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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 011 - Venerdì 16 gennaio 2015

L'attività di controllo di ARPAT per le maleodoranze segnalate a Stagno (Collesalvetti, LI) nel dicembre 2014 e gennaio 2015


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Il Dipartimento di Livorno è stato attivato fin dal 26/12/2014 dal Comune di Collesalvetti (LI) per le numerose segnalazioni di forti maleodoranze percepite dalla cittadinanza nelle vicinanze dello stabilimento della Raffineria ENI a Stagno, nel Comune di Collesalvetti.

011-15 - L'attività di controllo di ARPAT per le maleodoranze segnalate a Stagno (Collesalvetti, LI) nel dicembre 2014 e gennaio 2015

Raffineria ENI di Livorno

Il Dipartimento ARPAT di Livorno è stato attivato più volte, fin dal 26 dicembre 2014, dal Comune di Collesalvetti (LI) e dai Vigili del Fuoco per le numerose segnalazioni di forti maleodoranze percepite dalla cittadinanza a Stagno nelle vicinanze dello stabilimento della Raffineria ENI a Collesalvetti.

In particolare l'attività di ispezione di ARPAT è stata eseguita:

  •  nella mattina del 27/12/2014, congiuntamente con il personale tecnico del Comune di Collesalvetti, a seguito di attivazione della centrale operativa della protezione civile su richiesta del Comune di Collesalvetti in data 26/12/14;
  • nella mattinata del giorno 09/01/2015, a seguito alla segnalazione del Comune di Collesalvetti per le forti maleodoranze percepite dalla cittadinanza in Corso Italia a Stagno alle ore 9.00 del 09/01/2015;
  • nel tardo pomeriggio del 11/01/2015, a partire dalle ore 19.00, a seguito di attivazione della centrale operativa della protezione civile, su richiesta dei Vigili del Fuoco di Livorno che avevano ricevuto numerose segnalazioni, da parte di cittadini di Stagno, di forti maleodoranze provenienti dall'area della Raffineria ENI.

I tecnici del dipartimento ARPAT che hanno effettuato gli interventi si sono recati nelle zone del territorio di Stagno in cui erano state segnalate le maleodoranze, presso gli impianti della Raffineria ENI e presso altri impianti presenti sul territorio interessato dal fenomeno delle maleodoranze (Deposito soc. Costiero Gas, Deposito soc. Costieri d'Alesio)

In tutti i sopralluoghi effettuati i tecnici hanno riscontrato la presenza effettiva di maleodoranze che qualitativamente non risultano sempre della stessa natura.

Il Resoconto dell’attività di ispezione svolta in tali interventi è stato trasmesso nei giorni scorsi alla Prefettura di Livorno e al Sindaco del Comune di Collesalvetti, precisando che ARPAT sta effettuando in questi giorni i seguenti approfondimenti per risalire alle sorgenti che, sulla base delle prime valutazioni, sembrano essere diversificate:

  • calcolo delle ricadute a terra degli inquinanti mediante modellistica diffusionale considerando come input del modello i dati delle concentrazioni emesse dai camini della raffineria Eni;
  • elaborazione delle rilevazioni di maleodoranza registrate nei giorni 9 e 11 gennaio 2015 (orario, posizione, direzione di provenienza del vento) per verificare se è possibile risalire alla posizione di un eventuale sorgente areale a terra.

Di seguito viene riportata una sintesi cronologica dell’attività svolta dal Dipartimento ARPAT di Livorno nel corso dei vari interventi.

Intervento in reperibilità del 26-27 dicembre 2014

La mattina del 27 dicembre i tecnici del Dipartimento ARPAT e del Comune di Collesalvetti hanno eseguito, un sopralluogo sugli impianti della Raffineria ENI.
Secondo quanto dichiarato dal personale presente sull'impianto, come tempestivamente comunicato dalla soc. ENI agli Enti, il giorno 20 dicembre si era verificato un evento di fermata degli impianti carburanti, a seguito di una mancata fornitura di vapore a 40 bar, da parte della centrale Enipower, a causa di avaria. In data 24 dicembre la soc. ENI aveva iniziato le procedure per il riavviamento degli impianti carburanti e al momento del sopralluogo dei tecnici ARPAT, in data 27 dicembre, tali procedure non si erano ancora concluse.
Durante il sopralluogo sono stati acquisiti i tabulati degli inquinanti emessi dagli impianti carburanti nel periodo 12 – 27 dicembre per poter confrontare periodi di normale funzionamento con la situazione anomala verificatasi successivamente.
Le giornate in cui sono stati segnalati i fenomeni di maleodoranza sono sovrapponibili al periodo in cui erano in corso le operazioni di riavviamento degli impianti di Raffineria.

