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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 102 - Venerdì 15 maggio 2015

Dipartimento ARPAT di Prato: gli esposti del 2014


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Analisi degli esposti/segnalazioni ricevuti dal Dipartimento ARPAT di Prato nel corso del 2014

Ogni anno, il settore CID fornisce un quadro generale relativo agli esposti/segnalazioni giunti nei dipartimenti ARPAT. Ogni referente URP (Ufficio Relazioni con il pubblico) presso il Dipartimento ha tra i suoi compiti anche quello di registrare e monitorare gli esposti, sulla base dei dati registrati, è possibile predisporre un'analisi più dettagliata degli esposti e delle segnalazioni del  territorio, cercando di mettere in evidenza particolari situazioni che possono meritare attenzione.

Per quanto riguarda il dipartimento di Prato, nel 2014, sono giunti 117 esposti/segnalazioni, inoltrati sia  direttamente da cittadini che da Amministrazioni Comunali, che ricadono nel territorio del dipartimento pratese.

A questi è da aggiungere 4 esposti inerente i campi elettromagnetici gestiti dal settore Agenti Fisici dell'Area Vasta Centro.

Tutti i 117 esposti/segnalazioni del Dipartimento ed l’unico esposto del settore Agenti Fisici sono terminati, ai sensi della procedura ARPAT prevista dal sistema di qualità, che prevede che il responsabile della struttura territoriale competente valuti l'esposto/segnalazione, stabilendo come gestirlo. A seguito di ciò, l'URP inoltra una comunicazione all'esponente nel termine di 30 gg. dal ricevimento della segnalazione.

Il Dipartimento ha fornito nella quasi totalità dei casi una risposta entro 30 gg., solo in casi (pari al 17,9%), purtroppo, è stato sforato questo limite temporale. Il tempo medio di risposta è stato pari a 21 gg.

L' esito degli esposti può essere diverso, talvolta la segnalazione avvia il procedimento di controllo, in altre situazioni si è fornito una risposta in base alle conoscenze acquisite nel tempo sulle questioni ambientali segnalate, in molti casi si risponde dopo avere effettuato un controllo in campo. In altri casi, ancora, viene chiesto al responsabile del procedimento, per lo più il Comune, di attivare il controllo ARPAT, l’art. 5 della LRT n. 30 del 22/06/2009 – Nuova disciplina dell’Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Toscana – stabilisce che ARPAT svolge le proprie attività istituzionali di natura tecnico – scientifica solo a favore di enti pubblici e limitatamente ai tetti di attività previsti dalla programmazione annuale dell’attività agenziale.

Per quanto riguarda il Dipartimento di Prato, l'esito delle segnalazioni, per il 2014, è il seguente:

  • Archiviazione d'ufficio: 16
  • Comunicato sopralluogo in programmazione:6
  • Effettuato accertamento - Formulate osservazioni:22
  • Effettuato accertamento - Verificato regolare:14
  • Effettuato accertamento - Violazione di legge:3
  • Fornite informazini richieste - 20
  • Non di competenza ARPAT/Trasferito ad altro ente -19
  • Prevista attività di controllo ambientale - 2
  • Richiesto ad ente titolare funzione amministrativa se attivare controllo -15

Vediamo di seguito, in dettaglio, i Comuni coinvolti e le matrici interessate dagli esposti/segnalazioni pervenuti.

Inquinamento atmosferico

La matrice aria, o meglio la voce "inquinamento atmosferico", è quella che ha fatto registrare il maggiore numero di segnalazioni, 55 nel 2014.  Il maggiore numero di esposti interessano il comune di Prato (43),

Prato Aria

Gli esposti registrati sotto la voce inquinamento atmosferico sono di natura varia, alcuni indicano precise fonti di emissioni, altri, invece, lamentano odori e maleodoranze da fonti non puntuali e risultano di difficile gestione,  altri ancora, ma sono una minoranza, lamentano invece problemi di inquinamento atmosferico dovuto a traffico stradale.

Tra gli esposti relativi ad emissioni provenienti da attività produttive non è possibile individuare una fonte puntuale. In virtù della dislocazione territoriale delle imprese, gli interventi, hanno riguardato l’intero distretto tessile. L’unico impianto oggetto di segnalazioni è stato l’inceneritore di Baciacavallo.

