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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 092 - Martedì 05 maggio 2015

La Regione Toscana partner per l'Italia del progetto World Wide Views sul clima e l'energia


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Progetto consultazione globale WWV su clima ed energia per COP 21 Parigi 2015

Il 6 giugno 2015, dal sorgere del sole sulla costa del Pacifico fino al tramonto sulla costa occidentale degli Stati Uniti, i cittadini di tutto il mondo saranno chiamati alla più grande consultazione pubblica che mai sia stata realizzata su cambiamenti climatici e energia.

Centinaia di gruppi, rappresentativi della diversità demografica dei loro paesi, parteciperanno a incontri messi a punto con il metodo WWV (World Wide Views) per affrontare e discutere le questioni relative ai cambiamenti climatici e l'energia, per esprimere le proprie opinioni e per proporre ai loro governi le misure da attuare per garantire al mondo un futuro sostenibile.

Il metodo WWV, ideato in Danimarca, è stato messo a punto proprio per dare voce a tutti gli abitanti del Pianeta. In alcuni paesi questo significa cercare di colmare il divario crescente tra cittadini e decisori politici, ma in altri, dove esistono diverse tradizioni e culture che non prevedono pratiche democratiche di consultazione, si tratta proprio di attivare forme inedite di partecipazione alle decisioni.

Allargare più possibile il dibattito può essere decisivo per il futuro del Pianeta, visto che i negoziati internazionali sulle questioni ambientali, pur riguardando il futuro di tutti, sono influenzati da interessi nazionali, da diversi gradi di sensibilità ambientale e competenza scientifica e dalle pressioni di vari gruppi di interesse.

Il progetto World Wide Views è coordinato dal Danish Board of Technology, in collaborazione con il World Wide Views Alliance, una rete globale di partner, tra cui i consigli pubblici, associazioni, agenzie di valutazione delle tecnologie istituzionali, organizzazioni non governative, esponenti della società civile e università.

Si tratta di partner che condividono l'ambizione far pesare sempre più la partecipazione del pubblico sulla governance globale, come auspicato dall'art. 6 della UNFCCC, Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, dedicato all'educazione e sensibilizzazione pubblica.

La WWV Alliance ha sviluppato una metodologia già sperimentata con successo a livello globale in preparazione di due precedenti conferenze sul clima: il WWV on Global Warming nel 2009 per COP15 il WWV sulla biodiversità nel 2012 per COP12.

Il 13 e 14 aprile 2015, a Parigi, organizzazioni e partner nazionali dei WWV Alliance si sono incontrate presso la sede dell'Agenzia Spaziale Europea per organizzare la consultazione globale WWV su clima e l'energia.

Tutte le riunioni saranno strutturate con le stesse modalità, per consentire risultati comparabili. In tutto il mondo i partecipanti, dopo aver ricevuto informazioni neutre e dibattuto tra loro, discuteranno su 30 domande strutturate attorno a cinque temi. I risultati saranno recuperati nel corso della giornata e pubblicati immediatamente su una piattaforma digitale per essere diffusi in diretta e condivisi.

In contemporanea ogni paese provvederà alla diffusione dei risultati e delle proposte formulate ai propri decisori nazionali.

I lavori saranno presentati in occasione di eventi preparatori, come la conferenza di Bonn del 15 giugno 2015 e, ovviamente, alla COP21 Parigi, a dicembre 2015.

In questo modo tutti i soggetti interessati - dai responsabili politici ai gruppi di interessi privati, dagli attori della società civile a gli investitori - potranno avere una visione unica e tempestiva sui temi chiave da affrontare per raggiungere un nuovo accordo efficace sul cambiamento climatico.

Nelle intenzioni degli organizzatori, la conferenza di Parigi dovrà segnare una tappa decisiva nei negoziati per l'accordo internazionale post 2020 con l’adozione dei grandi orientamenti, come deciso a Durban, per vincolare tutti i paesi, sia quelli maggiormente responsabili di emissioni di gas a effetto serra, sia i paesi in via di sviluppo, a un accordo universale sul clima.

In Italia, su invito dell'autorità regionale di garanzia della partecipazione, ha aderito al progetto solo la Regione Toscana, con l’Assessorato alla partecipazione.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del 16 marzo 2015 è stato sottolineato che non poteva essere altrimenti, visto che la Regione Toscana è stata la prima in Italia ad approvare, nel 2007 e poi nel 2013, una legge sulla partecipazione che prevede la consultazione dei cittadini sui progetti e sulle decisioni politiche delle istituzioni.

Una partecipazione, è stato richiamato, già prevista dall'art. 6 della Convenzione quadro sul clima, che però non individua gli strumenti adeguati per garantire tale partecipazione. Il metodo WWV può essere uno di questi: uno strumento efficace per dare voce ai cittadini e consentirgli di costituirsi come portatori di interessi al pari di altre lobby (associazioni, imprese, aziende, ecc.) da tempo attive nell'ambito delle conferenze internazionali.

In ogni paese del mondo il cambiamento climatico sta portando effetti diversi a seconda dei contesti. Alcuni paesi hanno già sperimentato il fenomeno dei rifugiati ambientali e climatici a seguito di catastrofi naturali, alluvioni, uragani.

Anche in Italia il cambiamento climatico è già una realtà che avanza più rapidamente di quanto si pensi.

Il “Katrina italiano", l'uragano che il 13 aprile scorso ha colpito duramente la Toscana, ha tristemente confermato la necessità non solo di agire nell’immediato e concretamente, ma soprattutto l’urgenza di porre una questione di più ampio respiro e di più lungo termine: un cambiamento di mentalità e di pratiche.

Questo lo si può fare solo coinvolgendo i cittadini in due momenti cruciali: nella presa di coscienza della portata del fenomeno e delle responsabilità che esso richiede e condivisione delle politiche e strategie per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici.

La politica non si può ridurre solo a essere reattiva: ha il compito di essere lungimirante e strategica e di fare scelte che avranno conseguenze al di là dell'orologio dell'urgenza. Due piani su cui la politica ha bisogno dell'apporto dei cittadini, perché solo tutti assieme si costruisce una società capace di identificare il rischio, gestirlo e prevenirlo. E per questo è importante ospitare in Italia e in Toscana il World Wide Views 2015".

Il progetto non servirà solo ai decisori politici locali e a quelli presenti a Parigi, ma anche e soprattutto ai cittadini che saranno chiamati a riflettere sul cambiamento climatico nel loro paese e nella loro regione e su come affrontarlo.


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