Dall’analisi dei dati registrati dai sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni degli impianti del settore carburanti risulta che nel medesimo periodo si sono verificate emissioni (convogliate ai camini) di SO2 (ossidi di zolfo) e NOx (ossidi di azoto) superiori ai valori che vengono normalmente registrati nei periodi di normale funzionamento degli impianti.
Tali livelli emissivi hanno determinato, nelle giornate del 19, 20, 25 e 27 dicembre 2014, il superamento del 125% del valore limite medio giornaliero di bolla di raffineria per il parametro SO2, come dichiarato da ENI stessa in data 30 dicembre 2014 nella comunicazione agli Enti di chiusura dell’evento di fermata, fenomeno che si verifica di norma nelle fasi di riavvio degli impianti.
Si precisa che nel corso del 2014 si sono verificate situazioni di fermata e riavviamento degli impianti analoghe a quelle del mese di dicembre 2014 e che in tali occasioni non sono state segnalate maleodoranze importanti.

Intervento del 9 gennaio 2015

I tecnici ARPAT si sono recati nel luogo in cui era stata segnalata la maleodoranza da parte dei cittadini in Corso Italia a Stagno dove, alle ore 11.00, risultava ancora percepibile cattivo odore (Punto A nella foto aerea n.1) e quindi presso la Raffineria ENI ed all’interno del piazzale di fronte alla palazzina della Direzione (punto B), dove i tecnici hanno nuovamente percepito il medesimo odore (ore 11.15 circa).

È stato quindi effettuato un sopralluogo in auto presso gli impianti della Società ENI; data la direzione di provenienza del vento (SW- SSW) e visto che la maleodoranza era risultata percepibile in alcuni punti nelle vicinanze della palazzina uffici, i tecnici hanno deciso di verificare la presenza di cattivi odori nella parte dell’insediamento posto a monte di tale zona rispetto alla direzione di provenienza del vento. Durante il giro sono state percepite lievi maleodoranze simili a quelle in precedenza rilevate solo nei seguenti due punti:

C) nei pressi dei serbatoi a ridosso del confine sud dell’insediamento;
D) nei pressi dell’impianto zolfo (solo a monte rispetto alla direzione di provenienza del vento).

In corrispondenza di tali punti non è stata individuata alcuna causa apparente da correlarsi con le maleodoranze percepite che sono risultate di fatto individuabili in aree poco estese e potrebbero essere comunque riconducibili a fenomeni di ristagno.

I rappresentanti della società Raffineria ENI hanno dichiarato ai tecnici ARPAT che dal giorno del completamento delle operazioni di riavviamento (27.12.2014) gli impianti sono stati in marcia normale e che tale assetto era lo stesso al momento del sopralluogo.
Non erano in corso operazioni di discarica nave presso le tre banchine ENI e non erano in corso operazioni di manutenzione a cui poter ricondurre le maleodoranze percepite. Il personale della raffineria ha dichiarato di aver percepito, al momento dell’ingresso in turno (ore 7.00), maleodoranze diffuse all’interno della raffineria e di aver effettuato delle verifiche sugli impianti senza riscontrare anomalie. Lo stesso dichiarava che le maleodoranze erano percepibili agli estremi confini sud della raffineria.

ARPAT ha quindi richiesto alla Società la trasmissione di una relazione in cui siano evidenziati: lo stato di marcia degli impianti nel giorno 09.01.2015, le operazioni di manutenzione in corso, i dati registrati dai sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni dei camini E1, E4 ed E7 nonché i dati della portata alimentata alle torce dalle ore 00.00 alle ore 24.00 09.01.2015. Sono stati infine richiesti i dati meteo registrati dalla centralina installata all’interno dell’insediamento dal 27 dicembre 2015 al 12.01.2015.

