazione provincia nelle figure

Inviato da Utente anonimo il 29/05/2015 09:56

La provincia evidenziata prima in rosso scuro poi in celeste su scala regionale nelle figure riportanti in primo piano il territorio provinciale di Massa e Carrara suddiviso in comuni non è la stessa Massa e Carrara, ma Siena.

Errore evidenziazione provincia nelle figure

Inviato da Utente anonimo il 29/05/2015 11:10

ok, grazie correggiamo.

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