Diverse anche le segnalazioni che lamentano odori da attività di ristorazione, e simili, rispetto alle quali ARPAT non ha competenza. In questi casi si è provveduto ad inoltrare a Comune e Asl la segnalazione per la valutazione di questioni igienico - sanitarie.

Inquinamento acustico

Prato Rumore

Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, sono pervenute segnalazioni sia direttamente dai cittadini che dalle Amministrazioni Comunali. Solo nel caso in cui gli esposti pervengano da Amministrazioni Comunali ARPAT da avvio alla fase di controllo (sopralluogo e fonometria), mentre nel caso siano cittadini, singoli o associati, a lamentare questioni di rumore, ARPAT si limita ad inoltrare la segnalazione al Comune, che è il  responsabile del procedimento di controllo dell'inquinamento acustico.

Cogliamo l’occasione per ricordare che la gestione degli esposti/segnalazione in materia di rumore è disciplinata dalla Delibera Giunta Regionale Toscana n. 490 del 16/06/2014, denominata  “Linee guida per la gestione degli esposti ad uso degli enti locali, di ARPAT e delle USL".

Anche per quanto riguarda gli esposti in materia di inquinamento acustico le casistiche sono state varie, per lo più le segnalazioni hanno riguardato attività produttive (discoteche, pub, alberghi ma anche fornai e studi dentistici) talvolta anche manifestazioni temporanee (feste o eventi), non sono mancati neppure gli esposti inerenti rumori condominiali rispetto ai quali ARPAT non effettua sopralluoghi e fonometrie. 

Il comune con il maggiore numero di segnalazioni è quello di Prato con un totale di 30 esposti, seguono con 2 esposti i Comuni di Carmignano e Montemurlo.

Amianto

Prato Amianto

Con riferimento alle segnalazioni relative all’amianto, pur non rientrando questa matrice nelle competenze di ARPAT (inserisci link alle pagine web amianto), sono giunti al Dipartimento di Pistoia, nello scorso anno, 7 esposti.

In questi casi il dipartimento pratese ha provveduto ad inoltrare le segnalazioni al Comune e alla ASL, competenti a valutare e gestire questa tipologia di segnalazioni.

Il comune con il maggiore numero di segnalazioni è stato Prato (5) ed una ciascuno i Comuni di Montemurlo e Vaiano.

Risorsa idrica

Prato Acque

In 21 casi sono state segnalate, soprattutto da cittadini, situazioni di inquinamento idrico, per lo più si è trattato di segnalazioni di colorazione anomala dell'acqua o presenza di schiume. 14 segnalazioni hanno riguardato la città di Prato

Sotto la voce risorsa idrica vengono registrati anche gli esposti che riguardano scarichi idrici civili ed industriali.

Ricordiamo che per quanto riguarda l'esistenza, la cattiva gestione o la manutenzione degli impianti di scarico delle acque chiare e/o scure a servizio di civili abitazioni, ARPAT non interviene, le segnalazioni di questa natura sono state quindi re-inoltrate al Comune competente.

Diversamente, in caso di scarichi di provenienza industriale, ARPAT, su richiesta del Comune, procede ad effettuare controlli sulla regolarità degli stessi.

Rifiuti

Prato Rifiuti

 

Gli esposti relativi a questioni di gestione rifiuti e le bonifiche sono stati complessivamente 12. Il maggior numero di segnalazioni in tema di rifiuti provengono dalla città di Prato. Nella maggiore parte dei casi si è trattato di abbandono di rifiuti urbani, in altri, invece, si è denunciata una cattiva gestione dei rifiuti da parte di attività produttive.

Campi elettromagnetici

Prato CEM

Per quanto riguarda, infine, i campi elettromagnetici, le segnalazioni sono state complessivamente di una unità. Come già evidenziato per altri Dipartimenti ARPAT Prato usufruisce del Settore Agenti Fisici del AVCentro. I pochi esposti pervenuti hanno riguardato sia le stazioni radio base che gli elettrodotti.

In sintesi possiamo dire che le segnalazioni pervenute nel corso del 2014 al Dipartimento di Prato si sono mantenute, nei numeri, costanti rispetto al 2013.

Come per l'anno appena finito, anche nel 2013, la maggior parte degli esposti hanno riguardato l'inquinamento acustico e quello atmosferico. In crescita si mostrano gli esposti aventi ad oggetto l’inquinamento acustico che ha visto un aumento di quasi il 40% passando da 20 a 35 esposti.

Visualizza: Relazione con il pubblico ed altre attività di comunicazione 2014


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