Subito dopo i tecnici del Dipartimento hanno proseguito nella verifica della presenza di maleodoranze che, per percezione, risultassero simili a quelle fino a quel momento individuate, avendo l’accortezza di muoversi in aree sopra vento rispetto ai punti C e D di Raffineria. Da tale sopralluogo è emerso che:

- una maleodoranza persistente risultava percepibile in corrispondenza del tratto finale di Via Leonardo da Vinci (punto E);
- una maleodoranza persistente risultava percepibile all’interno del Deposito Costiero Gas nei pressi della stazione di odorizzazione del gas (punto F).

I tecnici ARPAT nel corso del sopralluogo della mattina hanno raccolto ulteriori evidenze presso il Deposito della Società Costiero Gas, dove hanno percepito maleodoranze nei pressi della stazione di odorizzazione del gas.

Il rappresentante della Società ha dichiarato che durante la mattinata del 9 gennaio 2015 non si erano verificate anomalie e che le maleodoranze percepite, nei pressi della stazione di odorizzazione del gas, sono fisiologiche per l’impianto.
Al momento del sopralluogo erano in corso le operazioni di discarica della nave gasiera.

I tecnici ARPAT hanno quindi proseguito il sopralluogo recandosi presso il Deposito della Società Costieri D’Alesio dove il rappresentante della Società ha dichiarato che durante quella mattina non si erano verificate anomalie nel deposito. Al momento del sopralluogo erano in corso le operazioni di discarica di due navi di gasolio.

sopralluogo del 9/01/2015 - immagine aerea con indicazione dei vari punti citati nel testo

Figura 1 - sopralluogo del 9/01/2015

 

Intervento in reperibilità del 11 gennaio 2015

A seguito ad una chiamata dei VV.FF. di Livorno alla centrale operativa della protezione civile, il personale di ARPAT in turno di reperibilità si recava, alle 18,30, presso la Raffineria ENI (punto A, foto n.2) dove erano già presenti una squadra dei VV.FF. ed il consegnatario di turno della raffineria che riferiva circa le normali condizioni di esercizio degli impianti e dell'assenza di problemi od anomalie; precisava inoltre che non erano in atto manutenzioni agli impianti che potessero provocare i fenomeni lamentati e percepiti.
All’interno del perimetro della Raffineria non si percepivano particolari maleodoranze.

In accordo con i VV.FF. i tecnici ARPAT hanno effettuato ulteriori verifiche nella zona di via L. Da Vinci dove si trova il deposito della Società Costiero Gas S.p.A.
 

Nel percorso che porta dalla Raffineria a via L. Da Vinci è stata percepita una forte maleodoranza nel tratto della superstrada FI-PI-LI in direzione Stagno - Calambrone all’altezza del confine con la Raffineria, dove si trova la torcia, fino all’uscita posta in direzione opposta, Calambrone-Stagno, verso via L. Da Vinci (punti B e C).

Il sopralluogo è proseguito, congiuntamente ai VV.FF., presso il Deposito Costiero Gas (punto D) non rilevando alcuna maleodoranza.

L’indagine è proseguita effettuando un sopralluogo nella zona esterna all’insediamento produttivo della Società Styron Italia S.p.A. dove non è stata percepita alcuna maleodoranza. E' stato quindi ripercorso il tratto della superstrada FI-PI-LI, precedentemente citato, in senso opposto ed i tecnici hanno nuovamente percepito la maleodoranza nella medesima posizione.

Infine i tecnici del Dipartimento ARPAT si sono recati in via Enriquez (punto E) percorrendo la via per l’intero tratto fino al termine della stessa (stazione Calambrone) non percependo alcuna maleodoranza. L’intervento si è concluso alle ore 20.30 circa.
 
sopralluogo dell' 11/01/2015 - immagine aerea con indicazione dei vari punti citati nel testo

Figura 2 - sopralluogo dell'11/01/2015


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