Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie ARPATnews 2014 168-14

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 168 - Martedì 19 Agosto 2014

Colorazione rosso-ruggine delle acque del Fiume Bruna


RSS

Risultati dell’indagine di ARPAT

Il fiume Bruna è il recettore finale delle acque di drenaggio delle gallerie minerarie di Niccioleta, Boccheggiano e Fenice Capanne ed hanno le seguenti caratteristiche:

  • Galleria FENICE ACCESA (GF), scavata tra il 1884 ed il 1894, ha una lunghezza di 3900 m ed una portata di 50-100 l/s, scarica nel fiume Bruna;
  • Galleria NICCIOLETA (GN), scavata tra il 1935 ed il 1939, ha una lunghezza di 5840 m ed una portata di 200-400 l/s, scarica nel torrente Carsia, affluente del fiume Bruna;
  • Galleria BOCCHEGGIANO (GB), scavata tra il 1951 ed il 1955, ha una lunghezza di 9048 m ed una portata di 40-90 l/s, anch’essa scarica nel torrente Carsia, affluente del fiume Bruna.

Le acque di drenaggio sono ricche di solfati e ferro che, a contatto con l’aria, forma ossido ed idrossido insolubile dal caratteristico color rosso ruggine. Le acque ferruginose delle gallerie determinano, quindi, la ben nota colorazione del fiume Bruna. In questi ultimi anni, in base all’Accordo di Programma “Colline Metallifere”, è stata avviato uno studio rivolto alla caratterizzazione ambientale delle acque delle gallerie; lo studio è ancora in corso. L'Accordo Procedimentale e di Programma sopra citato è stato firmato nel 2009 tra Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Provincia di Siena, Comune di Zavorrano, Comune di Massa Marittima, Comune di Montieri, Comune di Scarlino, Comune di Manciano, Comune di Chiusino, ARPAT, Syndial – Attività Diversificate SpA, ENI – Divisione Gas & Power SpA, per la messa in sicurezza mineraria e la bonifica ambientale dei siti minerari e dei siti contaminati delle Colline Metallifere, della Piana di Scarlino e del Comune di Manciano (GR).

Nel corso degli ultimi mesi sono pervenute alcune segnalazioni relative alla colorazione delle acque del fiume Bruna che hanno indotto il Dipartimento ARPAT di Grosseto ad effettuare un’ispezione specifica per verificare la presenza di un'eventuale modifica del consueto aspetto delle acque del fiume. In data 24/06/2014 tecnici hanno effettuato un sopralluogo per verificare quanto segnalato.

Nel corso del sopralluogo è stata accertata la caratteristica e consueta colorazione rossa delle acque in uscita dalla galleria mineraria e del fiume Bruna. E’ stato comunque effettuato un campionamento delle acque in 2 punti (vedi immagine): il primo a valle dello scarico delle acque minerarie provenienti dalla galleria mineraria di Fenice Capanne ed il secondo più a valle in prossimità dell'attraversamento del Bruna sulla strada Provinciale 49. Mappa dei punti campionameneto Fiume BrunaNella tabella che segue sono esposti i risultati analitici dei campioni di acqua; i risultati sono messi a confronto con una sintesi statistica delle ultime campagne d’indagine condotte da ARPAT a partire dal 2011. Risultati analitici dei campioni di acqua Fiume Bruna

I risultati delle acque in uscita dalla galleria confermano quanto è ben noto per queste tipologie di acque e quanto risulta ampliamente documentato dalle indagini precedentemente condotte. Le acque sono particolarmente ricche di metalli derivanti dal contatto con la roccia mineralizzata. In particolare il contatto determina l’abbondante formazione di solfati e la solubilizzazione del ferro, zinco, manganese; altri elementi sono mobilizzati in misura minore, tra i quali l’arsenico, cadmio, nichel e rame.

Tuttavia una buona parte di questi metalli e metalloidi, una volta a contatto con l’aria, passano in fase solida, riducendo abbondantemente la parte solubile. Questo fenomeno è particolarmente evidente per il ferro, che precipita in forma di ossidi/idrossidi dando la tipica colorazione arancio/rossa delle acque subito dopo la fuoriuscita dalle gallerie e nel proseguo a valle nel corpo idrico superficiale. Il fenomeno può variare in funzione di molteplici fattori, tra i quali possiamo sottolineare la superficie di contatto tra acqua e roccia mineralizzata, la quale è pertanto in relazione alle precipitazioni meteoriche, alle temperature che modulano i processi microbiologici coinvolti e al grado di ossidazione delle acque.

Nella fluttuazione delle portate stagionali e qualitative delle acque minerarie, i parametri chimico-fisici riscontrati nell’indagine condotta nel mese di giugno non evidenziano alcun innalzamento dei parametri macroscopici, allineandosi ampliamente nelle escursioni qualitative registrate negli ultimi anni (vedi risultati evidenziati in giallo in tabella).

Le acque di miniera riversatesi nel reticolo delle acque superficiali proseguono il loro decorso ossidativo e di precipitazione di alcuni elementi e ciò risulta anche favorito dalla immissione di altre acque superficiali. Questo appare evidente anche dal raffronto dei risultati tra le acque di miniera e le acque del Bruna prelevate a valle, ove si assiste ad una sostanziale riduzione delle concentrazioni di tutti i parametri, con l’unica eccezione del boro.

La problematica ambientale delle acque di miniera è stata oggetto di un'amplia ed articolata indagine di caratterizzazione e valutazione di rischio ambientale, approvata in sede provinciale e attuata da Syndial sotto il controllo di ARPAT; a breve saranno noti i risultati dell’indagine.

In sintesi l’attenzione riversata all'anomala colorazione delle acque del fiume Bruna, e conseguentemente alle acque della galleria di drenaggio minerario, non trova riscontro oggettivo in un’altrettanta anomalia delle caratteristiche qualitative delle acque in esame. Risulta vero tuttavia che l’intensità della colorazione rossa delle acque del Bruna varia nel tempo, con fenomeni particolarmente visibili anche molto più a valle di dove sono sorte le segnalazioni. Queste variazioni, come accennato, sono correlate alle precipitazioni meteoriche e, sebbene quest’ultime siano state abbondanti nell’anno corrente, i dati qualitativi delle acque rientrano nel range di escursione storica. 


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




— archiviato sotto: ,
Azioni sul documento
Strumenti personali