Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie ARPATnews 2014 172-14

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 172 - Lunedì 25 agosto 2014

Produzione e raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel 2013 in Italia


RSS

Diminuiscono nel 2013 i rifiuti urbani prodotti in Italia, cresce la raccolta differenziata raggiungendo la percentuale di 42,3%.

In Italia, nel 2013, sono stati prodotti circa 29,6 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, rispetto all’anno precedente si registra una diminuzione di quasi 400 mila tonnellate (- 1,3%).

La produzione di rifiuti risulta così ripartitata per macroaree:

  • Nord 13,6 milioni di tonnellate 
  • Centro 6,6 milioni di tonnellate
  • Sud 9,4 milioni di tonnellate

rifiuti urbani per regione1A livello di macroarea, al Centro e al Sud la riduzione di rifiuti è stata maggiore, in percentuale pari all’1,7% mentre al Nord pari allo 0,9%.

Le riduzioni maggiori di rifiuti si sono avute in Basilicata, Valle d’Aosta, Marche ed Abruzzo, mentre quelle più contenute ( minori dell’1%) si sono registrate in Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Campania e Veneto.

La riduzione risulta in linea con il trend degli indicatori socio economici, in particolare i consumi delle famiglie che nell’ultimo anno hanno registrato una contrazione del 2,5%, ma anche del PIL calato dell’1,9% .

rifiuti fattori economici e socialiOltre a quelli indicati, altri fattori possono avere determinato il calo di produzione dei rifiuti urbani, ad esempio:

- la diffusione di sistemi di raccolta domiciliare e/o tariffazione puntuale che possono concorrere ad una riduzione dei conferimenti impropri;
- riduzione della quota relativa ai rifiuti assimilati, gestiti, soprattutto se remunerativi, direttamente dai privati;
- azioni di riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte attraverso l’introduzione di misure di prevenzione realizzate a livello locale.

Per quanto riguarda la produzione pro capite, che tiene conto della popolazione residente, in crescita secondo il dato ISTAT, si registra un calo, a livello nazionale, di 18 kg per abitante per anno (- 3,6%).

procapite rifiutiI maggiori valori di produzione pro capite si hanno in Emilia Romagna (625 kg per abitante/anno), in Toscana (596 kg per abitante/anno), Valle d’Aosta (565 kg per abitante/anno) e Liguria ( 559 kg per abitante/anno). I valori più bassi, invece, si osservano in Basilicata (359 kg abitante/anno) e Molise (394 kg abitante/anno).

Va comunque precisato che il valore pro capite non tiene conto dei flussi turistici e dell’assimilazione di talune categorie di rifiuti che vengono parificate ai rifiuti urbani anche se prodotti da attività imprenditoriali.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, nel 2013, questa si attesta al 42,3% della produzione nazionale, in crescita di oltre 2 punti rispetto al 2012 ma ancora lontana dall’obiettivo del 65% che avrebbe dovuto essere raggiunto entro il 31-12-2012, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale ( d.lgs. n 152/2006 e L 296/2006).

rdI dati sulla raccolta differenziata ci dicono che:

  • al  Nord la raccolta differenziata raggiunge i 7,4 milioni di tonnellate, pari a 54,4%,
  • nel Centro 2,4 milioni di tonnellate, pari a 36,3%,
  •  nel Sud 2,7 milioni di tonnellate, pari a 28,9% .
    In termini pro capite la media nazionale di raccolta differenziata nel 2013 è 206 kg, per abitante per anno.
    Suddivisa a livello di macroarea, come segue:
  • 266 kg abitante/anno nel Nord (dato stazionario rispetto al 2012),
  • 199 kg abitante/anno nel Centro ( incremento di 7 kg per abitante/anno rispetto al 2012) 
  • 129 kg abitante/anno nel Sud (incremento di 6 kg per abitante rispetto al 2012).

Nel 2013 tutte le regioni del Nord, tranne la Liguria, oltrepassano la media nazionale di raccolta differenziata. Superano la media anche le Marche, la Toscana (250 kg abitante/anno), l’Umbria (241 kg abitante/anno) e la Sardegna ( 227 kg abitante/anno).

Il valore più alto di raccolta differenziata pro capite si ha in Emilia Romagna (330 kg abitante/anno) mentre i dati più bassi (sotto i 100 kg) si osservano in Calabria (62 kg abitante/anno), Sicilia (63 kg), Molise (78 kg) e Basilicata (93 kg abitante/anno).

La tabella sottostante illustra infine i dati relativi alle frazioni  merceologiche raccolte in modo differenziato nel 2013.

rd frazione merceologica
  

Per approfondimenti: visualizza  Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2014


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




— archiviato sotto: , ,
Azioni sul documento
Strumenti personali