Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie ARPATnews 2015 101-15

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 101 - Venerdì 15 maggio 2015

Esiti approfondimento emissioni convogliate dello stabilimento ENI di Collesalvetti (LI)


RSS

Valutazione delle ricadute di SO2 in aria ambiente dovute dalle operazioni di riavvio degli impianti della Raffineria ENI di Collesalvetti (LI), in seguito ad una fermata interna di alcuni impianti, nel periodo 23-30 dicembre 2014.

101-15 - Esiti approfondimento emissioni convogliate dello stabilimento ENI di Collesalvetti (LI)

Camino dell'emissione E4 "plat"

In seguito ai numerosi episodi di maleodoranze percepite dalla popolazione di Stagno (Livorno) nel  dicembre 2014 e nel gennaio 2015 tecnici del dipartimento ARPAT hanno effettuato vari sopralluoghi nelle zone in cui erano state segnalate le maleodoranze,  e, successivamente, il Dipartimento ARPAT di Livorno ha effettuato una serie di approfondimenti individuando, tra le cause possibili, l'impianto di trattamento acque della Raffineria ENI.  In questo numero di ARPATnews si riportano gli esiti di un ulteriore approfondimento circa le emissioni convogliate dello stabilimento ENI di Collesalvetti.

Il Settore specialistico Modellistica previsionale di ARPAT ha infatti stimato l’effetto delle emissioni di SOx (ossidi di solfo) sull’aria ambiente tra il 23 ed il 30 dicembre 2014, considerando le condizioni emissive di alcuni camini della Raffineria durante le operazioni di riavvio degli impianti dello stabilimento ENI, in seguito alla fermata occorsa in quel periodo.
Si ricorda infatti che la Società ENI aveva comunicato in data 20/12/2014 il fermo impianti carburanti, a seguito di mancanza di fornitura di vapore da parte della centrale Enipower.  Le conseguenti operazioni di riavvio sono state effettuate a partire dal 24/12/14 fino al 27/12/2014.
In tale periodo sono stati registrati dai misuratori in continuo SME (sistema monitoraggio delle emissioni) valori di concentrazione di SOx al camino superiori a quelli che vengono normalmente registrati nei periodi di ordinario funzionamento degli impianti.

In particolare, nei giorni 25, 26 e 27 dicembre 2014 si sono verificate due serie, rispettivamente di 13 e di 16 ore, di emissioni anomale di SOx dalla sorgente E4 “plat”,  presumibilmente associabili alle operazioni di riavvio degli impianti. In relazione a questo particolare evento il Settore specialistico Modellistica previsionale ha prodotto una stima, con idoneo modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera, dell’impatto sulla qualità dell'aria nella zona circostante - che include l’abitato di Stagno - delle emissioni convogliate E1, E4 e E7 attive presso lo stabilimento. 

Lo studio prodotto dal settore Modellistica previsionale, che si riporta integralmente in allegato, ha evidenziato alcune significative conclusioni:

  1.  le concentrazioni di SO2 in aria ambiente stimate, attribuibili alle emissioni delle sorgenti E1, E4, E7 dello stabilimento ENI di Collesalvetti durante il periodo 23-30 dicembre 2014, non appaiono di entità tale da determinare superamenti dei limiti per la qualità dell’aria stabiliti dalla normativa vigente (D.Lgs. 155/2010). Stante la quota di sbocco delle emissioni considerate (80 m, 90 m, 100 m, rispettivamente), i livelli più elevati delle concentrazioni di SO2 in aria ambiente dovute alle tre emissioni in questione non tendono a verificarsi nelle immediate vicinanze delle sorgenti emissive, bensì a partire da una certa distanza (dell’ordine di 1 km);
  2. nel periodo in esame, le concentrazioni di SO2 in aria ambiente stimate, hanno una qualche rilevanza, seppur minima, sull’abitato di Stagno solamente nei primi tre giorni e non nell’intero intervallo temporale in cui sono state segnalate le maleodoranze.

 isolinee 23 dicembre

Figura 1 - Immagine satellitare (da Google Earth ©) dell'area di interesse. Sono riportati: il dominio di calcolo utilizzato (12 km x 12 km, riquadro rosso); la posizione dei punti di emissione di interesse (E1 “topping”, E4 “plat”, E7 “lube”) dello stabilimento ENI di Collesalvetti (cerchi gialli); la posizione delle otto abitazioni scelte come recettori sensibili (circonferenze verdi: R1 – R8). Le isolinee rappresentate sono ottenute utilizzando le concentrazioni medie giornaliere di SO2 in aria ambiente dovute alle fonti emissive citate, relativamente al giorno 23/12/2014. La legenda è espressa in µg/m3.

 

isolinee 30 dicembre

Figura 2 - Immagine satellitare (da Google Earth ©) dell'area di interesse. Sono riportati: il dominio di calcolo utilizzato (12 km x 12 km, riquadro rosso); la posizione dei punti di emissione di interesse (E1 “topping”, E4 “plat”, E7 “lube”) dello stabilimento ENI di Collesalvetti (cerchi gialli); la posizione delle otto abitazioni scelte come recettori sensibili (circonferenze verdi: R1 – R8). Le isolinee rappresentate sono ottenute utilizzando le concentrazioni medie giornaliere di SO2 in aria ambiente dovute alle fonti emissive citate, relativamente al giorno 30/12/2014. La legenda è espressa in µg/m3

 

In conclusione, alla luce degli approfondimenti condotti circa il fenomeno investigato e relativo al periodo 23 – 30 dicembre 2014, si possono escludere effetti significativi sulla qualità dell’aria nel territorio circostante, ed in particolare presso la frazione di Stagno, determinati dalle emissioni convogliate di SOx della raffineria ENI, nonostante gli alti valori di concentrazione rilevati al camino E4 durante le operazioni di riavvio.

Tali conclusioni sono in linea con quanto scaturito dagli approfondimenti effettuati in precedenza dal Dipartimento di Livorno e già descritti nelle precedenti ARPATnews, in cui la causa delle lamentele segnalate tra la fine di dicembre 2014 ed i primi giorni di gennaio del 2015 è stata individuata in alcune sorgenti a quota bassa che emettono composti maleodoranti, in particolare il depuratore delle acque reflue dello stabilimento ENI gestito dalla società TAE.


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




Azioni sul documento

maleodoranze

Inviato da Utente anonimo il 23/05/2015 18:47

Quindi???? Aria buona?? Ma fatemi il piacere!!!!

maleodoranze

Inviato da Utente anonimo il 23/05/2015 19:04

Legga meglio, questo approfondimento conferma che la causa delle maleodoranze e' il depuratore presente nell'impianto

Strumenti personali